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Catania, tra Maran e la richiesta di Lo Monaco

Catania, tra Maran e la richiesta di Lo Monaco
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Rinnovo fino al 2015 per il mister trentino e accuse di Lo Monaco a Pulvirenti, in "debito" con lui.

CATANIA, 27 MARZO – Nelle ultime stagioni la società rossoazzurra si sta ritagliando un posto nel calcio che conta in Italia e, facendo i dovuti scongiuri, dalla prossima stagione potrebbe figurare in Europa. Lavoro estenuante di Pulvirenti e compagnia che hanno creato pilastri attorno ai quali costruire una splendida realtà chiamata Calcio Catania. Nelle scorse stagioni vi è stato un via vai di allenatori, che hanno per cosi dire “traghettato” per una sola stagione, chi più chi meno, la squadra etnea che sembrerebbe oggi arrivata all’apice massimo. Ma il merito non spetta solo agli allenatori susseguitosi sulla panchina rossoazzurra ma anche all’apporto di un dirigente come Lo Monaco che negli anni ha costruito una squadra con pochi soldi ma con ottimi giocatori. Adesso il ruolo è rivestito dall’abile Gasparin che sembra avere le stesse abilità del suo predecessore.

MARAN FINO AL 2015 – Cosi nella giornata di ieri è stato ufficializzato l’accordo con il mister trentino nel sito rossoazzurro: “Siamo lieti di comunicare il prolungamento del rapporto contrattuale con l’allenatore della prima squadra Rolando Maran, fino al 30 giugno 2015. Per la prima volta il progetto legato alla guida tecnica cresce sviluppandosi sull’arco temporale di tre stagioni: la continuità di una scelta che si rinnova serve a rafforzare la chiara idea iniziale ed è un segnale importante per tutti. La nostra proposta e la pronta adesione  del mister rappresentano la miglior conferma di un lavoro di grande qualità condotto congiuntamente dalla struttura societaria e dallo staff tecnico. Operatività eccellente che ha consentito alla squadra di disputare una stagione straordinaria, divenuta una base di riferimento  sulla quale costruire la prossima. Grazie alla condivisione del programma, con questo accordo ci siamo garantiti il vantaggio di avere definito nei dettagli l’organizzazione del lavoro per le stagioni 2013/14 e 2014/15. Contestualmente, infatti, è stato definito il prolungamento dei rapporti contrattuali con gli altri componenti dello staff: l’allenatore in seconda Christian Maraner, il Responsabile della Preparazione dei Portieri Enzo Biato, il Collaboratore Tecnico Pino Irrera ed il Preparatore Atletico Roberto De Bellis compongono con Maran un gruppo affiatato, che si giova del valore aggiunto rappresentato da una perfetta sinergia. Lavorare con il Catania è talmente bello, evidentemente, da convincere il nostro allenatore a correre il rischio di diventare negli anni un vero e proprio “terrone”. Scherzi a parte, anche la scelta di legarsi nel tempo ad una realtà geograficamente così distante da casa è indirettamente una bella legittimazione, per la nostra realtà, da parte di un professionista di valore”. Tra serietà e ilarità il presidente Pulvirenti è soddisfatto della “scommessa” Maran, che ricordiamo essere alla prima stagione in A dopo i trascorsi dell’anno precedente a Varese, mister dal grande cuore e dal calcio divertente.

LO MONACO E I 6.6 MLN – Come per ogni momento di gioia e serenità arriva però la botta, la tegola spezzata in un tetto perfetto. Torna a far parlare di se, dopo alcuni mesi di silenzio, Pietro Lo Monaco, sta volta in veste di ex A.d. degli “Elefanti”. Parla e attacca duramente il presidente Pulvirenti, colpevole di dovergli ancora un bel pò di soldi dopo il divorzio da un matrimonio che ha visto nascere il Catania. 6.6 milioni di “debito” nei confronti dell’ex Amministratore Delegato rossoazzurro che, secondo quanto depositato in tribunale, non ha ancora ricevuto lo stipendio come A.d. dal giugno 2004 al maggio 2012, mentre già ricevuti quelli che gli spettavano da Direttore Generale. La replica della società non tarda ad arrivare: ” Abbiamo preso atto di quanto contenuto nella citazione in tribunale, che riteniamo totalmente infondata“. Continuano le dispute tra Pulvirenti e Lo Monaco, prima sposi perfetti nel rafforzare la societò e poi pronti e sputare veleno come due veri e propri divorziati. Vedremo chi avrà la meglio.

Luca Bucceri

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