Giuseppe Alessi

Le pagelle di Malaga-Borussia Dortmund: Caballero monstre, Gotze assente ingiustificato

Le pagelle di Malaga-Borussia Dortmund: Caballero monstre, Gotze assente ingiustificato
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MALAGA, 3 APRILE – Le pagelle del quarto di finale di andata che ha visto l’armata del Dortmund di Klopp sbattere contro il muro azulblanco del Malaga, alla prima partecipazione in Champions League. Bellissima la partita della Rosaleda con tantissime occasioni da gol e tanta intensità.

MALAGA

CABALLERO 7,5. Se il Malaga mantiene inviolata la sua porta e lascia intatte le percentuali di passaggio del turno dopo i 90′ minuti lo deve prevalentemente al suo “numero uno” anche se sulla schiena porta il 13. Si fa trovare pronto al 14′ e al 19′ quando respinge gli assalti di Gotze e alla fine finisce per vincere il duello col fantasista tedesco. E chi l’avrebbe mai detto?

JESUS GAMEZ 6,5. Il primo quarto d’ora del Malaga è sorprendente: la catena di destra Gamez-Joaquin dimostra di funzionare benissimo fin da subito. Anche in fase di ripiegamento il ventisettenne terzino destro fa valere la sua esperienza: è bravissimo quando nel primo tempo sbilancia con mestiere Lewandowski.

DEMICHELIS 6. Qualche errore in fase difensiva e di copertura rischiano di rovinare una gara più che dignitosa della retroguardia azulblanca. Con un po’ di fortuna se la cava.

WELLINGTON 6. Meglio del diretto compagno di reparto, sfoggia una buona prestazione. Pellegrini dovrà inventarsi qualcosa per il ritorno dato che il capitano, diffidato, s’è beccato il giallo che gli costerà la gara di ritorno.

ANTUNES 5,5. Il Dortmund attacca con predilezione da destra ed è il povero Antunes (ex Roma) a farne le spese. Non sa a quale santi votarsi nel primo tempo quando viene travolto dalle folate di Reus e Gotze che si scambiano di continuo la posizione e non lasciano punti di riferimento agli avversari.

JOAQUIN 6,5. Il solito Joaquin. Con le solite accelerazioni e le solite pause nel mezzo della partita. Pellegrini gli chiede di sacrificarsi e lui svolge diligentemente il compitino: ma gli manca il guizzo decisivo. Come al solito, apppunto.

TOULALAN 6,5. Compito non facile quello del tandem dei centrali di centrocampo che però interpretano al meglio le fasi di rottura soprattutto e quelle di impostazione. Arriva un paio di volte al tiro e impensierisce Weidenfeller.

ITURRA 6,5. Altra assenza che peserà moltissimo al Signal Iduna Park (ex Westfalen Stadium). Non si risparmia, dà tutto ed è il migliore del centrocampo spagnolo. Si spende e recupera un sacco di palloni. Pellegrini maledice già il giallo che lo priva di una pedina fondamentale a centrocampo.

ISCO 6. Suggerisce subito per Saviola disegnando un passaggio bellissimo ma un pelo lungo. Il campione non si farà, c’è già. Il gesto balistico del 75′ quando scaglia la volo di destro un pallone che avrebbe potuto valere molto è la misura della rapidità di pensiero e della tecnica di tiro di questo ventenne. Il Malaga non può prescindere dalle sue giocate. Dal 87′ Duda s.v.

SAVIOLA 6,5. Passano 25′ e potrebbe marcare la gara ma Weidenfeller gli sbarra la strada. E’ un pericolo costante per la difesa tedesca. La sua velocità e la sua imprevedibilità però esauriscono presto e Pellegrini lo sostituisce. Dal 67′ Portillo 5,5. Non incide nella gara né si fa notare per intraprendenza. Abulico.

JULIO BAPTISTA 6. Una partita povera per l’ex Roma chiamato a tenere impegnati i due robusti difensori tedeschi. Arriva vicinissimo a segnare di testa da calcio d’angolo sul finire di primo tempo ma trova Weidenfeller sulla sua strada. Dal 76′ Santa Cruz s.v. Tocca pochissimi palloni. Comparsa.

ALL. PELLEGRINI 6,5 L’esperto allenatore cileno ringrazierà Willy Caballero ma sarà soddisfatto di come è finito il primo atto del quarto di finale. Impartisce ordini precisi a difesa e centrocampo, i suoi recepiscono e fanno del loro meglio. Il resto, appunto, lo fanno Caballero e un po’ di fortuna.

BORUSSIA DORTMUND

WEIDENFELLER 6,5. Deve opporre i guantoni in più di una occasione: su Saviola, poi su Baptista di testa ed è bravissimo, tanto da farsi perdonare per una palla non trattenuta al 39′ che avrebbe creato qualche grattacapo ai suoi. Bravo e fortunato.

PISZCZEK 6. Partita di spinta a sostegno di Reus. In difesa deve vedersela con le verticalizzazioni di Isco. Promosso.

SUBOTIC 6. Dei due centrali è quello che se la cava meglio forte delle sua esperienza a dispetto della giovane età.

FELIPE SANTANA 5,5. Sgraziato e poco lucido, non si può certo dire che non abbia fatto rimpiangere l’assente Hummels. Sbaglia tantissimo in fase di impostazione e si perde dietro le spalle i tagli di Saviola.

SCHMELZER 6. Soffre in avvio. La sua partita è più difensiva e accorta. Chiude bene nel secondo tempo in più di una occasione.

GUNDOGAN 7. Il ventiduenne classe ’90 dimostra di avere i gradi da generale nel centrocampo di Klopp. Completo, imposta, chiude, suggerisce. Partita di geometria e di ordine per una delle stelle più lucenti fra i giovani centrocampisti europei. E non è più una sorpresa.

KEHL 5,5. Con un Gundogan del genere ci si può permettere qualche disattenzione e qualche licenza, salvo poi dare un buon contributo di qualità che stasera è latitata. Dal 80′ Bender s.v.

REUS 6. Dei tre trequartisti è il migliore per distacco, si sacrifica per offrire varchi di inserimento a Gotze che ringrazia ma sciupa. Dal 70′ Schieber 5,5. Non è perfettamente inserito nei meccanismi offensivi di Klopp e il suo cambio non sortisce gli effetti sperati.

GOTZE 5. Sciupone. Due occasioni colossali gli capitano sul destro ma si fa ipnotizzare dall’ottimo Caballero. Nel secondo tempo, la terza occasione la spara a lato. Irriconoscente e irriconoscibile. Troppa grazia Sant’Antonio. Dal 91′ Kirch s.v.

GROSSKREUTZ 5,5. Ha compiti più difensivi, e questo è chiaro. Tanta corsa, poca lucidità però.

LEWANDOWSKI 6,5. Se l’anno prossimo dovesse lasciare Dortmund per i lidi monegaschi, Jurgen Klopp avrà il suo bel da fare e da pensare per sostituirlo. E’ un centravanti da sogno. Di testa non perde un duello e ispira Gotze. Dribbla (con tanto di tunnel) con grazia e perizia ma stasera è sfortunato sotto porta. A tradirlo è la zolla che gli fa ciccare malamente il pallone in avvio di ripresa. A lui il lavoro, a Gotze le occasioni. Chi ha i denti non ha il pane e chi ha il pane non ha i denti.

ALL. KLOPP 6,5. L’attacco non capitalizza e non è colpa sua. Prepara la solita partita arrembante e i suoi ragazzini sono ligi, ma poco cattivi e concreti. I cambi non riescono a dare quel quid che il bravissimo Jurgen sperava.

A cura di Giuseppe Alessi

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