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Juventus, Conte: “Vicini allo Scudetto, ma c’è da lavorare”

Lazio, Petkovic: “Abbiamo regalato due gol alla Juventus. Complimenti a loro”

Juventus, Conte: “Vicini allo Scudetto, ma c’è da lavorare”
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Antonio Conte

ROMA, 16 APRILE – Con la vittoria di ieri sera contro la Lazio, la Juventus si è praticamente cucito addosso il 31° Scudetto della sua storia. I bianconeri non hanno fatto molta fatica, chiudendo il match nel primo tempo e gestendo poi tutto il resto della gara. La Lazio ha fatto ben poco, sia per la forza incontrastabile della Juventus in campionato, sia per le tante assenza che Petkovic aveva in difesa. Al termine della gara ecco la voce dei protagonisti in mixed zone.

Antonio Conte è talmente prudente tanto da pensare che la seconda classificata sia a tre o quattro punti di distacco, invece la differenza è di ben 11 punti: La vittoria all’Olimpico è una vittoria molto importante che ci fa mettere un altro mattone sulla strada dello scudetto. Ho grandissimo affetto per questi ragazzi a cui sarò sempre grato. Mi hanno sempre seguito permettendomi di vincere l’anno scorso lo scudetto e di poter arrivare vicino al bis quest’anno”. Continua: Basta un rimpallo, una disattenzione e prendi gol, così rovini una gara stradominata facendo subentrare fatica e paura. Chi sa di calcio sa che una volta prese queste gare devi tenerle ben salde. Ricordo ancora una volta che solo diciotto mesi fa non facevamo nemmeno l’Europa League. Ora stiamo rivincendo, siamo in testa alla classifica dall’inizio della scorsa stagione e inanellando numeri straordinari. Se si va in depressione per aver perso con il Bayern allora non capisco niente di calcio, abbiamo fatto una cosa grandissima a ritornare fra le prime 8 d’Europa”.

Sull’interessamento del Bayern Monaco per Vidal, Conte è molto chiaro: Penso che loro siano già molto forti, poi se li rinforziamo pure diventa dura avvicinarsi (sorride, ndr)… Se vogliamo costruire qualcosa di importante vanno tenuti i grandi giocatori, poi farei fatica a privarmi di ragazzi come questi”. Una considerazione sulla coppia Marchisio – Vidal: Marchisio ha attuato un’interpretazione moderna del ruolo. In possesso era praticamente un attaccante e in non possesso un difendente. Faceva la punta quando attaccavamo, Mirko teneva palla e Claudio attaccava lo spazio. Si sono trovati a meraviglia”.

A fine gara Gigi Buffon si è recato sotto la Curva Nord, dove sono posizionati i tifosi laziali, per il suo consueto saluto, cosa che avviene da un decennio: Era già avvenuto in passato, anche quando giocavo a Parma. La tifoseria laziale mi ha sempre portato rispetto, era doveroso salutarla a fine partita”. Sul discorso Scudetto, il capitano della Juventus dice: Oggi siamo stati bravi, mancano sette punti, se dovessimo raggiungere questo traguardo sarebbe una gran bella impresa, pur soffrendo in alcuni momenti siamo sempre rimasti lì. Non era facile ripetersi, siamo partiti con i favori del pronostico e siamo in testa da inizio campionato. Non bisogna dimenticare che fino alla scorsa settimana eravamo impegnati anche in Champions “.

Anche Mirko Vucinc dice la sua su questa gara e, nello stesso tempo, risponde ai tifosi che in qualche occasione l’hanno contestato: Oggi s’è vista una grande Juventus. Nonostante l’eliminazione dalla Champions League siamo venuti qui con la testa giusta. Lo scudetto, però, non sarà nostro fin quando non arriverà la matematica. Qui nella Juventus le punte si sacrificano molto di più. Corriamo come matti, ma queste cose la gente non le vede. Mi hanno detto che non avevo voglia, ma se andiamo a vedere i dati della partita contro il Bayern si potrà osservare che ho corso più di oggi. Io accetto tutto. Qualsiasi voto per me va bene, quello che non accetto è quando mi dicono che non ho voglia”.

Nonostante la sconfitta ed il dominio territoriale della Juventus, l’allenatore della Lazio, Vladimir Petkovic non ha visto molta differenza tra le due squadre: Abbiamo regalato un rigore alla Juve, ma io non ho visto questa differenza. Sono stati bravi a cogliere l’opportunità, complimenti a loro. Abbiamo regalato due gol. Ci vuole più cinismo, certi automatismi sono da rivedere. Sicuramente oggi abbiamo visto la squadra un po’ stanca. E’ un momento difficile dopo tante partite in pochi giorni. Abbiamo iniziato bene la partita, ma poi abbiamo seminato regali. Il rigore era inutile, ha dato fiducia alla Juve, così abbiamo avuto difficoltà a tornare in partita e trovare le misure. Stasera abbiamo giocato senza sette giocatori e con giocatori acciaccati, con Stankevicius che non giocava da un anno. Ora bisogna essere positivi, torneremo presto in campionato. Al terzo posto noi crediamo finché c’è la matematica, ma c’è anche l’obiettivo dell’Europa, poi vediamo alla fine quando arriva la coppa e faremo tutto per vincere”. Petkovic spiega poi il lavoro fatto da Candreva durante la gara, il quale aveva il compito di scambiarsi la fascia con Mauri: Con Candreva ci eravamo accordati prima della partita per cambiare la fascia con Mauri, così da metterli in difficoltà. Diverse volte ci siamo riusciti, ma dopo gli shock subiti nel primo tempo, era difficile tornare in partita”. Klose ha fatto meglio nel secondo tempo quando gli è stata affiancata un’altra punta: Nella ripresa ci abbiamo creduto di più, correndo e sacrificandoci di più, purtroppo non siamo riusciti a coglierle al meglio, particolarmente a questi livelli. Loro hanno fatto bene in avanti, ma bisogna avere maggiore cinismo e lavorare suoi movimenti. Con Hernanes la squadra era poco cinica? Non volevo una squadra cinica nella ripresa, bensì una squadra che domina e con Ederson avevamo tre punte fisse al centro, creando qualche pericolo. Chi è uscito sicuramente non mi ha soddisfatto. Conclusione sull’esordio del giovane Luca Crecco: E’ un ragazzo umile che si allena con noi da qualche settimana, ha dimostrato personalità, anche questa sera ha fatto la sua parte. Ora deve continuare così”.

Infine, è proprio il giovane centrocampista biancoceleste a parlare in mixed zone: Ringrazio il mister, ha espresso belle parole per me, debuttare questa sera è stata una grande emozione. Sono felice per quanto sto facendo, voglio continuare su questa strada. Il mio esordio è avvenuto contro una squadra fortissima, era difficile fare meglio”.

Massimiliano di Cesare

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