Orazio Rotunno

Volata Champions: ride solo l’Udinese. L’Inter cade a Parma, pari Lazio

Volata Champions: ride solo l’Udinese. L’Inter cade a Parma, pari Lazio
Decrease Font Size Increase Font Size Text Size Print This Page

I neroazzurri dicono addio ai sogni europei. Sarà duello Udinese-Napoli.

PARMA, 2 MAGGIO – Roba da pazza. Roba da Inter. Tutto in 3 minuti, 180 secondi follia. Lucio cincischia sulla trequarti, Alvarez sbaglia un retropassaggio, ed un lavoro di un mese è gettato via. Trenta giorni che avevano portato la Beneamata a giocarsi incredibilmente il 3° posto, ora sembra più lontano di quando distava dieci punti e arrivò Stramaccioni in panchina. Ne approfitta l’Udinese, che col minimo sforzo batte un Cesena ormai dimesso, e si candida come maggior contendente di un Napoli comunque favorito per il vantaggio degli scontri diretti ed un calendario più agevole. Per la Lazio l’ennesimo stop, decimata da infortuni e squalifiche, a questo punto lo scontro con l’Inter dell’ ultima giornata sarà la partita fra i delusi.

PARMA – INTER: 3-1 ( Sneijder 13′, Marques 53′, Giovinco 55′, Biabiany 83′ )

SINTESI: Stramaccioni manda in campo per 9/11 la formazione vittoriosa domenica col Cesena, niente turn-over in vista del derby, conta vincere col Parma. L’inizio è la fotocopia delle ultime prestazioni neroazzurre in trasferta, squadra arroccata dietro, pronta a ripartire in contropiede, sebbene non abbia uomini con le caratteristiche adatte per tale gioco. Eppure arriva proprio con una ripartenza il vantaggio dell’Inter, Alvarez ruba palla a metà campo, premia la sovrapposizione di Stankovic sulla destra che solo in area cerca Milito, il Principe manca di poco il tapin in spaccata ma sopraggiunge Sneijder dalle retrovie che firma lo 0-1. Per l’intera prima frazione il copione è lineare e noioso, il Parma ci prova ma non punge, l’Inter si difende col minimo sforzo. Alla ripresa subentra Faraoni per Nagatomo, vittima di un colpo alla testa per fortuna senza conseguenze; l’Inter però sembra esser rimasta negli spogliatoi. Rinunciataria, ma anche disattenta, e la paga cara con l’1-2 firmato Marques-Giovinco che sfruttano due dormite in disimpegno, prima di Lucio, con una delle solite avventate uscite palla al piede, poi con Alvarez, e il suo solito passo-rallenty che con un tocco superficiale apre la strada al contropiede ducale. Entrano Pazzini e Zarate per Alvarez e Stankovic, l’ Inter crea 3 palle gol nitide, soprattutto con Pazzini che sciupa malamente. L’ epilogo sembra scritto, una squadra che si sveglia solo a batosta subita, viene punita giustamente da Biabiany che come un fulmine sfugge al fuorigioco, salta Julio Cesar fuori area, e a porta vuota fissa lo score sul 3-1. Addio Champions, addio Stramaccioni?

FORMAZIONI:

PARMA ( 3-5-2 ) : Pavarini, Zaccardo, Paletta, A. Lucarelli, Jonathan, Valdes, Valiani ( 77′ Santacroce ), Galloppa, Biabiany ( 86′ Modesto ), Marques ( 65′ Okaka ), Giovinco. All. Donadoni

INTER ( 4-3-3 ) : J. Cesar, Maicon, Lucio, Samuel, Nagatomo ( 46′ Faraoni ), Obi, Stankovic ( 59′ Zarate ), Cambiasso, Sneijder, Milito, Alvarez ( 72′ Pazzini ). All. Stramaccioni

CESENA – UDINESE: 0-1 ( FABBRINI 3′ ) ; LAZIO – SIENA: 1-1 ( DESTRO 27′, LEDESMA rig. 63′ )

Due partite completamente diverse, nel risultato e nello spettacolo. Monotona al Manuzzi, vibrante all’Olimpico. Sono gli uomini di Guidolin però a portare a casa l’ intera posta in palio. I biancocelesti recriminano per le numerosi azioni da gol sciupate ed un pizzico di sfortuna sulla traversa colpita.

Per i friulani si mettono subito bene le cose, punizione di Di Natale, torre di Danilo che trova Fabbrini ben piazzato per la conclusione vincente. Il Cesena non reagisce, ma basta un atterramento di Mutu ad opera di Domizzi in area di rigore per riaprire i conti. Lo stesso rumeno si presenta dal dischetto, ma spara sulla traversa, ricoperto dai fischi di tutto lo stadio. Ma nel calcio si sa, gol mancato-gol subito, o quasi. I bianconeri tentanto ripetutamente di chiudere la partita, soprattutto con Asamoah, l’uomo più pericoloso degli 11, che è protagonista dell’ennesimo gol-fantasma della stagione. Il ghanese fa esplodere una conclusione violenta dalla distanza che sbatte sulla traversa e cade sulla linea della porta, ma come le immagini sembrerebbero testimoniare, la sfera supera interamente la vernice bianca. Si va alla ripresa con questa che verrà ricordata come l’ultima occasione-gol del match, seconda frazione lenta, spezzettata, con i friulani che mirano al possesso palla, ed un Cesena che non ha più le forze per reagire vista la stagione deludente e da tempo compromessa. Per l’Udinese da superare domenica l’ ostacolo-Genoa e l’ incubo B.

Una Lazio di cuore e sfortunata impatta col Siena, e dice forse addio alla zona-Champions. Biancocelesti arrembanti sin dall’ inizio, rendendosi più volte pericolosi, specie su calcio da fermo, ma trovando sempre puntuale Pegolo. Pochi minuti dopo accade l’incredibile; Rocchi sbaglia davanti al portiere, giunge Candreva che a porta vuota spara altissimo. Arriva inaspettato il gol dei toscani, che sfruttano una bella discesa di Brienza, il quale crossa in area trovando puntuale Destro che stacca di testa e mette in rete. Undicesimo gol per l’ex-Inter, Olimpico ammutolito. Piove sul bagnato, Rocchi chiede il cambio per un problema fisico, entra Kozak. Proprio quest’ultimo a inizio ripresa si divora clamorosamente il pareggio, retropassaggio errato di Belmonte, ma a tu per tu col portiere l’ attaccante calcia sul portiere. Il gol è nell’area, Candreva penetra in area, punta Bolzoni che lo stende, il centrocampista accentua la caduta ma è rigore. Dal dischetto Ledesma non sbaglia, è 1-1. I venti minuti finali sono tutti di targa laziale, prima Mauri sbaglia un tapin facile facile su assist di Kozak, poi è lo stesso attaccante a colpire una clamorosa traversa su corner di Ledesma. Il cuore non basta, la sfortuna si. Lazio a -2 da Napoli ed Udinese.

Orazio Rotunno

Share Button

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *