Lorenzo Brenna

Barcellona-Psg 1-1, le pagelle: Iniesta is just class, Lavezzi fumoso

Barcellona-Psg 1-1, le pagelle: Iniesta is just class, Lavezzi fumoso
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BARCELLONA, 10 APRILE – Va in scena al Camp Nou la sfida delle stelle tra Barça e PSG, due club agli antipodi per filosofia, ma accomunati dal talento dei propri giocatori. Il giocatore più forte del mondo, al secolo Lionel Messi, inizia in panchina a causa dell’infortunio subito all’andata. Ritorno valido per i quarti di finale di Champions League, al Parco dei Principi era finita 2-2. La partita termina 1-1 e in semifinale ci vanno i catalani, settima semifinale in sette anni. Il PSG esce comunque a testa altissima dopo aver disputato una grande partita e senza aver perso nessuno dei due confronti con i marziani in maglia blaugrana.

BARCELLONA

VICTOR VALDES 5,5 – Non trasmette mai sicurezza e su un rinvio rischia il disastro.

DANI ALVES 6 – Limita le scorribande e si dedica al contenimento.

PIQUE 5,5 – Colpevole sull’1-0 dei francesi, si fa bruciare da Pastore.

ADRIANO 5,5 – Soffre molto gli attaccanti del PSG e si becca anche un’ammonizione pesante, era diffidato. Dal 62’ BARTRA 6 – Difensore classe ’91, ennesimo canterano lanciato dal Barca, regge bene al battesimo di fuoco.

JORDI ALBA 6,5 – Se dovessimo considerare solo la fase offensiva il voto sarebbe molto più alto. Corsa e cross in quantità, vera spina nel fianco destro parigino.

XAVI 6,5 – Tutte le palle passano dai suoi piedi e il Barcellona respira. Sfiora il gol in avvio con una gran punizione.

BUSQUETS 5,5 – Partita di gran quantità.

INIESTA 7 – Senza Leo tocca a lui prendere la squadra per mano dall’alto della sua immensa classe. El Ilusionista sciorina tutto il repertorio fatto di finte, veroniche e tiri. Fenomeno.

FABREGAS 5 – Dovrebbe sostituire Messi e già il compito è ingrato. Si sbatte e conclude dalla distanza ma non riesce mai ad essere veramente pericoloso. Dal 62’ MESSI 6,5 – La sua sola presenza ha effetti taumaturgici. Entra e i blaugrana pareggiano. Ovviamente non si limita a guardare, mette lo zampino nel gol del pari con un gran taglio per Villa.

PEDRO 7 – Non è appariscente o spettacolare come altri attaccanti, ma quando serve c’è sempre. Gran botta per il gol del pari.

VILLA 6,5 – Decisivo con l’assist per Pedrito. Dall’83’ SONG – Sv

All. VILANOVA 6 – Il Barcellona fa il suo consueto snervante possesso palla ma punge meno del solito. Quando le cose si mettono male si gioca la carta Messi e la partita riprende i binari previsti.

PARIS SAINT GERMAIN

SIRIGU 6,5 – Gran parata nel secondo tempo sulla conclusione di Iniesta. Sempre attento. Incolpevole sul gol di Pedro.

JALLET 5 – Dalla sua parte imperversano Iniesta e Jordi Alba e lui fa una fatica matta per non capitolare.

ALEX 6,5 – Si batte come un leone e mura da campione Iniesta.

THIAGO SILVA 6 – Se la cava con mestiere ed eleganza, scarica un po’ di frustrazione nel finale fermando Messi con un calcione.

MAXWELL 6 – Bene dietro, si vede poco in fase di spinta.

T. MOTTA 5,5 – Non si fa rimpiangere dai suoi ex tifosi.

VERRATTI 6,5 – Parte in sordina ma cresce col trascorrere dei minuti. Dall’83’ BECKHAM – Sv

LUCAS 6,5 – Molto bene nel primo tempo, cala un po’ nel secondo. Calcia con estrema facilità e fa intravedere colpi da campione.

PASTORE 7 – Guardando il gol dell’1-0 sembra di rivedere il giocatore che faceva impazzire Palermo in grado di spaccare la partita in qualsiasi momento con le sue accelerazioni.

LAVEZZI 5,5 – Tanto fumo e niente arrosto. Troppo impreciso. Dall’80’ GAMEIRO 5,5 – Entra per l’assalto finale ma non riceve una palla giocabile.

IBRAHIMOVIC 6– Ha una voglia matta di far vedere che può essere decisivo anche in Champions e che la Coppa dalle grandi orecchie non è la sua criptonite. Ci mette il fisico e la classe, come nello splendido assist filtrante per il gol di Pastore ma non riesce ad essere decisivo nel finale.

All. ANCELOTTI 7 – Carletto la Champions ce l’ha nel sangue e sfiora l’impresa contro il superfavorito Barcellona. La sua squadra disputa una partita di coraggio e qualità ma non basta.

 

A cura di Lorenzo Brenna

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