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Le pagelle di Torino-Roma 1-2: Lamela meraviglia, Cerci funambolo

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Alessio Cerci, il grande assente di stasera
Alessio Cerci migliore in campo nelle nostre pagelle

Alessio Cerci, migliore in campo oggi

TORINO, 14 APRILE – Un Torino-Roma in cui non sono mancate le emozioni quello di oggi pomeriggio in casa dei granata. Ecco le pagelle di SportCafe24.

Gillet, voto 6,5 – Nel secondo tempo si trova spesso a dover fare i conti con le sfuriate offensive dei giallorossi ma limita i danni egregiamente.
Darmian, voto 6 – Copre bene e non disdegna le incursioni offensive. Una sicurezza per Ventura.
Ogbonna, voto 5,5 – A volte perde la bussola e corre qualche rischio. In pieno recupero prova, inutilmente, la stoccata vincente.
Glik, voto 6 – Poco colpevole sui due gol della Roma, bravo a rendersi pericoloso nei calci piazzati per la sua squadra.
Masiello, voto 5,5 – Senza infamia e senza lode, anche grazie alla mancanza di grossi pericoli dalle sue parti.
Gazzi, voto 6 – Più copertura che impostazione per lui. Non esita a metterci la gamba quando occorre, lasciandosi trascinare un po’ dalla foga.
Vives, voto 5,5 – Non spicca e non demerita, si becca un giallo sacrosanto per una trattenuta su Florenzi. Il calcio di punizione seguente esalta i riflessi di Gillet ma fa correre comunque un bel rischio ai suoi.
Cerci, voto 7 – Vera spina nel fianco della difesa della Roma, il palo gli nega due volte la gioia del gol. Uno spettacolo a getto continuo. Ovunque passi semina tempesta. Peccato che al Torino non basti.
Meggiorini, voto 5,5 – Prova abbastanza incolore dell’attaccante che spesso sembra un oggetto estraneo alla propria squadra. Dal 66′ Barreto, voto 5,5 – Il suo ingresso non cambia gli equilibri della gara.
Bianchi, voto 6,5 – Segna e mette più volte in difficoltà la retroguardia giallorossa. I problemi con Ventura sembrano risolti, per la gioia dei tifosi del Toro. Imprescindibile. Dal 76′ Jonathas, sv.
Santana, voto 6 – Meno brillante del suo dirimpettaio di fascia Cerci, ma apprezzabile per il coraggio con cui tira da fuori, senza impensierire però Stekelenburg. Dal 66′ D’Ambrosio, voto 6 – Un paio di conclusioni pericolose e una spiccata propensione offensiva che però non bastano ai suoi.

Stekelenburg, voto 6 – Nonostante i suoi compagni di reparto vadano spesso a farfalle, l’estremo difensore olandese si fa trovare sempre attento e bravo a sventare alcuni palloni pericolosissimi.
Piris, voto 6 – In copertura non è il massimo ma svolge il suo compito senza particolari problemi, più interessante in fase propositiva.
Burdisso, voto 5,5 – Il mancato intervento sul gol di Bianchi pesa come un macigno sulla sua prestazione. E’ l’emblema del nervosismo nello spogliatoio giallorosso.
Castan, voto 5,5 – Con Burdisso non forma sicuramente una delle coppie più impenetrabili della Serie A. Ha ancora bisogno di crescere e smaliziarsi un po’ per giocare ad alti livelli.
Balzaretti, voto 5 – Serve l’assist del vantaggio a Osvaldo ma si fa anche espellere dopo due ammonizioni più che evitabili, rischiando di vanificare il buon lavoro svolto dai compagni.
Bradley, voto 5,5 – L’americano manca soprattutto di continuità. Sicuramente oggi non è stata una delle sue giornate migliori.
Perrotta, voto 6 – Il centrocampista campione del mondo sembra vivere una seconda giovinezza, gara ordinata la sua. Dal 78′ Marquinho, sv.
Pjanic, voto 6,5 – Tiene in ordine la mediana della Roma, correndo, impostando e rintuzzando le sbavature dei suoi compagni di reparto, e spesso si rende pericoloso anche in avanti. Dal 54′ Totti, voto 6,5 – Appena entrato tocca un pallone che si rivela vincente per Lamela e pochi minuti dopo tira una punizione magistrale. Va bene il turn over ma rinunciare al Capitano è sempre un rischio.
Dodò, voto 5 – Il tecnico prova a schierarlo in posizione avanzata ma il giovane brasiliano, fortemente voluto da Zeman in estate, rimane un oggetto misterioso. Dal 63′ Florenzi, voto 6 – Il giovane centrocampista si fa vedere spesso in avanti, rivelando ottime intenzioni ma, ahimè, poca precisione. Un suo salvataggio sulla linea, però, vale quanto un gol.
Lamela, voto 7 – Lo stratosferico gol dell’argentino, che vale da solo il prezzo del biglietto, è il giusto coronamento di una partita giocata quasi sempre su alti livelli.
Osvaldo, voto 7 – Torna al gol dopo 77 giorni dall’ultima rete. Andreazzoli gli dà fiducia e l’italoargentino lo ripaga con una prestazione da leone, lottando su ogni pallone.

Vincenzo Arnone

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