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Mourinho-Inter: una love story in stile Beautiful

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Su Wes: “Non è facile passare dall’Inter al Galatasary”

Mourinho-Inter: una love story in stile BeautifulMADRID, 4 APRILE – Mentre il suo Real Madrid passeggia sul Galatasary ed ipoteca il passaggio alla semifinale dei Champions League, Josè Mourinho continua a far parlare di sé. A fine gara, oltre a commentare il match affronta anche il suo futuro.

Sulla gara il tecnico portoghese è cauto in vista del ritorno: Abbiamo giocato bene difensivamente. Abbiamo rispettato l’avversario e fatto un ottimo lavoro collettivo. E’ importante quando giochi contro giocatori come Drogba e Ylmaz. 3-0 è un risultato buono, ma Istanbul è Istanbul. Dovremo giocare con la stessa concentrazione”.

Sulle gare giocate ieri ammette di non aver visto la partita della Juventus con il Bayern Monaco ma di aver preferito Psg – Barcellona: “In albergo abbiamo visto Psg – Barcellona. Juventus e Bayern Monaco sono due squadre che possono benissimo vincere la competizione. Non mi ha sorpreso la vittoria dei tedeschi, come non mi sorprenderei se la Juve vincesse il ritorno“.

Tornando alla sfida di ieri, Mourinho esprime un giudizio su Wesley Sneijder: “Non è facile un trasferimento simile, passare dall’Inter al Galatasaray non è semplice. Ha sempre giocato in top club europei, non è facile abituarsi ad un calcio diverso come quello turco. Tuttavia se dovesse tornare alle mie dipendenze sarei felicissimo (ride, ndr)”. Ed ecco qui la domanda fatidica sul suo futuro: il ritorno all’Inter. Ecco la risposta dello Special One: “Voglio tornare un giorno, è il cuore che parla, come voglio tornare in Inghilterra. La prossima stagione però non torno, l’anno prossimo sicuramente non tornerò all’Inter”.

Infine,chiusura sull’ennesima esclusione di Iker Casillas in favore di Diego Lopez: Lopez al posto di Casillas? Se gioca così continua ad essere titolare. La squadra viene sempre prima. Per me al momento non c’è paragone tra i due. Lopez ha giocato tredici gare in settanta giorni mentre Iker è stato fuori per infortunio“.

Massimiliano di Cesare

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