Andrea Croce

Barcellona, esperimento riuscito senza Messi. Cinquina anche del Real Madrid

Barcellona, esperimento riuscito senza Messi. Cinquina anche del Real Madrid
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Tripletta per Fabregas. Doppiette di Sanchez ed Özil.

Il Barcellona vola anche senza Messi

Il Barcellona vola anche senza Messi

BARCELLONA 06 APRILE – Barcellona e Real Madrid si preparano alle sfide di Champions con due stati d’animo molto diversi. Il Real deve solo difendere l’ottimo risultato dell’andata, mentre il Barcellona dovrà fare molta attenzione ad Ibrahimovic e compagni. Con o senza Messi. Probabilmente l’asso argentino non ce la farà a recuperare per la sfida del Camp Nou contro il PSG e allora Vilanova comincia le prove generali per la sfida con i parigini. Senza Leo, e lo stesso vale per Mascherano. Al suo posto il giovanissimo Bartra che si candida anche per la partita di coppa. Naturalmente tanto tournover con i soli Alves, Iniesta, Sanchez, Fabregas e Piquè chiamati a fare gli straordinari.

DOPPIA COPPIA – Fabregas e Sanchez si travestono da Messi e mettono al sicuro il risultato in soli 38 minuti. I due si alternano nel ruolo di punta centrale, dialogano, si cercano e soprattutto si trovano a meraviglia. Al 20′ è Cesc a sbloccare il risultato dopo una bella triangolazione con il cileno. Due minuti dopo favore ricambiato e Sanchez firma il 2-0. La regola dei due minuti vale anche tra il 36′ e il 38′: ancora Sanchez che pesca l’accorrente Fabregas per il 3-0 e poi l’ex-Gunners che con un lancio millimetrico libera Sanchez per il poker. La ripresa si apre ancora all’insegna di Fabregas che firma addirittura una tripletta, quasta volta su assist di Iniesta e fissa il risultato sul 5-0. La prova generale può bastare e Vilanova richiama Cesc perchè riceva il giusto tributo del Camp Nou. Gli applausi dei tifosi blaugrana continuano e diventano assordanti quando Eric Abidal si alza dalla panchina. Lo stadio è tutto in piedi per il ritorno in campo del francese, dopo oltre un anno di assenza. Pur senza Messi, con Vilanova e Abidal ora il Barcellona è tornato al completo.

“MANITA” REAL – Nel pomeriggio, al Santiago Bernabeu, il Real Madrid ha rifilato un sonoro 5-1 al malcapitato Levante, nonostante Mourinho abbia fatto riposare qualche titolare. Un passivo molto pesante che non rispecchia in pieno quanto visto in campo. Il Real è andato addirittura sotto al 31′ per la rete di Michel. Le merengues hanno saputo reagire in fretta e nel giro di 4 minuti, dal 35′ al 39′, hanno ribaltato il risultato grazie ad una splendida rete di Higuaìn e al ritorno al goal di Kakà su calcio di rigore. La partita è stata in bilico fino alla fine, infatti solo al minuto 84 Cristiano Ronaldo ha firmato il 3-1 della sicurezza. A quel punto il Levante ha tirato i remi in barca lasciando spazio alla doppietta di Özil che ha fissato il risultato sul 5-1. Missione compiuta per il Real Madrid che tiene ancora dietro l’Atletico di Simeone, con una giornata in meno da giocare.

SPAREGGIO CHAMPIONS – Sempre nel pomeriggio si è giocata la partita clou della giornata. Real Sociedad e Malaga per lo scontro diretto, forse decisivo per il 4° posto e quindi per l’accesso all’Europa dei grandi. I baschi hanno avuto la meglio con una prova concreta e convincente. Partita virtualmente chiusa dopo mezz’ora grazie alle reti di Vela, De la Bella e Griezmann. Prima del riposo Morales accorcia le distanze, ma il Malaga con la testa già a Dortmund, non riesce ad impensierire i padroni di casa. In avvio di ripresa Iñigo ristabilsce le distanze con la rete del 4-1. Il goal di Santa Cruz, per il definitivo 4-2, serve solo per le statistiche. La squadra di Montanier sale a 51 punti con 4 punti di vantaggio proprio sul Malaga. Il tecnico francese però non si fida di Malaga, Betis e Valencia, secondo lui ancora in lizza, e prova a stemperare gli animi

In attesa dei verdetti definitivi dei quarti di finale di Champions, la Spagna spera di portare ben 3 squadre in semifinale. Il Real Madrid è quasi sicuro, mentre per Malaga e Barcellona è tutto da decidere. A differenza della Liga dove tutto sembra muoversi su due binari.

Andrea Croce

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