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Francesco Totti tra Piola e Prandelli

Francesco Totti tra Piola e Prandelli
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Francesco Totti tra Piola e PrandelliROMA, 19 MARZO – Francesco Totti, un mito intramontabile. 36 anni e non sentirli si potrebbe facilmente sentenziare per un giocatore che sta facendo la storia con la maglia della sua città, quella che ama sin da bambino e amerà anche in vecchiaia, e forse è grazie a questo che scende ogni domenica in campo come fosse il primo match della sua carriera, come se avesse 18 anni: Francesco Totti, l’insesauribile re di Roma. Domenica, nell’incontro con il Parma, ha staccato Gunnar Nordahl a quota 226 reti e ora, nel finale di campionato, tenterà di avvicinarsi al signore delle marcature in Seria A, Silvio Piola, a “soli” 274 gol. Obiettivo prossimo per il “Pupone” che non tiene in considerazione la carta d’identità e punta a passare alla storia, lui che nella storia è già, tra quelli che tengono alla maglia, tra le vecchie bandiere di un calcio ormai fatto di soldi e non di sentimenti.

274: MISSION POSSIBLE – Proprio quel numero lì rimbalza nella testa di Francesco Totti come quei palloni scaraventati per 226 volte in fondo alla rete. 11 sono i gol segnati in questa stagione ed ancora possono lievitare. Scherzando, come suo solito, ha dichiarato di ritirarsi solo dopo aver segnato il 275 gol in carriera, per essere il migliore. Non bisogna però ovviamente etichettare Francesco Totti come colui che vuole a tutti costi essere “l’eletto” ( come il calcio moderno sta facendo notare nei continui battibecchi di un fuoriclasse, certe volte piagnione, come CR7), ma leggere tra le sue parole la volontà di essere considerato importante, un fuoriclasse non solo con la palla, ma anche nella vita, uomo capace di rifiutare l’appeal di grandi club per rimanere nella sua grande Roma. Andrà avanti fin quando sarà li, davanti anche grazie ad un solo gol su Piola, perchè ” quando Francesco si mette una cosa in testa, la ottiene. La sua esperienza lo aiuterà per allenarsi nella maniera più redditizia possibile. Ha tempo per raggiungere Piola ” cosi ha dichiarato Bruno Conti. Ed ora ha anche ritrovato la posizione migliore nell’undici giallorosso, quella che domenica contro il Parma l’ha esaltato con movimenti tipici da punta e ha portato all’azione del primo gol.

AZZURRO IN VISTA? – E guardando una Roma che ormai va a tutta forza, anzi a “Totti forza”, anche il CT Prandelli è rimasto sbalordito dalla verve ancora in corpo al capitano. Molti giocatori vivono una fase super avanzando con gli anni per poi “spegnersi” e ritirarsi, ma Totti è l’eccezione, simbolo eterno del calcio italiano. La sua forza non è soltanto fisica, ma viene dal cuore, quel cuore che inietta nelle sue vene il sangue giallorosso. Grinta a mai finire per il re di Roma, scherzosamente definito dai tifosi capitolini Francesco I al cospetto dell’appena eletto Papa. Cosi si potrebbe aprire, grazie alle parole del CT azzurro, un nuovo capitolo de ” A volte ritornano “, storia di chi, per scelta propria o altrui, si è allontanato dalla nazionale. Ma Totti non è mai andato via, calcisticamente parlando, è stato certe volte accantonato momentaneamente dai mister giallorossi, e ha deciso di chiudere in Nazionale per dedicarsi, da grande uomo quale è, anche alla sua famiglia dopo la nascita dei due figli. Ma quando Prandelli, mister molto stimato dal giallorosso, lo esalta e lo vorrebbe chiamare per il mondiale, probabilmente il Pupone un pensiero lo butterebbe. Sarebbe un ottimo modo di “chiudere” la carriera dato che il prossimo mondiale del 2018 farebbe lievitare a  41 gli anni nella carta d’identità di Totti e quindi possibilmente non in grado di disputare il torneo, anche se con Francesco Totti ( e Zanetti, esempio perenne di come l’amore per la maglia sia la forza in corpo ) tutto è possibile. Nella sua risposta degli scorsi giorni si legge la sua esperienza: “I complimenti fanno piacere, ringrazio Prandelli. Mondiale? Vivo alla giornata, la mia testa è sulla sfida di Palermo, non vedo l’ora di scendere in campo, mi sento pieno di voglia ed entusiasmo “. Quanto cuore! Entusiasmo che sale per continuare la striscia positiva con la squadra del cuore, per continuare ad avvicinarsi a Piola, con l’azzurro all’orizzonte, nei minuti di recupero.

Luca Bucceri

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