Enrico Steidler

Stasera il derby con il nuovo Vescovo di Roma…o della Lazio?

Stasera il derby con il nuovo Vescovo di Roma…o della Lazio?
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A poche ore dal match si fanno sempre più insistenti le voci sulla presunta lazialità del Santo Sadre

Papa Francesco Bergoglio

Papa Francesco Bergoglio

 

ROMA, 8 APRILE – E’ da alcuni giorni che circola una notizia che sa tanto di pesce d’aprile arrivato in ritardo (ma che potrebbe anche avere qualche verosimiglianza): Papa Francesco è un tifoso della Lazio e avrebbe manifestato il desiderio – irrealizzabile per ragioni di sicurezza – di assistere al derby di questa sera. La voce, rilanciata e diffusa da decine di solerti “copiincollisti”, è accompagnata da ulteriori voci (galeotta fu una visita a Formello compiuta alle fine degli anni ’60) e da particolari inediti della vita di Bergoglio: Isabela Pianta Gussones, oggi 96enne, era la perpetua del nuovo Vescovo di Roma ai tempi in cui egli insegnava filosofia a Santa Fe, in Argentina. La donna è la sorella di Eulalia, moglie di Marco Enzo Castromán e nonna del centrocampista (Lucas Castromán) che ha vestito la maglia biancoceleste fra il 2001 e il 2003.

MAGNUM GAUDIUM? – E’ risaputo che Papa Francesco è un grande appassionato di calcio ed è tifoso del San Lorenzo. Non è impossibile, quindi, che abbia simpatie per un’altra squadra o anche più di una. In attesa di un’eventuale e decisiva conferma (solo l’interessato può darla), viene da chiedersi, e molti lo fanno, se e in che modo può incidere sul risultato del derby la presunta lazialità del Santo Padre. Non è detto, innanzitutto, che la sua “fede” possa giovare ai colori biancocelesti (e difatti molti laziali stanno già facendo gli scongiuri): ricordate Papa Wojtyla e la semifinale dei mondiali dell’82 Italia-Polonia 2-0? Forattini si sbizzarrì parecchio all’indomani del match prendendo di mira lo sconforto dell’uomo “venuto da molto lontano”. Si ripeterà la storia? E se dovesse farlo, sarà una prova? E di che cosa? Ma queste sono solo alcune delle domande che circolano in questi giorni (fra le quali, ad esempio, E’ più importante il Francesco sugli spalti o quello sul campo? Chi fa più miracoli? Sarà decisiva suor Paola?) e che contribuiscono ad accrescere la già spasmodica attesa della stracittadina.

LA PAR CONDICIO E’ SALVA – Una cosa è certa: la Società Sportiva Lazio fu fondata il 9 gennaio 1900 da nove atleti guidati da Luigi Bigiarelli, podista e sottufficiale dei bersaglieri. Può un uomo di Chiesa e di vastissima cultura (Bergoglio è gesuita) provare trasporto per una squadra fondata da un militare di quell’esercito (e di quel corpo) che prese a cannonate Porta Pia? Tutto può essere, ed è vero che ragione e sentimenti spesso non vanno d’accordo, ma se il Papa fosse laziale, beh…

Ad ogni modo, l’imparzialità del Santo Padre è – almeno per ora – garantita. Fateci caso: i colori del Vaticano sono il bianco (biancoceleste = Lazio) e il giallo (giallorosso = Roma). Più par condicio di così!

Enrico Steidler

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