Orazio Rotunno

Mourinho attacca la Fifa: voti truccati a favore di Del Bosque?

Mourinho attacca la Fifa: voti truccati a favore di Del Bosque?
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MADRID, 20 MARZO – Qualcosa di cui parlare in questa settimana di sosta ci voleva, e diciamo pure, noi “del mestiere” eravamo un pò preoccupati su cosa raccontarvi prima del rush finale di stagione fra campionato e  fasi finali di Champions League. Grave errore e mea culpa meritato: c’è sempre Josè Mourinho, al quale andrebbe in questi casi dedicato quel “grazie di esistere” che Eros Ramazzotti dedicava all’ex moglie Michelle Hunziker in una nota canzone. Cosa ci sia di vero nel nuovo polverone alzato dallo Special One non ci è dato sapere, certo è che la bomba lanciata è pronta a smuovere dalla sedia i piani alti del governo pallonaro ed i colleghi del tecnico portoghese. Mourinho getta sospetti sull’elezione di Vicente Del Bosque quale migliore allenatore 2012, scopriamo il perchè.

MOU ED IL RUOMORE…DEGLI AMICI L’intervista è stata rilasciata alla tv portoghese RTP: Josè Mourinho attacca la Fifa, accusandola di poca trasparenza in merito ai voti che hanno portato alla proclamazione di Del Bosque quale miglior coach del 2012. Cosa ancor più grave, sempre secondo Mou, l‘organizzazione mondiale del calcio sapeva tutto ma non è intervenuta, queste le sue parole: “La Fifa era a conoscenza di alcune irregolarità nelle votazioni, ma non ha fatto nulla. Le è mancata la trasparenza. Alcuni amici miei mi chiamarono per avvertirmi di avermi votato ma di aver trovato il loro voto trasformato in favore di Del Bosque. Evidentemente il Ct ha amicizie in alto che contano più delle mie“. Parole al veleno che hanno scatenato l’immediata risposta di Blatter, che tramite il suo ufficio stampa è intervenuto in trasmissione affermando che, “la votazione, avvenuta per via elettronica, è stata assolutamente limpida“. Il caso è spinoso, ovviamente la parola di uno contro l’altro, e verificarne la veridicità è pressochè impossibile. Mourinho sostiene di aver ricevuto la segnalazione da amici giornalisti che avrebbero constatato l’irregolarità nel momento in cui accanto al proprio nome hanno trovato il nome di Del Bosque anzichè quello di Mourinho nella sezione in cui andava iscritta la propria preferenza quale migliore allenatore del 2012. Fosse vera questa circostanza, la Fifa varebbe commesso una grave ingenuità vista la facilità estrema con cui si potebbe smascherare l’invalidità della votazione, associando appunto il nome di chi vota con la preferenza scelta. D’altro canto Mourinho non è uno sprovveduto, e non è solito parlare senza una minima base alle spalle che lo salvaguardi in caso di repliche, in questo caso veementi vista la delicata situazione e gli organi tirati in ballo accusati di presunte irregolarità.

Mourinho alla consegna del premio non si presentò, resta nella nsotra memoria l’immagine al momento della proclamazione di Del Bosque e Guardiola in sala ed una foto di Mourinho a completare il terzetto nei secondi precedenti l’assegnazione del premio. Mourinho giustificò la sua assenza con la preparazione imminente di una partita che si sarebbe giocata di lì a due giorni, oggi fa dietrofront e la spiega con la volontà di non prendere parte ad una farsa.

Vero o no, ribadiamo il concetto iniziale: “grazie di esistere“, caro Mou!

Orazio Rotunno

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