Vincenzo Galdieri

Milan, ecco la prima Balotellata: SuperMario beccato a fumare in treno

Milan, ecco la prima Balotellata: SuperMario beccato a fumare in treno
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FIRENZE, 7 APRILE – Mario Balotelli-Riccardo MontolivoIl lupo perde il pelo ma non il vizio. Lo aspettavano al varco, i suoi detrattori, e SuperMario Balotelli dopo essersi fatto attendere un po’ più del solito è arrivato, sebbene con leggero ritardo. I primi mesi al Milan avevano fatto registrare una condotta impeccabile, quasi inusuale per uno abituato a far parlare di se’ sempre e comunque. Nessuna notizia scottante, nessuna marachella. Nessuna Balotellata, insomma. Fino a ieri sera.

BALO CI RICASCA: SIGARETTA IN TRENO – Proprio quando tutto l’ambiente rossonero si beava di avere a disposizione un Balo new version, il giovane campione si è macchiato di una piccola colpa. Niente di eclatante, in realtà: l’ex nerazzurro è stato beccato a fumare una sigaretta nel bagno del treno che trasportava i rossoneri a Firenze, per il match di oggi tra Fiorentina e Milan. Scoperto da Niang, che pare lo abbia sgridato e rimproverato. Niente di eclatante, dicevamo: Balotelli ha abituato a ben altri exploit extracalcistici ed un errore del genere può capitare ad un qualunque essere umano. Il controllore ti fa la multa, tu paghi, fai ammenda e ti riprometti di non farlo più. Ma c’è da ricordare che SuperMario è un calciatore, e gli atleti in teoria dovrebbero essere immuni da vizi. I vertici societari non l’hanno presa bene.

MULTA IN ARRIVO – Galliani, che si era simpaticamente vestito da controllore del treno prendendo in prestito il cappello da un dipendente delle ferrovie, alla fine ha dovuto sconfessare il proverbio “L’abito non fa il monaco”. Appena venuto a sapere della sigaretta balotelliana, si sarebbe subito indispettito. E proprio come un controllore vero sembrerebbe pronto a comminare una multa all’idolo dei tifosi milanisti, probabilmente più salata di quella normale. Insomma, Balo ci è ricascato, ma niente esagerazioni: errare humanum est. L’importante è che poi non perseveri, perchè in casa Milan vige la tolleranza zero: da adesso in poi serve un comportamento irreprensibile.

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