Vincenzo Arnone

Serie A, Inter-Juventus 1-2: Matri e “Quaglia” implacabili, Palacio non basta

Serie A, Inter-Juventus 1-2: Matri e “Quaglia” implacabili, Palacio non basta
Decrease Font Size Increase Font Size Text Size Print This Page
Matri e Quagliarella, coppia gol della Juventus

Matri e Quagliarella, protagonisti oggi contro l’Inter

MILANO, 30 MARZO – Ennesimo esame superato per la Juventus di Conte: i Campioni d’Italia espugnano San Siro con una prova di forza e si lanciano verso il secondo scudetto consecutivo, mantenendo al contempo vive le speranze anche in Champions League, almeno fino a martedì, giorno dell’andata dei quarti di finale. Male l’Inter che, a parte qualche sprazzo, non ha mostrato segni di miglioramento sul piano del gioco. La mancanza di Milito si sente, con Palacio che sembra essere l’unico a poter reggere le sorti della squadra. Il piazzamento Champions, però, rischia di diventare un miraggio.

PRIMO TEMPO – Tre giri di lancette e la Juventus va in vantaggio. Fabio Quagliarella scaglia un bolide dal limite dell’area verso la porta difesa da Handanovic e gela San Siro. Bianconeri avanti, partita in salita per i nerazzurri. L’Inter prova subito a reagire grazie alle incursioni di Cassano e Palacio, che vanno entrambi vicini al pareggio, ma scoprendosi troppo alle ripartenze dei campioni d’Italia. Con il passare dei minuti però, le idee dei nerazzurri si annebbiano e permettono alla Juventus di guadagnare metri e tempo preziosi per impostare la manovra. Al 29′ gli ospiti reclamano un calcio di rigore per un intervento di Handanovic su Vidal, ma Rizzoli lascia correre. I padroni di casa soffrono le incursioni offensive della Juventus e faticano a proporsi in avanti. Al 39′ ci prova Pirlo dal limite ma il portiere nerazzurro riesce a respingere la conclusione. Negli ultimi secondi della prima frazione, Palacio colpisce di testa su invito di Cassano senza però impensierire Buffon. Il primo tempo si conclude con il vantaggio degli ospiti grazie alla rete in avvio di Fabio Quagliarella.

SECONDO TEMPO – Al rientro delle squadre dagli spogliatoi scende in campo per i nerazzurri Guarin al posto di uno spesso spento Alvarez. Gli effetti del cambio si fanno sentire già nei primi minuti con i padroni di casa che riescono a impostare meglio la propria manovra e trovano, al 53′, il gol del pareggio con Rodrigo Palacio, bravo a inserirsi nell’area di rigore bianconera e a battere Buffon. Tutto da rifare per i ragazzi di Conte, speranze riaccese per quelli di Stramaccioni. Passano però appena sei minuti e la Juventus si riporta in avanti. Combinazione tra Vidal e Quagliarella, cross dell’attaccante e sul pallone piomba Alessandro Matri che trafigge Handanovic e segna il suo ottavo gol in questo campionato. Primo cambio per la Juve con Peluso che va a rilevare Kwadwo Asamoah mentre Stramaccioni richiama in panchina Ranocchia e manda in campo Cambiasso, passando al 4-3-3. Al 69′, rischio per gli ospiti con Cassano che, da una mischia in area, riesce a far partire un tiro che però Buffon riesce a bloccare. Conte si copre e cambia assetto tattico, con Pogba che va a sostituire l’autore del secondo vantaggio bianconero, Alessandro Matri. Negli ultimi minuti l’Inter, nonostante la stanchezza, cambia atteggiamento e va alla ricerca del pareggio, grazie anche all’ingresso di Rocchi al posto di Gargano, mentre Conte dà spazio anche a Giovinco inserendolo al posto del “man of the match” Quagliarella. Attimi di tensione a pochi minuti dal termine, con un infortunio per Antonio Cassano quando Stramaccioni ha terminato i cambi. L’arbitro concede quattro minuti di recupero, durante i quali anche Handanovic si porta avanti nelle incursioni offensive interiste ma che si concludono con il risultato invariato e il bruttissimo fallo di Cambiasso su Giovinco, meritevole dell’espulsione immediata.

L’ANALISI – I bianconeri volano così a +12 sul Napoli, impegnato stasera proprio a Torino contro i granata di Ventura. Al di là del risultato, la Juventus è sembrata piuttosto tonica dal punto di vista fisico, messaggio importante in vista dell’andata dei quarti di finale di Champions League in programma martedì a Monaco contro il Bayern. Dopo l’andata, con la panchina di Stramaccioni che sembrava potesse essere solida per anni, la musica è cambiata al ritorno, con il fantasma di Mourinho che torna ad aleggiare sopra il tecnico e con Oriali pronto a tornare in società per rimettere a posto una squadra che ha bisogno di essere ricostruita soprattutto nella convinzione dei propri mezzi.

UOMO PARTITA SPORTCAFE24: Fabio Quagliarella, 7 – Un gol e un assist per l’attaccante di Castellammare di Stabia, ragazzo su cui Conte sa di poter contare nelle partite che contano. Sta scalando nuovamente le gerarchie dell’attacco bianconero e si candida per una maglia da titolare in Champions.

INTER 1 (53′ Palacio)
JUVENTUS 2 (3′ Quagliarella, 59′ Matri)

INTER (3-4-1-2): Handanovic; Ranocchia (66′ Cambiasso), Samuel, Chivu; Zanetti, Gargano (79′ Rocchi), Kovacic, Pereira; Alvarez (46′ Guarin); Palacio, Cassano. All. Stramaccioni.

JUVENTUS (3-5-2): Buffon; Barzagli, Bonucci, Chiellini; Padoin, Vidal, Pirlo, Marchisio, Asamoah (64′ Peluso); Quagliarella (82′ Giovinco), Matri (74′ Pogba). All. Conte

Ammoniti: Gargano, Pereira, Ranocchia (I), Barzagli, Chiellini, Giovinco (J)
Espulsi: 94′ Cambiasso (I)
Arbitro: Rizzoli di Bologna

Vincenzo Arnone

Share Button

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *