Vincenzo Galdieri

Lazio-Juventus 0-2: Vidal atomico, Buffon ritrovato. Le pagelle dei bianconeri

Lazio-Juventus 0-2: Vidal atomico, Buffon ritrovato. Le pagelle dei bianconeri
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vidal, autore del 2-0 contro la roma JUVENTUS 

BUFFON 7 – Due parate buonissime, un’altra da campione con un guizzo degno di un gatto. Reattività massima, altrochè pensionato. Beckenbauer dovrà sorbirselo per tanti altri anni.

BARZAGLI 6,5 – Torna sui livelli che gli competono, dopo aver faticato col Bayern. Chiunque provi a sfidarlo ne esce sconfitto.

BONUCCI 6,5 – Solita eleganza nell’impostare, solita puntualità nelle chiusure. Sicurezza assoluta.

PELUSO 6 – Un po’ in difficoltà in certe situazioni, ma comunque positivo nel complesso.

LICHSTEINER 6,5 – Con lui sulla fascia destra è sempre tutta un’altra musica. Corre ed imperversa alla grandissima. Dal 67′ PADOIN 6 – Fa la sua parte con grande diligenza.

PIRLO 6,5 – Finalmente, dopo una decina di giorni d’appannamento, torna a giocare come sa. Libero da marcature asfissianti fa quello che vuole, e regala parecchi palloni interessanti.

MARCHISIO 6 – Bene per il lavoro di sdoppiamento nelle due fasi, ma sbaglia un paio di occasioni facili facili. Dal 45′ GIACCHERINI sv

ASAMOAH 6 – Della furia che ad inizio stagione distruggeva chiunque gli si parasse davanti, pare non esserci più traccia. Giocatore normale, sulla fascia: l’impressione è che dall’anno prossimo non veda l’ora di tornare in mezzo, dove è un top player assoluto.

VIDAL 7,5 (IL MIGLIORE) – Signori e signore, chapeau. Ennesimo inchino di fronte a questo campione assoluto, forse il più forte giocatore della Juventus allo stato attuale. Doppietta che stende la Lazio, rigore trasformato con sicurezza nonostante i laser puntati negli occhi e gol di rapina quasi da attaccante. In mezzo la solita prestazione fatta di corsa, contrasti e ricami. Un giocatore totale, non a caso lo vuole tutto il mondo. Marotta non provi a venderlo, altrimenti rischia di ritrovarsi migliaia di tifosi juventini sotto casa. E una riflessione sorge spontanea: con lui ed il compagno di reparto Lichsteiner, probabilmente al ritorno col Bayern sarebbe finita meno peggio.

POGBA 6,5 – Classe e fisico, prorompenza e duttilità. Sta crescendo bene.

VUCINIC 7 – Non ditegli che è un discontinuo, uno a cui non piace lavorare. Vucinic a Torino si è trasformato, e pazienza se non segna come Cavani. Grande qualità, si guadagna il rigore trasformato da Vidal. Corre tantissimo, si muove su tutto il fronte d’attacco e regala spesso passaggi illuminanti. Super.

All. CONTE 7 – Si riscatta dopo gli errori di mercoledi con una formazione ben messa, ed è proprio la sua intuizione – il centrocampo a sei – a fargli vincere la partita. Con un Vidal cosi, poi, c’è poco da fare per gli avversari. E’ necessario porsi una domanda, però: non sarebbe stato meglio creare più densità in mezzo anche contro il Bayern, non avendo a disposizione un panzer che potesse tener palla e far salire la squadra? Non sarebbe stato meglio giocare a 6 anche col Bayern, con Pogba  – in grado di tenere anche qualche pallone avendo un fisico imponente – a fare le veci del Marchisio di ieri? Questo non ci è dato a sapere, rimane il dubbio. Ma nel frattempo, rimane anche una certezza: Juventus ad un passo dal secondo Scudetto di fila. Conte ha creato qualcosa di favoloso in pochissimi mesi. Per imparare come si fa a vincere una Champions League, ci sarà tempo.

A cura di Vincenzo Galdieri 

 

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