Vincenzo Galdieri

Pagelle Bayern-Juventus 2-0: Ribery atomico, Pirlo e Marchisio irriconoscibili

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BAYERN

NEUER 6,5 – Si oppone bene su Vidal, l’unico della Juventus a provarci. In generale è sempre sicuro e reattivo, e non sbaglia un rinvio.

LAHM 7 – Impeccabile in copertura, utile in fase offensiva in appoggio ai centrocampisti. Giocatore formidabile, ma non lo si scopre oggi. 

VAN BUYTEN 7 – Sempre in anticipo sugli attaccanti avversari, difficile da superare.

DANTE 6 – Sembrerebbe l’anello debole della difesa tedesca e forse lo è. Quando pressato va in confusione, la Juventus però ne approfitta poco.

ALABA 6,5 – Segna subito il gol che apre le danze, per quanto fortunoso possa essere. Poi lavoro oscuro, senza squilli, con la consapevolezza di aver già messo il proprio marchio sulla partita.

GUSTAVO 6,5 – Centrocampista di qualità e quantità, sbaglia poco e si propone sempre bene. Qualche tiro sballato, ma nel complesso prova positiva.

SCHWEINSTEIGER 7,5 – Non è appariscente, ma sicuramente fondamentale. Se la Juventus non passa quasi mai a centrocampo è gran parte merito suo, che si sdoppia nel ruolo di regista inconstrista come quasi nessuno al mondo. Un campione vero.

Pagelle Bayern-Juventus 2-0: Ribery atomico, Pirlo in versione Milan

Ribery e Schweinsteiger, grandi protagonisti ieri sera

RIBERY 7,5 (IL MIGLIORE) – Fa letteralmente impazzire chiunque provi ad opporsi alla sua verve: classe cristallina, velocità sensazionale. Ogni volta che gli passano il pallone i tifosi juventini storcono il naso, perchè sanno che il francese si può inventare qualunque cosa. Maestro. Dal 93′ SHAQIRI sv

MULLER 7,5 – Il gol del 2-0 e tantissimo altro. Giocatore mostruoso ed eclettico all’inverosimile: ovunque giochi, è un piacere per gli occhi di chi lo guarda.

KROOS sv – S’infortuna quasi subito. Dal 14′ ROBBEN 7 – Non particolarmente incisivo, ma sempre spina nel fianco degli avversari. I suoi ghirigori sono di altissimo livello.

MANDZUKIC 6,5 – Non fa nulla sotto porta, ma tiene a bada a sportellate l’intera difesa juventina. Altro giocatore superbo. Dal 90′ GOMEZ sv

All. HEYNCKES 7 – Imbriglia la Juventus facendo correre i suoi come pazzi, aggredendola nella fase di costruzione avversaria e cambiando faccia a seconda delle situazioni. Per le semifinali siamo a 3\4 dell’opera. Ma guai a sottovalutare i bianconeri: possono ribaltare qualunque risultato, ed il totem della panchina lo sa bene.

JUVENTUS

BUFFON 5 – Incerto. Sul primo gol è leggermente tradito dalla deviazione di Vidal, ma il tiro è lento e prendibilissimo per uno come lui. Poi fa qualche parata buona, fino a quando sul tiro di Mandzukic non riesce a trattenere regalando palla al Bayern che segna con Muller. SuperGigi per una notte è tutt’altro che super.

BARZAGLI 5 – Non è serata per lui, che di solito ha abituato a grandi prove indipendentemente dallo sfidante. Stavolta sembra spaesato e lascia anche buchi evitabilissimi, sbagliando appoggi elementari e denotando una certa insicurezza. Si rifarà al ritorno, una partita no capita anche ai migliori.

BONUCCI 5 – Non sbaglia niente di che, ma non riesce mai a far partire l’azione in maniera decente. Anche lui contro Mandzukic non riesce ad imporsi.

CHIELLINI 6,5 – L’unico a salvare la faccia in una difesa irriconoscibile. Mandzukic, Robben e Ribery provano a girare al largo da uno dei marcatori più temuti a livello internazionale, ma Chiello segue tutti come un’ombra. Peccato che i suoi compagni non giochino su questi livelli, altrimenti sarebbe potuta essere ben altra partita.

LICHSTEINER 6,5 – Corre come un forsennato, non lascia niente di intentato e prova anche qualche slalom speciale, fermato con le buone o con le cattive. Si batte e si sbatte per 93 minuti interi, poi va a beccarsi l’ammonizione per una presunta simulazione: diffidato, sarà squalificato al ritorno e questa è una pessima notizia per la Juventus.

VIDAL 7 (IL MIGLIORE) – L’unico che gioca davvero da top player, in una squadra che di top player dovrebbe averne almeno 5. Corre per cinque, vale per due, fa avanti ed indietro dannandosi come pochi. E’ anche l’unico a creare veri pericoli per la porta avversaria: primo tiro fuori di poco dopo un bel dribbling su Gustavo, gli altri due glieli respinge Neuer nel giro di un minuto. Diffidato, sarà squalificato pure lui. E sebbene sarà fuori soltanto per una partita, già cominciano gli interrogativi: come si sostituisce un campione del genere?

PIRLO 4,5 – Da lui ti aspetti il meglio, invece esce fuori il peggior Pirlo da quando è alla Juventus. Inerme, lento, scombussolato dallo strapotere fisico bavarese, Andrea non riesce a dettare tempi e legge come è solito fare. Perde una quantità infinita di palloni, non gli riesce una minima intuizione e cincischia perfino troppo davanti alla propria area di rigore. Al ritorno servirà un altro Pirlo. Servirà quello vero.

MARCHISIO 4,5 – Inesistente, per la prima mezz’ora non sembra nemmeno essere sceso in campo. Poi un po’ si sveglia, limitandosi a compitini che dovrebbero fare i gregari. Lui, che ha la stoffa del campione, dovrebbe fare la differenza. Ed invece viene travolto da Schweinsteiger e soci, che gli danno una bella lezione sportiva. In questa stagione è parecchio discontinuo, ma quando gioca bene è uno dei migliori al mondo. I tifosi si augurano che la partita di ritorno gli restituisca un Marchisio più tonico ed agonisticamente cattivo.

PELUSO 5 – Buttato nella mischia da Conte, non può nulla contro i treni tedeschi. Sarà per la prossima volta. Dal 75′ POGBA sv

MATRI 5 – Non riesce mai ad arrivare nell’area avversaria. Dal 72′ GIOVINCO 6 – Crea qualche insidia con la sua rapidità.

QUAGLIARELLA 5 – Benino in avvio, poi si eclissa. Peccato, in molti puntavano su di lui. Dal 72′ VUCINIC 6,5 – Con lui a raccogliere palloni sulla trequarti è sempre un’altra musica: catalizza l’attenzione, addomestica palloni e crea spazi. Imprescindibile.

All. CONTE 5 – Stecca, stavolta si. Può succedere anche a lui. Juventus con un approccio stranamente remissivo ed eccessivamente rispettoso dell’avversario. I bianconeri si rintanano dietro e non riescono ad imporre il proprio gioco, agli attaccanti non arrivano palloni ed i centrocampisti, Vidal escluso, sembrano usciti da una maratona di New York: più che correre, camminano. Non sembra tanto un discorso fisico quanto di approccio alla partita: la Juve è entrata in campo con la convinzione che il Bayern fosse davvero più forte. Il condottiero Antonio non è riuscito ad infondere fiducia e grinta ai suoi, stavolta. Ma essendo un genio della panchina, saprà imparare la lezione ed è pronto con la ricarica motivazionale in vista del ritorno: serve una grande impresa. Anche da parte sua.

A cura di Vincenzo Galdieri

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