Enrico Steidler

Eurogol di Romizi, il Bari passa a Empoli

Eurogol di Romizi, il Bari passa a Empoli
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Ridotti in dieci dal 26’ per il rosso a Iunco, i pugliesi ottengono i tre punti grazie a una prova di grande generosità

Marco Romizi, match-winner al Castellani

Marco Romizi, match-winner al Castellani

EMPOLI, 24 MARZO – Con un gol da applausi a scena aperta di Marco Romizi il Bari espugna il Castellani e si rilancia in classifica agganciando Crotone e Cittadella al 13° posto. Inattesa battuta d’arresto per i padroni di casa, che pur giocando tre quarti di gara in superiorità numerica non riescono quasi mai a insidiare la porta difesa da Lamanna. Fra i pugliesi spiccano Defendi, Caputo e Ghezzal. Azzurri macchinosi e senza idee, espulso Sarri. Prima del fischio d’inizio è stato osservato un minuto di silenzio in memoria di Pietro Mennea.

LA PARTITA – Nello “stadio dell’Ikea” (così viene ironicamente definito il Castellani dai tifosi della Fiorentina) si affrontano due squadre in forma (sono entrambe reduci da tre vittorie e un pareggio nelle ultime 4 gare) e fortemente determinate a fare risultato. I padroni di casa inseguono il sogno play-off e si affidano alla spietata concretezza della coppia Tavano-Maccarone (28 gol in due) e all’estro di Pucciarelli. Tutt’altro che rinunciataria la formazione schierata da Torrente, che mette in campo tre punte nella speranza di sorprendere la retroguardia di casa e di raccogliere punti decisivi per raggiungere la salvezza.

PRIMO TEMPO – Entrambe le squadre partono col piede giusto, ma in questo primo scorcio di gara è il Bari a rendersi maggiormente pericoloso: Iunco, Caputo e Ghezzal, sostenuti alla grande da Defendi e De Falco, svariano su tutto il fronte d’attacco creando non pochi grattacapi alla retroguardia degli azzurri, che faticano a contenerne le iniziative e a far ripartire l’azione. Al 14’ la prima occasione è per gli ospiti (con Caputo che manca di un soffio il pallone pennellato da De Falco), che due minuti più tardi si rifanno sotto con una splendida azione in velocità: Ghezzal trova il varco giusto per De Falco, ma il tiro del centrocampista finisce alle stelle. L’Empoli alleggerisce la pressione con Maccarone (che protesta per una spinta di Dos Santos in area: Candussio lascia giustamente correre) ma la manovra dei toscani non è particolarmente ispirata. A dare una mano ai padroni di casa ci pensa Iunco al 26’, quando una sua entrata in ritardo su Tonelli col piede a martello viene punita con il rosso diretto (l’arbitro non ha esitazioni e l’intervento dell’attaccante biancorosso, in effetti, pur non cattivo, è tanto gratuito quanto pericoloso): Bari in dieci e Torrente, che schiuma di rabbia in panchina, è costretto a rivoluzionare l’assetto (e l’atteggiamento) dei suoi. La squadra arretra vistosamente il baricentro e l’Empoli cresce col passare dei minuti, ma la pressione esercitata sulla retroguardia dei galletti non produce occasioni di rilievo, eccezion fatta per un contatto in area sospetto fra Defendi e Croce al 33’. La gara si trascina senza particolari emozioni fino al 42’, quando Pucciarelli, splendidamente imbeccato da Valdifiori, sfiora il palo alla destra di Lamanna. Non succede più nulla e Candussio fischia la fine del primo tempo pochi secondi dopo aver allontanato dal campo Sarri, tecnico dell’Empoli, punito per qualche parola di troppo.

SECONDO TEMPO – Al rientro delle squadre sul terreno di gioco tutti si aspettano di vedere un Empoli arrembante e determinato a far valere la superiorità numerica, ma i padroni di casa sembrano aver lasciato le idee (e la grinta) negli spogliatoi: la supremazia territoriale è sterile e la partita, che il Bari cerca di addormentare in tutti i modi, è ben poco spettacolare. Le azioni dell’Empoli non hanno mordente né fantasia e si spengono immancabilmente nei pressi dell’area dei biancorossi, abilissimi a chiudere ogni varco e a colpire quando nessuno se lo aspetta: a vestire i panni del giustiziere è Marco Romizi (subentrato a De Falco al 58’), che al 64′ fulmina Bassi con un potentissimo destro da fuori area. Davvero un eurogol per il giovane centrocampista del Bari e dell’Under 21, un “tiro da tre punti” che fa impazzire di gioia la panchina pugliese e ha il potere di annichilire ulteriormente la creatività e la determinazione dell’Empoli. La reazione degli azzurri, infatti, è all’insegna del “voglio ma non posso”, i galletti sembrano non risentire affatto dell’inferiorità numerica e gestiscono il vantaggio senza affanni. L’unico brivido a tempo ormai scaduto, quando Tavano si libera in area ma non riesce a superare la barriera eretta in extremis dai difensori del Bari. Finisce quindi in gloria per gli uomini di Torrente, che salgono a quota 39 in classifica e guardano al futuro con maggiore serenità. Fermi al quarto posto i toscani, che in campionato non perdevano dal 26 gennaio (0-2 in casa col Novara).

EMPOLI-BARI 0-1 (64’ Romizi)

EMPOLI (4-3-1-2): Bassi, Accardi (53’ Signorelli), Romeo, Tonelli, Laurini, Croce, Moro, Valdifiori (84’ Coralli), Pucciarelli (77’ Shekiladze), Maccarone, Tavano. All. Sarri.

BARI (4-3-3): Lamanna, Sabelli, Dos Santos, Polenta, Rossi, Defendi, Sciaudone, De Falco (58’ Romizi), Iunco, Caputo (85’ Tallo), Ghezzal (87’ Ceppitelli). All. Torrente

Ammoniti: Accardi e Laurini (Empoli), Polenta, Defendi e Caputo (Bari)

Espulso: Iunco (Bari)

Arbitro: Renzo Candussio

Enrico Steidler

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