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Milan, mal di pancia Boateng: critica Allegri, addio in vista?

Milan, mal di pancia Boateng: critica Allegri, addio in vista?
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BoatengMILANO, 12 APRILE – Boateng, in una intervista rilasciata a Sky Sport, critica Massimiliano Allegri. Il centrocampista ghanese ha infatti sottolineato le difficoltà incontrate nella corrente stagione agonistica dovute, a suo dire, ai troppi cambi di ruolo decisi dal tecnico livornese. Le parole del giocatore rossonero potrebbero anche indicare il desiderio di cambiare aria per approdare in un altro campionato, magari in Inghilterra dove Boateng vanta numerosi estimatori.

IL MESSAGGIO AD ALLEGRI – Come detto Boateng ha sottolineato le ragioni che, a suo modo di vedere, sono alla base del rendimento evidenziato in questa annata che è stato senza dubbio al di sotto delle aspettative: Non mi piace cambiare sempre ruolo, quest’anno ho giocato in attacco, da trequartista e a centrocampo. Mi dice che è positivo il fatto di saper giocare in tanti ruoli, ma non è perfetto per me. Non sono ancora al 100%, sono stato al 100% solo in tre o quattro partite, non so perchè”.

I PROSSIMI IMPEGNI IN CAMPIONATO – Il centrocampista rossonero ha poi parlato del prossimo impegno in campionato contro il Napoli e della lotta per la conquista del secondo posto: ”Contro il Napoli è una partita che dobbiamo vincere per arrivare secondi, nostro obiettivo di quest’anno. E’ una partita difficile: giochiamo in casa sì, ma il Napoli è troppo forte”. Boateng è poi tornato sulla gara dell’ultimo turno pareggiata a Firenze contro i viola di Montella: “Forse sul 2-0 e in 11 contro 10 non avevamo più la testa in campo. Nel secondo tempo non so perché non abbiamo giocato più, né corso come nel primo tempo”.

GLI ELOGI A BALOTELLI ED EL SHAARAWY – Boateng ha poi riservanto parole di elogio a Balotelli ed El Shaarawy: “Balotelli è un bravissimo ragazzo. Da quando è arrivato a Milano è un professionista, non gli si può dire niente. Qualche giorno fa è rimasto a dormire a Milanello perché voleva essere già lì la mattina dopo per allenarsi e lavorare. Per noi è importantissimo, è molto simile a Ibra. Ci mancherà tanto in queste partite. Stephan ha soli 20 anni e ha fatto 16 gol. Nessuno avrebbe mai pensato che lui potesse fare una stagione così. Per me è un fenomeno”. E per chiudere il sogno da realizzare: “Io voglio vincere la Champions, per me è la competizione più importante, prima o poi sono sicuro che la vinciamo”.

Mauro Leone

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