Orazio Rotunno

Inter, Moratti pronto alla rivoluzione: alla Saras arrivano 180 milioni

Inter, Moratti pronto alla rivoluzione: alla Saras arrivano 180 milioni
Decrease Font Size Increase Font Size Text Size Print This Page

L'azienda del presidente firma un'importante cessione azionaria con i russi: assegno milionario, per l'Inter si aprono nuovi orizzonti

strama in bilico dopo la semifinale di coppa italia con la romaMILANO, 16 APRILE – La notizia è di quelle che fanno sognare, soprattutto in un periodo dove la notte regala più incubi che felici pensieri. Moratti subito spegne il fuoco della passione, definendo l’affare fra Saras e Rosneft come “un bene per l’azienda petrolifera e basta“, escludendo eventuali benefici anche per l’Inter. Ma come ignorare un assegno da 180 milioni di euro pronto a finire nelle casse della famiglia Moratti? Con progetti quali lo stadio di proprietà e la passione di una vita alla guida della beneamata, è legittimo pensare di attingere a tali risorse per dare inizio ad una rivoluzione oramai necessaria nella Milano neroazzurra.

SARAS, MASSIMO IL GRANDE: DALLA RUSSIA UN CAPITALE – Massimo Moratti cede un pacchetto importante di azioni ai russi della Rosneft, pur mantenendo il controllo della Saras con un 50,2 % di azionariato. Un affare da 179,2 milioni di euro, ed una importante partnership e crescita di visibilità in vista dei Giochi invernali di Sochi il prossimo 2014. Nel futuro l’idea di uno stadio proprio, ma soprattutto il ritorno di una grande Inter, degna del suo nome e del passato glorioso. Moratti subito placa gli entusiasmi riesplosi a seguito della notizia bomba, ma un affare da numeri tanto esorbitanti non potranno non avere effetti anche sul grande amore del Presidentissimo. Un passivo da ridurre innanzitutto, circa 70 milioni, un progetto da mettere in moto ed una campagna rivoluzionaria partita dalla passata stagione con l’abbattimento del monte ingaggi. Per tornare ai vertici sarà però necessario rialzare l’asticella di certi parametri e Moratti lo sa: per competere in Italia ed Europa non si può prescindere da grossi investimenti, che portano soldi in termini di sponsor, diritti tv e partecipazioni alla Champions League. Il capitale russo entrato a far parte della Saras è considerevole: gli effetti sul prossimo mercato neroazzurro potrebbero essere altrettanto.

MORATTI FRA STRAMACCIONI ED IL NUOVO MOU: MA CHI? – Sono tante le considerazioni da fare in merito, una su tutte: che Inter sarà, o vorrà che sia il Presidente? Giovane, imprevedibile ed economica con Stramaccioni; esperta, affidabile ed onerosa con una nuova guida. Ma quale? Se anche Moratti fosse intenzionato a rimettere pesantemente mano al portafoglio, si accorgerebbe della penuria di tecnici all’altezza per la panchina neroazzurra. Lucescu sarebbe un cavallo di ritorno, anni importanti allo Shakthar ed esperienza da vendere, ma ha già semntito l’interesse e di stare bene in Ucraina. Spalletti rappresenta l’alternativa ideale da un punto di vista tecnico ed economico, ma è legato da un contratto importante con lo Zenit che punta forte su di lui. In Italia sono praticamente zero le alternative: con Montella vi fu un debole tentativo la passata stagione, ad oggi pare improbabile vederlo lontano da Firenze nonostante la stima nei suoi confronti di Moratti. Mazzarri sembrava il miglior indiziato n paio di mesi fa, ma sembra aver trovato la pace con De Laurentiis ed è pronto a firmare il rinnovo con i partenopei. Ecco dunque che Stramaccioni, finale di Coppa Italia o meno, sembra destinato alla conferma, anche perchè in campionato risultati peggiori non si potrebbero ottenere. Attenuanti fra infortuni ed arbitri non mancano, ma anche qui Moratti comincia a porre dei paletti: “Lo staff medico và rivisto, domenica ancora un errore ma dobbiamo mostrare più orgoglio“. Ricorda Mou quando gli chiedeva come facesse a rimanere pur avendo tutti contro, ed auspica maggior inventiva di Stramaccioni in questo finale di stagione maledetto.

Le cose da fare sono tante, “milioni di milioni“. Ecco, cominciare da questi, tanti provenienti dalla Russia, non sarebbe una cattiva idea.

Orazio Rotunno

 

Share Button

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *