Enrico Steidler

Premier League, 32.ma giornata: i Devils per la gloria, il City per l’onore

Premier League, 32.ma giornata: i Devils per la gloria, il City per l’onore
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Derby di fuoco a Manchester, spareggio-Champions fra Tottenham ed Everton. Ultima spiaggia per Reading e QPR

 

Sir Alex Ferguson, tecnico del Manchester United

Sir Alex Ferguson, tecnico del Manchester United

 

 

LONDRA, 5 APRILEUbi maior minor cessat: l’attesa del derby di Manchester (che infiammerà il Monday night) sale di ora in ora e monopolizza le prime pagine dei quotidiani sportivi e le conversazioni fra gli appassionati. La sfida dell’Old Trafford, in effetti, non è un big match qualunque, è il big match del massimo campionato inglese, ed è cosi importante da mettere in ombra ogni altro motivo di richiamo. D’altra parte è inevitabile: quando i protagonisti si confrontano fra loro, tutti gli altri sono ancora più comprimari del solito, e persino gare come QPR-Wigan e Tottenham-Everton – che pure sono decisive, o quasi – non sono altro che lo sfondo dell’evento, puri e semplici “stuzzichini” che precedono l’agognato piatto forte.

E’ una gara molto importante per il Manchester City: verranno qui cercando di metterci i bastoni fra le ruote e posso capire la loro motivazione; probabilmente per noi sarebbe lo stesso”. Ha ragione sir Alex Ferguson, cui non manca certo l’esperienza e conosce perfettamente il valore – e l’orgoglio – degli avversari. I Citizens scenderanno in campo agguerriti, su questo c’è da scommettere (moltissimi inglesi lo stanno già facendo), e i loro propositi bellicosi saranno animati sia dal desiderio di rivincita (il 2 a 3 dell’andata brucia ancora) che dalla necessità di fare punti: gli inseguitori incalzano e le sconfitte, a poche giornate dalla fine, possono costare care. I padroni di casa, dal canto loro, sono consapevoli della loro forza: vengono da 7 vittorie consecutive (13 gol fatti e solo uno subito – dal Southampton – roba da alieni) e anche il derby, sotto questo aspetto, non è che una gara da vincere come tutte le altre. I motivi di preoccupazione, tuttavia, non mancano, e sir Alex si adopera per tenere alto il morale di una squadra che deve ancora metabolizzare l’eliminazione dalla Champions League e ha appena visto il (Dem)Babau in FA Cup; e se è vero che i Devils sono abituati a riscattare alla prima occasione le (rarissime) sconfitte, è anche vero che la tensione può giocare brutti scherzi. Una cosa, però, è sicura: chi può concedersi il lusso di perdere, e lo United può, solitamente parte avvantaggiato. Staremo a vedere.

NON SOLO DERBY – Big match a parte, la 32.ma giornata è ricca di scontri tutti da seguire. La prima gara in programma è fra questi: al Madejski Stadium di Reading arriva il Southampton di Mauricio Pochettino, e per i padroni di casa – 6 sconfitte nelle ultime 6 partite – si tratta dell’ultima chance per mantenere accesa la fiamma della speranza. Serve la vittoria e questa soltanto, ma superare i Saints (che dovrebbero recuperare Boruc e Lallana e sono reduci dalla brillante affermazione sul Chelsea) sarà tutt’altro che facile. Non meno complicata la situazione del QPR, che al pari dei Royals si gioca tutto contro il Wigan; Redknapp non ha problemi di formazione (solo Wright-Phillips è out) e fa gli scongiuri, ma i Latics hanno dalla loro l’abitudine a lottare per la salvezza e a spuntarla sul filo di lana: malgrado la trasferta partono favoriti. Occhi puntati anche sullo Stamford Bridge, dove i padroni di casa del Chelsea cercano tre punti fondamentali per la zona Champions (l’Arsenal è a sole due lunghezze dai Blues e fanno visita al demotivato – così sembra – West Bromwich) contro il pericolante Sunderland del neo-allenatore Paolo Di Canio. I favori del pronostico sono tutti per gli uomini di Benitez (che dopo il Manchester United hanno messo sotto anche il Rubin Kazan in Europa League), ma la passione e la grinta del tecnico italiano potrebbero aiutare a fare quel miracolo che i sostenitori dei Black cats – messe per un attimo da parte idee politiche – attendono con trepidazione.

Di grandissimo interesse anche il match del White Hart Lane fra il Tottenham dello Special Two André Villas-Boas e il redivivo Everton di David Moyes (che non potrà contare sugli squalificati Fellaini e Pienaar). Per i Toffees è il banco di prova decisivo: una vittoria (sarebbe la quarta consecutiva) li rilancerebbe alla grande verso l’Europa che conta, una sconfitta – invece – equivarrebbe a una condanna senza appello. Tensione a mille anche al Britannia Stadium: lo Stoke City ha conquistato un solo punto nelle ultime 5 partite e il suo avversario, l’Aston Villa, è ancora più inguaiato. “Questo campionato è implacabile” – dichiara Tony Pulis, tecnico dei Potters – “non puoi aspettarti favori da nessuno. Se molli la presa, vieni subito punito”. Tutto vero, e il discorso vale anche per il Newcastle (che contro il Fulham si gioca una bella fetta delle sue chance di salvezza), il Norwich (castigato a pochi minuti dalla fine a Wigan nell’ultima di campionato: con lo Swansea è vietato sbagliare) e il West Ham, che a Liverpool rischia di farsi nuovamente prendere da quel “mal di trasferta” per il quale, a pochi turni dalla fine, non è ancora stato trovato un rimedio efficace.

PREMIER LEAGUE, 32a GIORNATA

Sabato 6 aprile ore 16

Reading-Southampton (ore 13,45)
Norwich-Swansea
Stoke City-Aston Villa
West Bromwich-Arsenal

Domenica 7 aprile

Liverpool-West Ham (ore 14,30)
Tottenham-Everton (ore 15,05)
Newcastle-Fulham (ore 16)
Chelsea-Sunderland (ore 16)
Queens PR-Wigan (ore 16,10)

Lunedì 8 aprile

Manchester United-Manchester City (ore 21)

CLASSIFICA

Manchester United 77, Manchester City 62, Tottenham 57, Chelsea 55, Arsenal 53, Everton 51, Liverpool 48, West Bromwich 44, Swansea 40, Fulham 39, West Ham 36, Southampton 34, Stoke City 34, Norwich 34, Newcastle 33, Sunderland 31, AstonVilla 30, Wigan 30, Reading 23, Queens PR 23.

Arsenal, Chelsea, Everton, Fulham, Manchester City, Manchester United, West Ham e Wigan una partita in meno.

Enrico Steidler

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