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Balotelli: Pia? Spero sia mia figlia”

Balotelli: Pia? Spero sia mia figlia”
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L’attaccante del Milan e della Nazionale parla della piccola Pia

Mario BalotelliCOVERCIANO, 26 MARZO – E’ un Mario Balotelli quello che si sente parlare dal ritiro azzurro, dove si trova con la Nazionale per affrontare la sfida valida per la Qualificazione al Mondiale Brasile 2014.

Nella sua lunga conferenza stampa, l’attaccante rossonero affronta tanti argomenti. Le sue qualità: Non sono nè tra i più forti, nè tra i più scarsi del mondo: io sono io. Quello di sempre. Anche se non giocavo con continuità”. Da quando è tornato in Italia, escluso il derby, ha messo il suo zampino in ogni gara: “Il destino voleva che arrivassi a gennaio, quindi guardo a quello che ho fatto da lì. Ero emozionato perché era bello giocare quella partita, ma non ero assolutamente nervoso“.

Si affronta il discorso Nazionale ed il possibile ritorno in azzurro di Francesco Totti: La Nazionale è una cosa speciale, non so come spiegarlo, è più di tutto. Magari! E’ un fenomeno, i grandi campioni sono sempre ben accetti”. Ecco come hanno vissuto la gara con il Brasile i genitori di Balotelli: “Mio papà mi ha detto che ho sbagliato tanto, però sono riuscito a fare un bel gol. Mia mamma si è divertita”.

La conferenza si fa un po’ più seria quando Balo parla di tutte le voci che ci sono su di lui: Non sono cambiato: sono maturato, sto crescendo, ora non ho più 17 anni, con l’esperienza cresci. Non sono mai stato un montato, so quello che posso fare, so qual è la mia potenza. I paragoni li lascio a voi”. Il suo pensiero su Prandelli: Ho sempre avuto vicina gente che mi vuole bene, il mister conosce famiglia e amici… Sono simpatico a molti, ma non a tutti. Dopo l’Europeo la mia popolarità è aumentata, l’ho notato. Grazie all’Italia mi vogliono bene anche i tifosi di altri squadre”.

Discorso razzismo, che qualche volta ha toccato anche lui: Mi fa rabbia, mi spiace perché si finisce col parlare sempre di questo e la situazione non migliora. Finalmente col Brasile si è parlato della partita. Sono d’accordo con Boateng: se non combattiamo tutti insieme, perdiamo”.

Ormai fanno coppia fissa in rossonero ed in Nazionale, stiamo parlando di El Shaarawy: “Siamo amici, stiamo quasi sempre insieme, sono contento di averlo incontrato nella vita. Cercherò di aiutarlo in tutto quello che gli servirà”.

Torna sul passato, quello a tinte nerazzurre, Mario Blotelli ed  ammette che c’è una cosa che non rifarebbe: Non rifarei il gesto di lanciare la maglia in Inter-Barcellona. Tutto il resto sì”. Sulla situazione politica di questo momento dice: La politica non la seguo, in Italia c’è un po’ di casino, questo l’ho capito anch’io. Spero che trovino un accordo anche se non so bene di che cosa sto parlando… La crisi? Purtroppo dalla mia posizione non posso farci niente”.

Intanto Mario Balotelli ha rilasciato una lunga intervista, e noi ve ne proponiamo uno stralcio, al mensile Vanity Fair, dove l’attaccante rossonero apre le porte della sua villa di Limido Comasco. Prima domanda su Raffella Fico, la madre della sua piccola Pia: Raffaella Fico? Non parlo di una persona che non mi interessa più. Non faccio parte del suo mondo, il mondo dello spettacolo”.

Il discorso, inevitabilmente, cade sulla figlia che lui non ancora conosce: La bambina? Certo che ci penso. Con la storia personale che ho avuto io, crede che la lascerei mai senza un padre? Se fino a oggi è accaduto, non è per colpa mia. Non sono una cattiva persona, semmai a volte sono stato scioccamente troppo buono. Vorrei conoscerla e spero tanto che sia mia figlia. Non ho nessuna intenzione di scappare, anzi sarei davvero felice se fosse sangue del mio sangue, però chiedo rispetto per una storia che non è facile come può sembrare: ci sono questioni legali delicate che vanno affrontate con serietà per il bene di tutti e non nelle interviste. L’idea di fare il padre non mi spaventa, anche se sicuramente commetterei errori: sarei permissivo e possessivo. Tanti mi giudicano male, ma sono le stesse persone che non ci trovano nulla di sbagliato nella spettacolarizzazione di questa storia: la sfilata con il pancione, i fotografi in sala parto e tutto il resto. Non è mica un reality, ma basta: è meglio stare zitto”.

Massimiliano di Cesare

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