Orazio Rotunno

Julio Cesar al Milan, nuovo incubo per l’Inter: la storia si ripete

Julio Cesar al Milan, nuovo incubo per l’Inter: la storia si ripete
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Infinita serie di "sgarbi" fra cugini, ecco un nuovo capitolo: da Pirlo a Seedorf, da Vieri a Ronaldo fino a Balotelli

julio cesarMILANO, 3 APRILE – Non bastava la remuntada in classifica ad opera dei cugini, da -13 a +10 in pochi mesi ed addio sogni di Champions. Poi l’arrivo di Balotelli a gennaio, e solo un miracoloso Handanovic ad impedire l’ennesima beffa con gol dell’ex nell’ultimo derby. A Milano piomba una nuova nube carica di colpi al cuore inflitti dai rossoneri ai “vicini di casa”: dopo Pirlo, Seedorf, Vieri e Ronaldo, fino ad arrivare oggi a Balotelli, una nuova figurina illustre della storia dell’Inter sembra pronta ad accasarsi a Milanello, Julio Cesar. E forse, fra tutti, sarebbe il passaggio più doloroso visto il commiato d’addio del portiere brasiliano ai suoi tifosi lo scorso agosto.

CESARE TORNA A “ROMA” E CAMBIA SCETTRO – La notizia rimbalza dalle pagine autorevoli del “Corriere della Sera“, a firma di Alberto Costa. In realtà, del corteggiamento del Milan per Julio Cesar filtravano voci sin da quando l’ex neroazzurro ancora doveva lasciare la Pinetina. E’sempre piaciuto in via Turati, Galliani ne è grande estimatore e la situazione portieri in casa Milan ha sempre lasciato aperto spiragli importanti in vista di questo clamoroso trasferimento. Amelia certamente cambierà aria, Abbiati si avvicina ai 36 anni, con l’ennesima stagione buona ma non priva delle solite amnesie ed ecco che il nome di Julio Cesar torna d’attualità. Non verdissima anche la sua età, deve compierne 34, ma per un portiere vuol dire ancora qualche anno a livelli importanti, dopotutto un mediocre come Van der Sar diventava Campione d’Europa da titolare a 40 anni suonati. A facilitarne l’arrivo vi sarebbe la quasi certa retrocessione del Queens Park Rangers: giunto a Londra convinto da un progetto ambizioso, l’ex n.1 neroazzurro si è ritrovato a dover fare i conti con una situazione tecnica raccapricciante, nonostante una rosa importante ed un allenatore navigato quale Redknapp. Nella serie B inglese, immaginarci Julio Cesar, è pressochè impossibile anche per il suo lauto stipendio: ha numerosi estimatori, dall’Arsenal al Real Madrid, che aveva già pensato a lui in quel di gennaio per sostituire l’infortunato Casillas. Tutti gli interisti e non hanno ancora negli occhi il commosso addio di Julio Cesar a fine agosto, quando con una lettera di raro sentimentalismo per il mondo del calcio, salutò la sua gente giurando amore eterno all’Inter e Moratti. Uno sgarbo simile, perchè di ciò si tratterebbe, non sarebbe tollerato ma soprattutto è difficile aspettarselo, nonostante si parli comunque di un professionista alle prese con l’interessamento di un club di enorme prestigio. Rifiutare il Milan a fine carriera sarebbe un grande peccato, forse uno spreco, ma certamente un gesto di coerenza col personaggio e quanto dimostrato in quella commovente notte a San Siro. E questo non avrebbe prezzo.

PIRLO FU IL PRIMO, JULIO CESAR NON SAREBBE L’ULTIMO – Di scambi ve ne sono stati, e diversi, fra Milan ed Inter: a guadagnarci però sono sempre stati i cugini rossoneri. Helveg, Coco, Guly, Domoroud e Cassano, forse l’unico vero affare neroazzurro. Non ababstanza però per far dimenticare i vari Pirlo, Seedorf, Vieri, Ronaldo e Balotelli ed anche Pazzini. Per motivi diversi, si è sempre trattato di vero e proprio sgarbo verso l’Inter, che ha finito per ammirare i suoi ex in rossonero con risultati ben diversi da quelli maturati in neroazzurro. Su tutti Pirlo e Seedorf, passati da “incompresi” a leggenda. Vieri e Ronaldo rientrano nella categoria dei “cuori spezzati“, dei tanti che si erano innamorati delle loro gesta e delle valanghe di gol festeggiate sotto la curva del biscione. Per motivi diversi hanno finito per non farsi rimpiangere, anche se quel gol di Ronaldo nel derby (poi comunque perso dal Milan), è stato sufficiente a far sorridere i tifosi del diavolo. Fino ai tempi nostri, allo scambio Cassano-Pazzini, ad oggi piuttosto equivalente il contribunto di entrambi alle rispettive squadre, ma soprattutto il ritorno di Mario Balotelli. All’Inter aveva lasciato pochi rimpianti, quella maglia gettata a terra lo aveva completamente rimosso dal cuore dei neroazzurri. Però Supermario era stato importante nei tanti successi dell’Inter, quindi non può essere messo alla stessa stregua dei nomi sopra citati. Al Milan è partito forte, ma è ancora all’inizio del suo percorso.

L’arrivo di Julio Cesar sarebbe però una mazzata tremenda per i tifosi dell’Inter: l’addio era stato da “uomo neroazzurro” per sempre, anche dopo il suo passaggio al Qpr. Andare al Milan suonerebbe senza dubbio come un tradimento verso chi lo ha amato fortemente e lo ama ancora, soprattutto consapevole di essere corrisposto.

Capirebbero una scelta “professionalmente irrinunciabile“, come probabilmente verrebbe giustificata?

Orazio Rotunno

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