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Cambiasso ‘assolto’: solo una giornata per il fallo su Giovinco

Cambiasso ‘assolto’: solo una giornata per il fallo su Giovinco
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Cambiasso 'assolto': solo una giornata per il fallo su GiovincoMILANO, 2 APRILECambiasso squalificato per una giornata. E’ questa la decisione del Giudice Sportivo inflitta a carico del centrocampista dell’Inter in seguito al bruttissimo fallo commesso su Giovinco nel confronto di Sabato contro la Juventus. Il provvedimento a carico dell’argentino ha suscitato molte reazioni in quanto, da parte di molti, viene giudicato troppo leggero in confronto al gesto che lo ha provocato.

IL FALLO SU GIOVINCO – A pochi secondi dal fischio finale della gara disputata al Meazza Cambiasso è entrato con violenza, con il piede a martello, sulla caviglia di Giovinco nel tipico gesto del fallo di frustrazione che però avrebbe potuto anche rompere la gamba al giocatore della Juventus. Invece per fortuna per il fantasista piemontese solo tanto spavento ma nessuna seria conseguenza tanto che è poi riuscito a lasciare il terreno di gioco camminando sulle sue gambe.

Dopo la brutta entrata si è scatenato un parapiglia che non è degenerato solo per le pronte scuse dell’interista e perchè il giocatore è stato difeso dall’allenatore juventino Antonio Conte. Il centrocampista sudamericano, noto per la sua correttezza che gli ha consentito di non essere mai espulso in precedenza in nove stagioni di militanza in serie A, ha poi ammesso il suo errore chiedendo nuovamente scusa a Giovinco negli spogliatoi al termine della gara.

IL PROVVEDIMENTO DEL GIUDICE SPORTIVO – Praticamente tutti si aspettavano una sanzione più pesante, non inferiore alle 3 giornate di squalifica che normalmente si applicano in casi di condotta violenta e invece Cambiasso rimarrà fermo solamente per una giornata. Il Giudice utilizza il referto arbitrale per prendere le sue decisioni e in questa circostanza o l’aggravante non è stata indicata dal direttore di gara o lo stesso Giudice non ne ha tenuto conto volendo magari premiare la correttezza esibita dal giocatore nei suoi anni di militanza in Italia. Fatto sta che l’espulsione per il fallaccio di Sabato è stata equiparata ad un normale cartellino giallo di un giocatore in diffida o a una semplice esplusione per proteste. Un pericoloso precedente che si spera non troverà nessun giocatore disposto ad imitarlo.

Mauro Leone

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