Enrico Steidler

Pietro Mennea, un uomo semplicemente straordinario

Pietro Mennea, un uomo semplicemente straordinario
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Pietro Mennea

Quando scompare un uomo come Pietro Mennea è molto difficile resistere alla tentazione di ricorrere alle iperboli per descriverne la vita e le imprese: “idolo”, “mito”, “icona”, “modello”, sono parole che associamo istintivamente alla sua figura e che affiorano alle nostre labbra come se fossero non solo scontate, ma necessarie e al tempo stesso insufficienti a rifletterne la reale grandezza. E anche gli aggettivi non sembrano mai essere superlativi come dovrebbero. Eppure, a ben vedere, il ricorso a parole e a locuzioni altisonanti (che ci pare inevitabile e doveroso) dovrebbe essere centellinato: solo così, infatti, lontani da tutto ciò che proprio Mennea avrebbe percepito come un’esagerazione, si potrebbe restituire (almeno in parte) l’immagine di un uomo in cui la tenacia non era inferiore alla modestia e al senso della misura.

Un simbolo, ecco chi era, è e sempre sarà Pietro Mennea; questa parola (che riassume efficacemente tutte le altre, aggettivi compresi) è più che sufficiente a descriverlo, e lo sarebbe stata, forse, anche a farlo sorridere. Con il suo volto scavato, il fisico asciutto e la determinazione negli occhi, Mennea è il simbolo di un’Italia che si riscatta e si afferma attraverso il lavoro, il sacrificio, l’esempio, e al tempo stesso di un meridione che sa “correre” come e più di tutti gli altri. E pochissimi, come lui, hanno saputo personificare qualità così rare come la serietà e la forza di volontà e rappresentare (facendola trionfare senza trucchi) l’essenza più autentica dello sport, che è innanzitutto lotta senza quartiere contro i propri limiti.

E più forte ancora dei suoi trionfi, di Mennea ci resterà il ricordo di un uomo. Un uomo “semplicemente” straordinario.

IL RICORDO DEL MONDO DELLO SPORT

SARA SIMEONISe n’è andato un pezzo della mia vita. È un momento di tristezza incredibile, per me che ho vissuto anni bellissimi insieme a Pietro, allenandoci fianco a fianco, sopportando gli allenamenti insieme. Ci facevamo coraggio. Erano anni in cui non avevi la possibilità di avere riferimenti o qualcuno che ti potesse dare consigli. L’atletica in quegli anni era un fai da te, ci siamo costruiti con il nostro carattere e il nostro modo di fare ed abbiamo fatto risultati importanti. Pietro è stato grandissimo. Non so che dire, potevo attendermi di tutto, ma non questa notizia”.

LIVIO BERRUTI“Scompare un asceta dello sport, interpretato sempre con ferocia, volontà, determinazione. Mennea è stato un inno alla resistenza, alla tenacia e alla sofferenza. All’atletica italiana manca questa grande voglia di emergere e di mettersi in luce. Tra noi c’è stato un rapporto molto dialettico: per lui l’atletica era un lavoro, io lo facevo per divertirmi; lui era pragmatico, io idealista. Il nostro è stato uno scontro, come tra Platone e Aristotele”.

ALLAN WELLS“Sono molto triste, è stato il mio più grande rivale. E’ un giorno molto triste, non mi aspettavo questa notizia. Mi consola sapere che verrà sempre ricordato come un grande atleta, tra i migliori della sua generazione”.

VALERI BORZOV“È molto triste che se ne sia andato un atleta così grande, mi dispiace moltissimo, era più giovane di me. Tutta la mia carriera è stata legata al suo nome, compresa la mia popolarità in Italia. All’epoca abbiamo rivaleggiato in tutte le competizioni, ad entrambi lo sport ha portato la gloria e la simpatia degli appassionati”.

VALENTINA VEZZALI“Pietro non è stato solo un grande campione, ma anche una persona di rare qualità e un mito per la mia generazione. Quando ho avuto la fortuna di incontrarlo mi sono sentita una bambina di fronte al suo mito. Lo ricordo con quegli occhi da bambina con i quali lo vedevo compiere imprese per la nostra Italia. E’ stato ed è un emblema dell’Italia intera che ha dimostrato come lo sport sia una componente importante e vincente del nostro paese, necessario per trasmettere valori e modelli postivi. È una grande perdita , ma sono certa che quello che ha fatto per il nostro sport rimane ben saldo nel cuore degli italiani ed è di esempio per tutti”.

JOSEFA IDEM“Sgomento e profonda tristezza, è questo ciò che ho provato apprendendo la notizia della scomparsa di Pietro Mennea. Mi stringo alla famiglia a cui rivolgo il mio pensiero rammentando che la grandezza dell’atleta, pari alle sue qualità umane, lasceranno indelebile in tutti noi il suo ricordo”.

JACQUES ROGGE“E’ stato atleta prestigioso e anche dirigente di valore, Pietro Mennea lascia un grande vuoto nel movimento olimpico”.

GIANLUIGI BUFFON“Ci ha lasciato Pietro Mennea. Un uomo che ha portato il tricolore a sventolare alto in tutto il mondo”.

ALESSANDRO DEL PIERO“Quante volte da piccoli abbiamo detto ‘Corro veloce come Mennea?’ Addio a un grande campione”.

CESARE PRANDELLI“Il mio ricordo di Mennea, che non ho mai avuto il piacere di conoscere, è il terzo posto alle Olimpiadi del ’72. Un bianco, italiano, del Sud, che sfidava i neri della velocità, o i grandi dell’est come Borzov. Aveva una determinazione e una volontà fortissime, il Dna italiano. Di tutti noi che ci portiamo dentro il nostro sud”.

INTER F.C. – Massimo Moratti e l’Inter si stringono intorno alla famiglia di Pietro Mennea nel ricordo di un’icona dello sport italiano. Le strade di Pietro Mennea e dell’Inter si erano incontrate per l’ultima volta in quel maggio 2010, allo stadio Flaminio di Roma, e raccontavano di una storia di sport vero, di successi, di campioni. Di Mennea e di quella squadra che da lì a poco sarebbe tornata assoluta protagonista del calcio e della quale lui era un grande tifoso.

Enrico Steidler

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