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Paolo Ponzo, il calciatore proletario

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Fatale un malore durante l'edizione della Maremontana

Paolo Ponzo, il calciatore proletarioSAVONA, 25 MARZO – Un’incredibile tragedia colpisce l’edizione della Maremontana (maratona annuale che si tiene a Balestrino, ndr) e il mondo del calcio: è morto all’età di 41 anni l’ex centrocampista del Modena Paolo Ponzo. Fatale per l’ex calciatore, responsabile del settore giovanile del Savona, un arresto cardiaco a seguito dell’assideramento che l’ha colpito durante la corsa.

Ponzo era abituato a gare di questo tipo, dove la resistenza è l’arma in più, ma insieme a lui altri 19 corridori si sono sentiti male a causa del forte freddo che versava nelle alture del Balestrino. All’arrivo in ospedale le sue condizioni erano ormai gravi e l’attacco cardiaco come detto gli è stato fatale. Al vaglio degli inquirenti vi sarebbe la posizione degli organizzatori che hanno dato il via libera per la corsa che ha portato alla tragedia a quota 900 metri dal mare. Va menzionato il lavoro repentino di vigili del fuoco e soccorso alpino che hanno fatto di tutto per salvare la vita all’ex centrocampista.

PONZO, IL “CALCIATORE PROLETARIO” – Non un grande nome del calcio nostrano, ma sicuramente non per questo degno di meno attenzione. Paolo Ponzo nasce a Cairo Montenotte nel 1972 e inizia la sua carriera nelle fila del Vado all’età di 16 anni. Le prestazioni in Eccellenza richiamano l’attenzione del Genoa che però nel 1992 lo gira in presto ad altri club. La svolta della carriera arriva nel 1995 quando si accasa al Cesena in B e racimola presenze.

Negli anni successivi cambia maglia e milita nel Ravenna, Reggiana e Savoia fin quando nel 2000 viene acquistato dal Modena. Con gli emiliani sarà un matrimonio indimenticabile, 5 anni di amore che lo vedono protagonista della doppia promozione dalla C1 alla A, e alla lotta per tornare nella massima serie. Il legame con i canarini termina nel 2005 quando si reca allo Spezia. Chiude la carriera, dopo essere tornato alla Reggiana e aver militato nel Savona, con l’Imperia nel 2012.

Il suo soprannome era “calciatore proletario”, affibiatogli grazie al suo leggere il calcio come divertimento e non come solo guadagno. Se ne va via unp sportivo, prima di tutto uomo, stimato da molti per i suoi modi di fare. Rimarrà nel cuore di chi ha avuto il piacere di conoscerlo.

Luca Bucceri

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