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Di Canio: “Non son un fascista”. Tutti contro l’allenatore del Sunderland

Di Canio: “Non son un fascista”. Tutti contro l’allenatore del Sunderland
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di canio saluto romanoLONDRA, 5 APRILE – Continua a far parlare di se l’ex Lazio e Charlton Paolo Di Canio, neo allenatore del Sunderland. Alla sua nomina sono piovute subito pesanti accuse di Miliband, ex board della società nonchè ex ministro laburista, definendolo fascista. Di Canio nella sua carriera calcistica è passato alla storia per momenti di Fair Play, ma anche per quel saluto romano che rivolse verso la sua tifoseria  ai tempi della Lazio e che gli è valsa la fama di simpatizzante del Duce.

NON SONO UN FASCISTA! – Dopo continue accuse da parte di tifosi e sindacati, nella giornata di ieri Di Canio ha deciso di passare sulla difensiva con una nota sul sito della società: “Ho detto chiaramente che non intendo parlare di questioni diverse dal calcio, però sono stato profondamente ferito dagli attacchi contro di me e contro la mia nuova squadra.  So che non dovrei giustificarmi con le persone che non capiscono questo concetto, ma ci tengo a dire una cosa: io non sono quello che viene descritto da alcune persone. Non sono un politico, non sono affiliato a nessuna organizzazione, non sono un razzista e non condivido l’ideologia del fascismo, io rispetto tutti”.

Ma il Sun rincara la dose e continua con le accuse al neo tecnico: “Se Di Canio non appoggia e non ha mai appoggiato l’ideologia fascista, cosa ci fa in quella compagnia al funerale di un uomo che ha passato otto anni in carcere per una strage dove sono morte 85 persone innocenti, venendo poi assolto per il reato di strage ma condannato per banda armata? Un uomo con due tatuaggi fascisti: la scritta Dux e Mussolini con l’elmetto sulla schiena; ha scritto anche l’apologia del fascismo nella sua biografia”.

Un messaggio a Di Canio arriva anche da Billy Bragg, popolare cantautore britannico. Parafrasando una canzone di Woody Guthrie, Bragg ha detto guardando in camera: “Ho un messaggio per te, mister Di Canio: tutti voi fascisti siete destinati a perdere”. Tutti contro il povero Di Canio che si trova ad affrontare le accuse da solo, perchè dall’Italia nessuno lo difende.

Luca Bucceri

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