Antonio Fioretto

Inter-Juventus: veleni e duelli nella storia del derby d’Italia

Inter-Juventus: veleni e duelli nella storia del derby d’Italia
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Le dichiarazioni della vigilia fanno ben capire quanto sia sentita questo match, da ambedue le parti

Inter-Juventus

Il famoso contrasto Ronaldo-Iuliano in Inter-Juventus

MILANO, 29 MARZO – Inter-Juventus non è una partita come le altre; fa parte di quelle che vanno ben oltre i tre punti. Partite che, come accade troppo spesso dalle nostre parti, trasformano uno sport come tanti in un vero e proprio spot sociale. Tifoserie e città intere si coalizzano, perchè vincere quel match è più importante di qualsiasi altra cosa, forse più di un intera stagione. Inter-Juventus appartiene senza dubbio a questa categoria di sfide. Una rivalità infinita, dentro e soprattutto fuori dal campo, unita ai momenti delle due compagini, rendono il Derby d’Italia una sfida davvero di fuoco. Domani, alle ore 15, San Siro vedrà nerazzurri e bianconeri affrontarsi per la 109esima volta (al Meazza). Esattamente un girone fa, la squadra di Stramaccioni espugnò lo Juventus Stadium con un netto 3-1. Quella vittoria permise all’Inter di portarsi a -1 dalla vetta e di violare per la prima volta il nuovo impianto torinese. Marchisio, uno che questa sfida la sente particolarmente, ricorda: “C’è quel precedente urticante, anche perché andammo in vantaggio noi e fino a quel giorno il nostro stadio era inviolato. Lo ammetto, dopo quel 3-1 in noi c’è grande voglia di rivincita”. 

Ma si sa, le cose cambiano.Così a distanza di 19 giornate i punti che separano i Campioni d’Italia in carica dal club di Moratti sono ben 18. La Juve viaggia a vele spiegate verso il secondo scudetto consecutivo. L’Inter, invece, cerca punti importantissimi per centrare il terzo posto ed entrare così di nuovo in Champions League. Ciò non toglie che Inter-Juventus sia equilibratissima: può davvero succedere di tutto, per una serie di molteplici motivi. Innanzitutto, l’Inter si esalta con le grandi: considerate solo le gare fra le prime sette in classifica, l’Inter ha uno score di rispetto: 14 punti in 9 partite, 2 in più della Juventus (stesso numero di gare). Inoltre, la Juventus potrebbe subire un calo di concentrazione psicologica, dovuto principalmente a due fattori: la gara di Champions di martedi prossimo contro il Bayern e la consapevolezza di avere un margine ampio da gestire. Armi a doppio taglio che potrebbero giocare a favore di Strama.

PAROLE DI GHIACCIO – Le dichiarazioni della vigilia fanno ben capire quanto sia sentito Inter-Juventus, da ambedue le parti. Così Stramaccioni: “Lo spogliatoio è pronto alla partita, assolutamente. Inter-Juventus non è una partita come le altre, e quindi noi ce la metteremo tutta per fare bene e dare loro un dispiacere“. Poche parole, ma cariche di significato. Antonio Conte, invece, è più eloquente e spiega: “La partita della vita è quella che arriva, quindi ora è quella con l’Inter – ha spiegato in conferenza stampa – Ho letto in questi giorni tante ipotesi sul fatto che la partita sarebbe quella con il Bayern, tutte sbagliate. La partita con la P maiuscola non è quella con il Bayern, ma quella con l’Inter. Vogliamo affermarci in campionato e non bisogna fallire, contro l’Inter c’è una certa tradizione e loro sono una grandissima squadra: quindi è questa la partita su cui dobbiamo concentrarci. Non si faranno calcoli particolari: a loro il pari non serve a nulla, ma nemmeno a noi. Sarà una gara molto aperta, giocata per vincere.”

VELENO Il presente di Inter-Juventus è quindi ricco di temi e di argomenti. Ma ancor di più ne è colmo il passato: Inter-Juventus è la sfida delle sfide, quella di Ronaldo in lacrime, quella del 5 Maggio, quella di Calciopoli e di Moggi. Corsi e ricorsi storici di un calcio affascinante che si è tramandato fino ai nostri tempi. Una curiosità: la gara ritorna a giocarsi di pomeriggio. L’ultima volta fu il giorno della doppietta di Del Piero ma soprattutto quello dello scontro Iuliano-Ronaldo, che ha segnato e condizionato un’intera generazione calcistica. Pagliuca, ex portiere dell’Inter, ha recentemente commentato: “Fu uno scudetto rubato al 100%. Era rigore tutta la vita, ce ne accorgemmo in campo. Ammettere la verità certe volte non farebbe male, mi sentii preso per i fondelli e fu la più grande amarezza da interista. Tutto sfumò non per colpa nostra”. Parole pesanti che non fanno altro che alimentare la vigilia di un match già infiammato di suo. La Juve ha fatto orecchie da mercante, ma nessuno può dimenticare le parole di Agnelli, che qualche anno fa asserì: “Scudetto degli onesti? No, casomai dei prescritti”. Insomma, Inter-Juventus è anche tutto questo.

PRECEDENTI Parlando appunto di passato, i precedenti tra le due squadre, a Milano, sono favorevoli all’Inter: su 109 partite disputate a San Siro – Coppa Italia inclusa – i nerazzurri hanno portato a casa l’intera posta in palio per ben 48 volte, pareggiando 33 volte e concedendo la vittoria agli ospiti in 28 occasioni. Anche il rapporto tra gol fatti e gol subiti sorride ai meneghini, i quali hanno esultato per 178 volte, subendo invece 127 reti.

L’ultimo incontro con l’Inter nelle vesti di squadra casalinga, però, è terminato per 2 reti a 1 a favore della Juventus: prima Vucinic e poi Marchisio costrinsero l’Inter a una serata amara, nonostante il temporaneo pareggio di Maicon. Per quanto riguarda, invece, la stagione in corso, a gioire sono stati i nerazzurri, che in quel di Torino hanno compiuto l’impresa vincendo per la prima volta allo Juventus Stadium. Vidal illuse i tifosi con un gol dopo soli 18 secondi, poi una doppietta di Milito e la rete, allo scadere, di Palacio permisero all’Inter di completare la rimonta in campionato ai danni dei bianconeri.

EXTRA DUELLI Che dire del domani? Siamo sicuri che Inter e Juve continueranno ad odiarsi, nel senso più sportivo possibile del termine. La rivalità tra le due compagini non finirà mai. Anzi, all’orizzonte già si prevedono tuoni e lampi, a suon di lotte di mercato. Sanchez, Nainggolan, Diamanti, Zaza e Mertens sono solo alcuni dei nomi sul taccuino di Branca e Marotta. I botti sono pronti anche su quel fronte. In attesa dell’evolversi degli eventi, speriamo che il match di domani rappresenti uno spettacolo calcistico. E pazienza se, alla fine, l’una prevarrà sull’altra. D’altra parte, se così non fosse, che gusto ci sarebbe?

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Antonio Fioretto

 

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