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Francesco Fedato segna per salvare il Bari. La copertina della serie B

Francesco Fedato segna per salvare il Bari. La copertina della serie B
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FedatoBARI, 29 MARZO – Francesco Fedato è uno dei giovani più promettenti che si sono messi in mostra nel campionato cadetto. L’attaccante del Bari con le sue reti sta cercando di contribuire in modo decisivo alla salvezza della formazione pugliese e allo stesso tempo sta attirando su di se le attenzioni di parecchi club della massima serie.

LA CARRIERA – Fedato nasce a Mirano nell’Ottobre del 1992 e entra giovanissimo nel vivaio del Venezia compiendo tutta la classica trafila tra le varie categorie. Le doti del giovane attaccante vengono subito notate e parecchie formazioni più blasonate della sua regione d’origine lo cercano per inserirlo nella squadra primavera con il giocatore che però rifiuta le offerte per continuare a crescere nella società neroverde. Nella stagione 2010/2011 la giovane punta viene inserita in prima squadra e nel finale di stagione partecipa ai playoff per la promozione che però vedono il Venezia soccombere ai danni del Sandonà Jesolo. Nella stagione successiva parte per il ritiro ma un ribaltone societario rivoluziona tutta la situazione nel club lagunare e Fedato rimane svincolato e quindi alla ricerca di una nuova società. Superati i primi momenti di sconforto il giocatore, con il supporto del suo procuratore Massimo Briaschi, si mette alla ricerca di una squadra e, dopo un provino con esito negativo al Bogliasco, trova la fiducia di Bruno Russo, Direttore Sportivo della Lucchese con la quale trova un accordo per partecipare al campionato di Eccellenza. In Toscana fin dalle prime apparizioni capiscono di avere ingaggiato un giovane molto promettente e dopo poche partite cominciano ad arrivare le prime richieste da parte di società di serie superiore. Sembra fatta con il Vicenza ma i veneti tentennano e Fedato accetta la proposta del Catania che lo acquista in comproprietà, insieme al Bari, nell’estate del 2012. In un primo momento l’attaccante di origini venete sembra chiuso dalla folta concorrenza ma poco alla volta conquista la fiducia del tecnico Torrente che lo fa debuttare contro la Pro Vercelli il 25 Settembre dello scorso anno. Il 3 Novembre nella trasferta di Livorno arriva la prima rete in serie B che si rivela il trampolino di lancio ideale per giocare con maggiore continuità e con un rendimento sempre più elevato. Le buone prestazioni di Fedato attirano le attenzioni dei tecnici federali che lo convocano nell’Under 21 di serie B e nell’Under 20 e suscitano l’interesse delle maggiori società italiane che hanno già bussato alla porta del Catania e del Bari per avere informazioni sul giocatore. In questo finale di stagione i pugliesi si aggrappano al giovane attaccante per avere le reti necessarie alla permanenza nella serie cadetta come successo nella sfida contro il Livorno quando l’ex punta del Venezia è subentrato nella ripresa e, a pochi minuti dal termine, ha regalato il pareggio alla sua formazione con un imperioso stacco di testa su punizione battuta dalla tre quarti.

LE CARATTERISTICHE TECNICHE – Fedato è una seconda punta molto tecnica che ha nella rapidità una delle sue caratteristiche migliori. Può anche giocare come riferimento centrale del reparto avanzato o anche fare l’esterno in un centrocampo a quattro nel quale potrebbe essere impiegato a sinistra da dove predilige partire per accentrarsi e provare la conclusione con il destro, il suo piede naturale. E’ molto abile nel dribbling ed è dotato della giusta umiltà che gli garantisce la predisposizione e la voglia di continuare ad imparare per affinare le sue capacità. Contrattualmente è a metà tra il Catania e il Bari con la società siciliana che dovrebbe rappresentare il naturale approdo in vista della prossima stagione. Come detto le prestazioni di Fedato hanno già attirato le attenzioni di alcune big del nostro campionato ma gli etnei hanno dichiarato incedibile il giocatore che quindi molto probabilmente nel prossimo campionato proverà l’emozione dell’impatto nella massima serie con addosso la casacca rossoazzurra.

Mauro Leone

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