Andrea Croce

Spagna, Fuentes e il doping terapeutico

Spagna, Fuentes e il doping terapeutico
Decrease Font Size Increase Font Size Text Size Print This Page

eufemiano-fuentesMADRID, 5 APRILEEufemiano Fuentes è considerato uno dei maggiori esperti di medicina applicata allo Sport. Dopo gli scandali, denominati Operaciòn Puerto e Operaciòn Galgo, il medico di Las Palmas ha concesso un’intervista esclusiva ai microfoni di Marca.

7 ANNI DI ACCUSE – Era il 23 Maggio del 2006 quando la polizia spagnola lo arrestò all’uscita di un hotel. L’inizio dell’inchiesta madre sul doping. Ripercorre quei momenti dicendo che non ha mai avuto la sensazione di commettere qualcosa di illecito. L’accusa è tra le più pesanti per un medico: attentato alla salute pubblica. Si parte dal ciclismo, ma la sensazione è che nessuno sport sia al riparo.

L’AGENDA – Le ricerche si concentrano sui nomi dei “pazienti”, ma l’agenda di Fuentes rimane un mistero. Dice di non avere fiducia nella stampa, ricordando come nel 1987 un suo collega italiano era stato coinvolto in uno scandalo perché nella sua agenda c’erano nomi di molti atleti e i loro relativi trattamenti. Per questo decise che sarebbe stato opportuno tenere “criptati” quei nominativi. Segreto professionale. Ma è perentorio quando esclude dai suoi clienti Alberto Contador, Vicente Ballester e Marta Dominguez.

NON SOLO CICLISMO – Un segreto così grande che ha fatto tremare in questi sette anni quasi tutto lo sport spagnolo: sono stati messi in dubbio addirittura i successi olimpici di Barcelona 1992. Secondo Fuentes il merito di un successo è sempre dell’atleta, ribadendo più di una volta che “non si può trasformare un asino in un cavallo“. Sono gli atleti che vincono. Lo staff fatto di tecnici, medici, psicologi e tutto il resto collaborano e supportano l’atleta per raggiungere il risultato.

L’ANTIDOPING –  Pronto a collaborare? Se per collaborazione si intende rendere pubblica la lista dei miei clienti, sicuramente no. Ma è disponibile per una collaborazione come esperto, per spiegare quali metodi si utilizzano per migliorare il rendimento, per capire se siano considerati leciti o illeciti. Fuentes afferma di non credere nell’antidoping al 100%, nel senso che anche i controlli sono soggetti ad errori, potendo dare un falso positivo o un falso negativo.

INNOCENTE O COLPEVOLE – Si sente e continua a sentirsi un medico, e come gli altri suoi colleghi si preoccupa della salute pubblica e privata di atleti e pazienti, e per questo non può che ritenersi innocente. Un’accusa di doping sportivo sarebbe più leggera, ma questa definizione a lui non piace, per lui se si tratta di doping, si tratta di doping terapeutico. Per evitare mali maggiori. “Ho sempre tentato di proteggere gli atleti” dice, “proteggerli dagli infortuni e dai grandi danni che gli allenamenti e i calendari troppo esigenti possono causare“. L’esempio è quello di NBA e NFL dove alcune sostanze dopanti, utilizzate per finalità terapeutiche, sono permesse. Purtroppo questa non è l’America, in attesa di un giudizio.

Andrea Croce

Share Button

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *