Giovanni Nole

Psg-Barcellona 2-2: Matuidi beffa i marziani. Messi out al Camp Nou

Psg-Barcellona 2-2: Matuidi beffa i marziani. Messi out al Camp Nou
Decrease Font Size Increase Font Size Text Size Print This Page

Psg-Barcellona 2-2PARIGI, 2 APRILE – Il sorteggio aveva suscitato diverse reazioni tra le due parti: paura, entusiasmo, rispetto, trepidazione. Facendo anche scattare la molla a qualcuno, che davanti a milioni di telespettatori ha fatto una proposta di matrimonio.. In ogni caso, tutto pronto al Parc Des Princes di Parigi per la sfida che vale l’andata dei quarti di finale di Champions League tra i padroni di casa del PSG e i catalani del Barcellona. Per gli uomini di Carlo Ancelotti, vero ‘lupo di mare’ quando si parla di Champions League, l’arduo compito di fermare un Barça sempre più un ascesa, con gli spagnoli ad un passo dalla matematica vittoria della Liga e più che mai motivati a riprendersi la finale di Champions, tolta loro l’anno scorso dall’eroico Chelsea di Di Matteo. Sulla strada verso Wembley, i culè troveranno proprio i parigini, anche loro sempre più vicini alla conquista della propria competizione nazionale, la Ligue 1, con 7 punti di vantaggio sul Marsiglia. E dopo aver eliminato agli ottavi il Valencia, c’è voglia di impresa tra le file dei parigini, consapevoli di affrontare un ostacolo quasi insormontabile, contro una delle squadre non solo più forti al mondo, ma con più esperienza nella Champions League moderna: per i blaugrana 3 finali e 3 vittorie negli ultimi 7 anni di competizione europea, ai danni, rispettivamente, di Arsenal e due volte il Manchester United. Per fermar i catalani, i francesi si affidano non solo ad un uomo di grande esperienza europea quale il mister nostrano, ma potranno anche contare sul vero trascinatore della squadra, quello Zlatan Ibrahimovic che, ancora una volta, dovrà affrontare una sfida da ex. Per le proteste dei suo ex-ex-compagni di squadra, che non hanno gradito la riduzione della squalifica allo svedese da due ad una sola giornata, per altro già scontata nel ritorno degli ottavi, inflittagli da Tagliavento per via di un bruttissimo fallo dell’ex milanista nei minuti finali della sfida del Mestalla. Oltre a Ibra, il PSG schiera un altro grande uomo di esperienza in mezzo al campo: trattasi di David Beckham, che vivrà dunque una sorta di ‘clasico’ visti i suoi trascorsi nei galacticos del Real Madrid. Affianco a lui in mezzo al campo, vista l’assenza per continui problemi muscolari di Thiago Motta, giocherà Matuidi (con Verratti che parte dunque dalla panchina), a supporto della trequarti, dietro la già citata unica punta Ibrahimovic, formata da Lavezzi, Pastore e Lucas Moura, che comporranno un reparto avanzato incredibilmente offensivo e veloce. In difesa, davanti all’insostituibile Sirigu, giocano Jallet, Alex, Thiago Silva e Maxwell, altro ex dell’incontro. Anche il Barça, con Tito Villanova che ritorna in panchina, schiera una formazione super offensiva: un 4-3-3 col tridente pesante Messi – Villa – Sanchez, supportato a centrocampo da Iniesta, Xavi e Busquets, con Fabregas che dunque finisce nuovamente in panchina; infine, in difesa, a proteggere la porta di Victor Valdes, giocano Dani Alves, Pique, Mascherano e Jordi Alba; ad arbitrare la sfida ci sarà l’arbitro tedesco Stark. Viste le premesse, e viste le formazioni, lo spettacolo è garantito in un Parco dei Principi tutto esaurito, dove le due squadre sono pronte a darsi battaglia, senza esclusioni di colpi, sin dal primo minuto.

LA PARTITA – Il primo brivido del match lo regala Lavezzi dopo soli sei minuti: l’argentino, su assist di Lucas, brucia un difensore avversario e si accentra in aria, ma la deviazione ad allontanare di Piquè si stampa incredibilmente sul palo interno! Il Barça inizia poi ad installare il suo solito gioco tiki-taka dominante che spinge quasi tutto il PSG a difendersi nei pressi del limite della propria area. Ma la difesa funziona bene, e in particolare Thiago Silva e Alex titaneggiano in mezzo all’area, permettendo spesso l’avvio di contropiedi che scatenano la velocità di Lucas e Lavezzi sulle fasce. Al quarto d’ora, dopo un’azione prolungata, è Pastore a calciare dalla distanza, con Valdes che blocca solo in due tempi. Sul versante opposto, dopo due minuti è Iniesta che prova a calciare, col suo destro a giro fuori di pochissimo, con annesso brivido per i tifosi parigini. La partita è bellissima, le due squadre sembrano intenzionate a voler segnare da un momento all’altro. E il PSG ha due enorme occasioni per farlo col suo uomo di punta, Zlatan Ibrahimovic: lo svedese prima al 20esimo calcia violentemente una punizione quasi nei pressi dei limiti dell’area, trovando un comunque attento Valdes; poi, 5 minuti più tardi, ha l’opportunità di sfruttare un’incursione palla al piede a dir poco mostruosa di Lucas su azione di contropiede iniziata da un fenomenale intervento difensivo di Thiago Silva, ma quasi a tu per tu col portiere calcia a lato col diagonale di sinistro. Ma se Ibra sbaglia, il suo ‘antagonista’ per eccellenza, Lionel Messi, appena ne ha l’opportunità non fallisce. E al 40esimo, alla prima opportunità, Messi la mette dentro: su assist extraterrestre dalla trequarti di Dani Alves di esterno destro, Messi all’interno dell’area, sulla sinistra, lascia rimbalzare il pallone, per poi colpire in diagonale col suo piede preferito da posizione angolatissima battendo Sirigu: gol stratosferico, e Messi, indubbiamente il migliore in campo fin’ora proprio insieme a Dani Alves, non solo porta il vantaggio il Barça segnando un gol pesantissimo al Parco dei Principi, ma si porta in vantaggio anche nell’ideale sfida tra bomber, ovvero tra la Pulga e quell’Ibrahimovic non troppo preciso quando ha avuto tra i piedi l’opportunità di portare i padroni di casa in vantaggio. Sul finale, è ancora Lionel Messi a sfiorare la doppietta personale con un sinistro a giro delizioso, dopo essersi bevuto Thiago Silva, che si spegne fuori di centimetri, sfiorando l’incrocio dei pali alla destra di un Sirigu ormai battuto. Finisce dunque così il primo tempo: i catalani, dominando nel possesso palla e sfruttando la prima occasione buona, chiudono i primi 45’ in vantaggio grazie ad una rete stratosferica del solito Messi, i cui meriti sono da dividere col fantastico assist di Dani Alves. PSG propositivo, ma troppo sprecone.

Il secondo tempo inizia con una brutta notizia per il Barcellona: Messi, che sul finale di primo tempo aveva preso una brutta botta sul ginocchio, non ce la fa e viene sostituito da Fabregas. Senza la Pulga, il Barça rallenta i ritmi e rivede le proprie priorità, dedicandosi più alla gestione del risultato che a cercare il secondo gol. Fabregas ha dopo pochi minuti dal suo ingresso la prima opportunità di rendersi pericoloso dentro l’area su servizio di Dani Alves, ma il solito super Thiago Silva lo stoppa in corner; sul successivo calcio d’angolo, Busquets calcia in porta col sinistro su disimpegno errato di Busquets, facile per Sirigu. All’ora di gioco, altra ghiotta opportunità per il Barça di raddoppiare con Sanchez, che riceve indisturbato dentro l’area su assist del solito, strepitoso Alves, ma che, invece di calciare, cerca un controllo troppo complicato e si fa anticipare da Alex prima della conclusione in porta. Primo cambio ordinato da Ancelotti al 65: fuori Lavezzi, dentro Menez. Al 70esimo, ancora Barça, in netto controllo, pericoloso con una punizione ancora di Dani Alves, il cui destro a giro sfiora l’incrocio dei pali a Sirigu battuto. Ultimi due cambi per il PSG: entrato Verratti e Gameiro al posto dei piuttosto spenti Beckham e Pastore, mentre Maxwell, al 72esimo, calcia in porta invece di servire dentro l’area uno tra Ibra e Menez, con Valdes che ringrazia e blocca facile. Ora i padroni di casa iniziano a spingere, e al 77esimo hanno l’occasione più grande con Zlatan Ibrahimovic: lo svedese, pescato in posizione regolare, è solissimo di fronte a Valdes, ma incredibilmente gli calcia addosso col sinistro con tutta la libertà di poter calciare e mirare. Ma Ibra due minuti dopo avrà l’opportunità di rifarsi, e stavolta non fallisce: su calcio di punizione dalla sinistra battuta da Maxwell, grande stacco di testa di Thiago Silva che si stampa sul palo; sulla ribattuta arriva Ibrahimovic che, a portiere già battuto, stavolta da due passi non poteva sbagliare: pareggio PSG e discorso qualificazione riaperto. Clamoroso, però, l’abbaglio del guardalinee, che non vede il fuorigioco enorme dell’attaccante svedese al momento dell’impatto della palla sul palo. Successivamente, Villanova decide di operare gli ultimi due cambi a disposizione, con Tello che subentra ad un impalpabile Villa e Bartra che prende il posto di Mascherano, uscito acciaccato, addirittura in barella, dal rettangolo di gioco. La partita, però, si accende clamorosamente sul finale: all’88esimo, Sanchez salta netto Sirigu che lo stende in tuffo. Non c’è dubbio: Stark assegna il calcio di rigore, che, in assenza di Messi, andrà a battere Xavi: il motorino del centrocampo blaugrana non sbaglia, e riporta nuovamente gli spagnoli in vantaggi, a soli due minuti più recupero al termine. Ma, proprio nell’ultimo minuto di recupero, accade l’incredibile: Sponda di Ibra di testa per Matuidi, che senza pensarci prova la conclusione, la quale, deviata da Bartra, batte uno spiazzato (e assolutamente colpevole) Valdes: clamoroso 2-2 allo scadere che fa impazzire il Parco dei Principi e con il quale si chiude la partita. Il PSG riapre proprio allo scadere un discorso qualificazione altrimenti ormai già chiuso, ma al Camp Nou bisogna fare una partita monumentale, per trovare l’impresa e ottenere quella che sarebbe una qualificazione clamorosa. Ottima partita, comunque, dei catalani, in pieno controllo del match nella sua totale interezza e colpita da due episodi abbastanza sfortunati. Per il PSG, a cui rimane quasi solo la speranza, un’occasione buttata al vento. Ma Ibra, in quel del Nou Camp, promette vendetta.

IL TABELLINO
Psg-Barcellona 2-2
Psg (4-4-2): Sirigu; Jallet, Alex, Thiago Silva, Maxwell; Lucas, Beckham (25′ st Verratti), Matuidi, Pastore (31′ st Gameiro); Ibrahimovic, Lavezzi (21′ st Menez). A disposizione: Douchez, Sakho, Van der Wiel, Chantome. All.: Ancelotti.
Barcellona (4-3-3): Valdes; Dani Alves, Mascherano (39′ st Bartra), Piqué, Jordi Alba; Xavi, Busquets, Iniesta; Villa (36′ st Tello), Messi (1′ st Fabregas), Sanchez. A disposizione: Pinto, Song, Thiago Alcantara, Montoya. All.: Vilanova.
Arbitro: Stark (GER)
Marcatori: 38′ Messi (B), 34′ st Ibrahimovic (P), 44′ st rig. Xavi (B), 49′ st Matuidi (P)
Ammoniti: Matuidi , Beckham, Ibrahimovic, Sirigu (P), Piquè, Jordi Alba, Mascherano, Dani Alves (B)

Giovanni Nolè

Share Button

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *