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Daniele Cacia spinge in A il Verona. La copertina della serie B

Daniele Cacia spinge in A il Verona. La copertina della serie B
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Daniele CaciaVERONA, 26 MARZO – Daniele Cacia è stato uno dei colpi più importanti della sessione estiva del calcio mercato 2012 del Verona. La formazione scaligera è stata protagonista di una campagna acquisti di livello assoluto che l’aveva accreditata come una delle principali favorite al salto di categoria. I gialloblu, dopo un inizio con qualche difficoltà di troppo, stanno tenendo fede al pronostico di inizio stagione anche soprattutto grazie ai centri di Cacia che, con la doppietta segnata nell’ultimo turno contro il Crotone, è giunto a 18 marcature realizzate in campionato.

LA CARRIERA – Cacia nasce a Catanzaro nell’Agosto del 1983 ma calcisticamente è un prodotto del settore giovanile del Piacenza nel quale approda ancora giovanissimo. Compie tutta la classica trafila che si conclude con l’esordio in prima squadra in serie B il 9 Marzo del 2001 contro il Crotone a diciassette anni di età. Nell’estate del 2002 si trasferisce in prestito alla Ternana ma si rompe il perone in precampionato e quindi non può disputare nessuna partita e per questo motivo nel Gennaio dell’anno successivo passa alla Spal dove colleziona 3 apparizioni in campo senza segnare. Al termine della stagione ritorna al Piacenza dove comincia a giocare in campionato con maggiore frequenza fino a Gennaio del 2005 quando va per 6 mesi alla Pistoiese dove mette in mostra un ottimo rendimento che gli consente di firmare 8 marcature in 12 partite. Comincia la stagione 2005/2006 ancora in Emilia, dove diventa titolare, rimanendo fino a Gennaio 2008 quando passa alla Fiorentina che l’aveva acquistato in comproprietà nel Giugno dell’anno precedente. In Toscana le cose non vanno benissimo tanto che al termine della stagione il Piacenza lo riscatta per 2,9 milioni di Euro per poi cederlo, nuovamente in compartecipazione, al Lecce per 3 milioni di Euro. Nel Febbraio del 2009 si infortuna nuovamente al perone e i pugliesi rinunciano quindi a confermarlo e così nel Luglio del 2009 va alla Reggina in prestito giocando per tutta la stagione che termina con 27 presenze e 4 reti all’attivo. Nel Giugno del 2010 il Piacenza e il Lecce rinnovano la comproprietà e Cacia ritorna in Emilia con l’obiettivo di ritornare il giocatore dei primi anni di carriera. Il rendimento dell’attaccante calabrese cresce e alla fine del campionato i 17 centri timbrati in 34 presenze gli consentono di piazzarsi al terzo posto nella classifica dei marcatori del campionato cadetto. Al termine della stagione il Lecce riscatta il cartellino del giocatore alle buste e lo trasferisce poi in prestito con diritto di riscatto all’ambizioso Padova che però al termine dell’annata non lo conferma nonostante le 33 apparizioni in campo nelle quali mette a segno 11 reti. Torna quindi al Lecce e all’inizio dell’attuale stagione, nell’ultimo giorno della sessione estiva di calcio mercato, viene acquistato a titolo definitivo dal Verona che era alla ricerca di una punta di valore per cercare di dare l’assalto alla promozione in serie A. In Veneto Cacia trova subito le condizioni migliori per esprimere il suo potenziale che gli ha consentito fino a questo momento di realizzare 18 reti che gli valgono la vetta della classifica dei marcatori alla pari con Ardemagni, Sansovini e Zaza. Sono state molte le gare degli scaligeri decise dalle prodezze di Cacia e tra queste quella dell’ultima giornata contro il Crotone quando la doppietta della punta di scuola piacentina ha consentito di dare il via al successo della sua formazione riequilibrando il risultato dopo il doppio vantaggio iniziale dei calabresi.

LE CARATTERISTICHE TECNICHE – Cacia è una prima punta che però può disimpegnarsi bene anche come attaccante esterno a fianco di un riferimento nella zona centrale del reparto offensivo. E’ un ottimo finalizzatore, come dimostrano le oltre 100 reti realizzate in carriera nelle competizioni ufficiali, e partecipa attivamente al gioco di squadra grazie anche alle eccellenti doti tecniche di cui è in possesso. Se la cava discretamente con entrambi i piedi e si fa valere anche in acrobazia grazie soprattutto al tempismo che gli consente di anticipare spesso e volentieri i difensori avversari. Frenato in carriera da una lunga sequenza di infortuni ha senza dubbio ottenuto meno di quanto avrebbe meritato e, alla soglia dei 30 anni, sta ora cercando di recuperare con la maglia del Verona la ribalta di palcoscenici più importanti. E’ molto probabile infatti che, in caso di promozione in serie A, l’attaccante sarà confermato dal club veneto e quindi potrà nuovamente misurarsi con la massima serie con la quale non ha avuto, fino a questo momento, un impatto in linea con le sue ottime capacità tecniche.

Mauro Leone

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