Orazio Rotunno

Mennea insultato a Venezia: vergogna senza fine negli stadi

Mennea insultato a Venezia: vergogna senza fine negli stadi
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Episodio disgustoso durante Venezia-Bassano: nel frattempo dedicato il freccia rossa a Mennea, preso anche una via di Milano

pietromenneaVENEZIA, 27 MARZO – Senza cadere nel banale o in classifiche senza capo nè coda su quale episodio sia più deprecabile dell’altro, quanto accaduto al “Pierluigi Penzo” di Venezia ha dell’incredibile. Lungi dal voler far passare in secondo piano l’ignobile piaga del razzismo che ancora imperversa negli stadi italiano e non, ma insultare la memoria di una persona scomparsa è un atto inqualificabile per vigliaccheria e disonore. Senza fare distinzioni, morti di serie A o di serie B: Pietro Mennea veniva ricordato con un minuto di silenzio, qualcuno ha deciso di interromperlo insultandolo.

TRISTI ABITUDINI, BELLE INIZIATIVE – Si ricordava Pietro Mennea come in tutte le manifestazioni sportive italiane del weekend, con il classico minuto di silenzio. Ciò avveniva anche in Venezia-Bassano, partita di seconda divisione di Lega Pro. Nel bel mezzo, un “tifoso” ne approfittava per gridare a gran voce tutto il suo disprezzo per la persona scomparsa. Non esiste un termine che renda l’idea esatta a qualificare la “persona” in questione, ma non è nemmeno questo il fatto più grave. Al momento dell’insulto proferito, tutto lo stadio non ha in alcun modo espresso la propria disapprovazione per l’accaduto. Quest’ultima nota è presente fra le motivazioni che il giudice sportivo ha espresso nelle sue motivazioni riguardo la multa inflitta al Venezia Calcio, pari a 1.500 euro. Non è la prima volta che ciò accade: spesso i minuti di silenzio diventano motivo di protesta ignobile in casi di vittime quali forze dello stato, personaggi sportivi appartenenti ad una specifica squadra: per fortuna quasi sempre questi gesti isolati sono stati immediatamente coperti da fischi di reazione seguiti da applausi. Questa volta vi è stato un tacito consenso, o più semplicemente un’indifferenza forse ancor più grave.

Per fortuna l’Italia ha soprattutto un’altra faccia: Pietro Mennea è stato in questi giorni ricordato a Pistoia, nell’inaugurazione del nuovo Freccia Rossa a lui dedicato, che attraverserà il tragitto Roma-Milano in sole 2 ore e 15 minuti. O l’amministrazione comunale di Milano, che ha chiesto una deroga per poter intitolare una via a Mennea prima del decorso legale di dieci anni dalla scomparsa della persona in questione. Ciò potrebbe avvneire nella zona di San Siro.

Orazio Rotunno

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