Redazione
No Comments

Matuzalem il “Macellaio” miete una nuova vittima

Matuzalem il “Macellaio” miete una nuova vittima
Decrease Font Size Increase Font Size Text Size Print This Page

 GENOVA, 16 APRILE – Si sa, i derby creano nervosismo in campo. C’è voglia di far prevalere una maglia sull’altra anche quando queste sono distaccate da tanti punti in classifica, perchè vincere un derby rende ottima anche la stagione fallimentare per antonomasia. Domenica pomeriggio è andato in scena il derby tra Genoa e Samp, ancora una volta match decisivo per la permanenza in A di una delle due di Genova. Stavolta la sventurata era il team del Grifone, a caccia di punti per riacciuffare il quartultimo posto. Derby da ultima spiaggia, nervoso dal doppio possibile risvolto.

KRSTICIC E LA SFORTUNA – Il match inizia e dopo pochi minuti si capisce chi è il più forte in campo con la Sampdoria che gestisce tranquillamente il gioco in una soleggiata giornata ligure. Ma pochi minuti dopo il fischio d’inizio, al 12′, un brutto infortunio funesta la partita: Nenad Krsticic crolla sul manto erboso del Marassi vittima di un tackle di Francelino Matuzalem. L’arbitro mette mano al cartellino che, tra lo stupore del pubblico blucerchiato, non è rosso, bensi giallo. Matuzalem continuerà la sua partita siglando il gol del pari all’80’ mentre il giocatore serbo della Samp è costretto ad uscire dolorante in barella e concludere anzitempo la stagione a causa di un infortunio al legamento astragalico. Tackle scomposto e pesante quello di Matuzalem, che porta ancora una volta Krsticic ai box. Vogliamo ricordare la sfortuna del serbo 22enne, giovane ma con fisico e mentalità d’anziano, capace di superare a 18 una grave malattia: linfoma al cervello. I medici gli diedero 48 ore di vita, ma grazie all’aiuto della Samp e all’incredibile forza d’animo di Nenad siamo ancora qui a parlare di un giocatore giovane che avrà un futuro assicurato nel panorama calcistico. Ancora un infortunio dopo il grave al menisco del 2008, ma Nenad tornerà per rincorrere il suo sogno e non solo.

Nel nervoso derby che gli ha causato lo stop, Krsticic, in un’intervista afferma: ”Adesso ho una fasciatura che mi tiene il piede praticamente immobile e sto un po’ meglio. La caviglia è molto gonfia e ho sentito parecchio dolore. Se voleva proprio colpire me quello non lo posso dire. Posso dire che è entrato per far male, questo sì che lo posso dire. La palla era ormai avanti, se vuoi colpire la palla o anche colpire senza fare male, vai con il collo del piede. Io gioco con il suo stesso ruolo, queste cose le so bene. Lui invece è arrivato con il piede a martello. Voleva far male. L’entrata era da espulsione, questo è chiaro. E il fatto che erano passati pochi minuti dall’inizio della partita non importa. Là si vede la personalità di un arbitro. Un fallo da espulsione lo è sempre, non c’è un minuto giusto. Doveva mandarlo fuori. Con Matuzalem ci siamo visti dopo la partita. Mi ha chiesto come stavo, poi mi ha detto che ero stato più veloce su quella palla. Ma ridacchiava, mi ha detto anche in bocca al lupo, ma ridacchiava. Non mi ha chiesto scusa. Niente di tutto questo. Bastava che mi pigliasse qualche centimetro più in alto e mi spaccava la gamba. Si sapeva già prima della partita che loro potevano picchiare e basta. Noi abbiamo cercato di giocare a calcio. Sarà anche il derby, ma non si può fare così. C’è una bella differenza tra il gioco duro e il gioco cattivo. Dice che sono cose che fanno parte del calcio? Rispondo così: che se saranno ancora in serie A, ci vedremo l’anno prossimo“. Vendetta annunciata dal giovane serbo, Matuzalem avvertito.

INFORTUNIO MADE IN MATUZALEM – Il ”Professore” Matuzalem cosi chiamato da Reja ai tempi della Lazio, Bad Boy per soprannominarlo alla british, non è “incensurato”. Infatti non è la prima volta che, con un suo intervento scomposto, qualcuno va a finire dritto dritto sotto i ferri. Come non ricordare l’infortunio di fine carriera causato a Brocchi pochi mesi fa? Stesso palcoscenico, Marassi, diversa scenografia ovviamente, non più atmosfera derby, ma una solita partita domenicale, sempre alla ricerca dei tre punti salvezza per allontanarsi dalla parte bollente della classifica. Per Matuzalem è giornata dell’ex, a Genova arriva la sua vecchia Lazio, lasciata tra i rancori. Si comincia a giocare e nella ripresa, al 19′ entra Brocchi. Dopo 7′ esce in lacrime in barella dopo un tackle “assassino” di Matuzalem. Stagione e carriera finita dato che Brocchi aveva ponderato il ritiro a fine campionato in corso. Subito dopo l’infortunio si è sollevato un polverone con Baronio, ex Lazio, a puntare il dito verso Matuzalem, reo di aver fatto male di proposito all’ex compagno per regolare dei conti. Dopo giorni arrivano pronte le scuse del brasiliano, ma un nome è finito in infermeria. Numerosi sono i falli brutti del giocatore del Grifone, non sempre conclusi con infortuni gravi. Da oggi, sponda blucerchiata, arriva un nuovo soprannome per il brasiliano: il Macellaio. Quando il Genoa non riesce a prendere palla ci pensa Francelino: come disse Montero ” O passa la palla, o passa la gamba: entrambe no” e sembra proprio che Matuzalem ne abbia fatto una filosofia di gioco. Avversari avvisati!

Luca Bucceri

Share Button

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *