Matteo De Angelis

Delio Rossi, fine di una carriera?

Delio Rossi, fine di una carriera?
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FIRENZE, 5 MAGGIO 2012 – Nella conferenza stampa di ieri mattina l’ex allenatore della Fiorentina Delio Rossi ha pubblicamente chiesto scusa per quello che lui stesso ha definito “un gesto brutto e deprecabile”. Il tecnico si dice profondamente pentito della reazione avuta nei confronti del suo giocatore Adem Ljajic ma ha anche voluto precisare come “molti moralisti, molti perbenisti si sono permessi di dare giudizi senza aver vissuto la situazione, senza sapere la storia di un uomo, senza sapere di chi parlavano”. Invece che raccontare per l’ennesima volta l’episodio di mercoledì scorso, proviamo a delineare un profilo di quest’uomo.

L’INIZIO DELLA CARRIERA – Delio Rossi diventa allenatore all’età di trent’anni dopo un passato da giocatore (6 anni trascorsi nel Foggia e 31 presenze in Serie B). Gli esordi come tecnico lo vedono impegnato nel Campionato Promozione con il Torremaggiore prima di passare ad allenare le giovanili del Foggia. Al primo anno da allenatore professionista ottiene la promozione in Serie B con la Salernitana. Dopo un anno a Pescara terminato con un sesto posto in campionato, Delio Rossi torna a Salerno e ottiene la promozione in Serie A e il soprannome di Profeta per via del “miracolo” riuscitogli in quell’annata. Sempre nella serie cadetta allena anche Genoa e poi di nuovo Pescara prima di essere chiamato dal Lecce per provare a salvare la squadra dalla retrocessione in B. Non riuscirà nell’impresa ma si rifarà comunque l’anno successivo riportando proprio il Lecce nella massima serie.

L’APPRODO NELLA LAZIO – Dopo una mezza annata alla guida dell’Atalanta, Delio Rossi viene chiamato alla Lazio da Claudio Lotito. Quattro anni con i biancocelesti, tante soddisfazioni ma anche grandi dispiaceri: al primo anno ottiene sul campo una qualificazione in Coppa Uefa che però verrà tolta per via delle vicende di Calciopoli. Nonostante la penalizzazione per la stagione seguente la Lazio riuscirà a qualificarsi per i preliminari di Champions League. L’annata seguente non è però delle più fortunate e la squadra terminerà la stagione al 12° posto. L’ultimo anno sulla panchina della Lazio regala a Delio Rossi il primo trofeo come allenatore grazie alla vittoria della Coppa Italia 2008-2009 disputata proprio all’Olimpico di Roma contro la Sampdoria.

PALERMO E FIORENTINA – Il tecnico di Rimini lascia la Lazio e viene chiamato dal presidente Zamparini sulla panchina del Palermo per sostituire Walter Zenga: qui termina la stagione al 5° posto centrando la qualificazione in Europa League. L’anno seguente viene esonerato dopo la pesante sconfitta interna per 0-7 contro l’Udinese prima di essere richiamato per “traghettare” il Palermo fino al termine della stagione. I rapporti con Zamparini sono però pessimi e questo induce il tecnico a lasciare la squadra nonostante il presidente gli proponga un nuovo contratto. Accetta la proposta della Fiorentina che lo ingaggia come sostituto di Mihajlovic. Il rapporto con i tifosi toscani però non decolla mai fino in fondo per via dei risultati altalenanti della squadra.

PRESENTE E FUTURO DI DELIO ROSSI – Per via dell’aggressione di mercoledì scorso a Ljajic, Delio Rossi è stato immediatamente esonerato dalla guida tecnica della Fiorentina e squalificato per tre mesi dal Giudice Sportivo. E subito non sono mancate polemiche per via di tale squalifica: qualcuno ha ritenuto inaccettabile questa sanzione dato che il tecnico non potrà allenare durante i mesi di Maggio, Giugno e Luglio quando i campionati saranno comunque sospesi; altri, seppur ammettendo che la reazione del tecnico sia da scongiurare, si sono invece schierati dalla parte dell’allenatore che ha perso le staffe per via di un comportamento comunque inammissibile e sfrontato da parte di un “ragazzino”. Fatto sta che Delio Rossi dovrà affrontare questi tre mesi di stop prima di poter ricominciare ad allenare, sempre che qualche club sia nuovamente disposto ad accoglierlo come tecnico dopo queste vicende.

Matteo De Angelis

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