Orazio Rotunno

Conte, l’uomo da 20 milioni di euro

Conte, l’uomo da 20 milioni di euro
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Il Presidente disposto a tutto per non perdere la sua guida tecnica: previsto anche un rinnovo da 3 a 5 milioni annui sino al 2017

TORINO, 25 MARZO – Antonio Conte è pronto ad entrare nella “hall of fame” degli allenatori di tutto il mondo. Appena due anni fa esonerato all’Atalanta e senza panchina, ha saputo ricostruirsi un’immagine di vincente capace di risaltare in tutta Europa. Real Madrid e Chelsea se ne sono accorti, ma anche la Juve: ecco dunque la pazza idea di Agnelli e Marotta. Rinnovo per altri 4 anni a 5 milioni netti stagionali e super clausola da 20 milioni in caso di passaggio ad un’altra società anzitempo. La Juve e Conte, inseparabili?

CONTE COME MOURINHO: QUANDO IL COACH VALE ORO – Il top player la Juventus lo cerca da un anno e mezzo, ma forse si è resa conto solo da poco di averlo avuto in casa durante tutto questo tempo. Non un portiere, difensore, centrocampista o attaccante: e nemmeno un panchinaro, o forse sì, in senso lato. Un top tattico, tecnico, mentale e vincente. Ma soprattutto, capace di tirare il meglio da ogni suo giocatore: la caratteristica che contraddistingue i grandi, grazie ad un’immensa determinazione e motivazione trasmessa agli altri.

Tutto questo e tanto altro è Antonio Conte, il necessario per essere corteggiato dal “club dei club“, il Real Madrid, o dai Campioni d’Europa in carica del Chelsea. Anche in questo caso, impossibile non citare Mourinho: Moratti inserì nel contratto del portoghese una clausola da 10 milioni di euro in caso di separazione prima dei 3 anni previsti dall’accordo fra le parti. I buoni rapporti fra Presidente, allenatore e Real Madrid permisero il trasferimento del portoghese in Spagna a meno di quanto previsto, ma non è l’unico caso. Il più recente riguarda Villas Boas e la sua folle clausola di 15 milioni di euro. Il Chelsea fu disposto a sborsarli interamente al Porto, poi tutti ricordiamo come sia andata a finire. Agnelli raddoppia, 20 milioni e rinnovo sino al 2017 con adeguamento dell’ingaggio a 5 milioni rispetto ai 3 attuali. Insomma, cifre da top coach: il mister leccese potrebbe non essere però daccordo con l’inserimento di una buonauscita tanto onerosa.

Un investimento importante che la Juventus è disposta a fare per il suo condottiero: da vedere quanto tutto ciò sia corrisposto, soprattutto a lungo termine.

Orazio Rotunno

 

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