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Coni: prima importante decisione del neo Presidente Giovanni Malagò

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Fine dei privilegi per i politici: niente più biglietti omaggio

Coni: prima importante decisione del neo Presidente Giovanni MalagòROMA, 19 MARZO – Con l’elezione del nuovo Presidente del CONI, Giovanni Malagò, succeduto appunto a Gianni Petrucci, si sapeva che ci sarebbe stata una svolta quantomeno nella gestione.

La prima è arrivata appena ieri: gli onorevoli non avranno più diritto d’accesso gratuito alle manifestazioni sportive svolte sul territorio nazionale. Si, è una piccola svolta, ma le “rivoluzioni” si fanno piano piano e partono dal basso. Il CONI ha comunicato questa decisione con un comunicato secco, freddo, lapidario e soprattutto senza giri di parole, molto diretto come il suo presidente appunto: “Il Comitato Olimpico Nazionale Italiano comunica che, al fine di evitare strumentalizzazioni su favori e privilegi riservati ai Parlamentari della Repubblica, ha deciso di non rilasciare più la concessione della tessera riservata ad onorevoli e senatori per l’accesso alle manifestazioni sportive che si svolgono sul territorio nazionale”.

Dunque, sono finiti i privilegi, almeno in ambito sportivo, per onorevoli e deputati, pronti a mettersi in bella mostra in occasione di partite importanti del campionato italiano di calcio: ora, se vorranno assistere ancora ad una partita, dovranno seguire il normale iter che fanno tutti tifosi, oppure possono rivolgersi alle società di calcio, ma in questo momento di difficoltà difficilmente troveranno disponibilità. Un taglio che riguarda tutti politici, meno che tre: la senatrice del Pd Josefa Idem e i deputati-schermidori Valentina Vezzali (Scelta civica) e Marco Marin (Pdl). In quanto campioni olimpici hanno diritto ad entrare sempre in tutti gli impianti.

Contrastanti i pareri a riguardo. Ignazio La Russa ha commentato questo provvedimento in maniera un po’ polemica: ”A Milano consente solo l’accesso, ma non dà diritto ad un posto in tribuna, per questo io non ne ho mai usufruito. Detto questo  mi sembra che il Coni abbia voluto prendersi una medaglietta. Non dico che la scelta di bloccare le tessere ai parlamentari sia sbagliata, è un segnale che va dietro ai tempi. Credo però che non cambierà nulla e che di certo non aggiusterà i bilanci dell’Italia”.

Di diverso avviso il Presidente della Lazio, Claudio Lotito: “È un segnale giusto e in controtendenza con il sistema dei privilegi. In un momento in cui il Paese versa in condizioni economiche precarie, è una scelta etica, dato che i cittadini si aspettano pari dignità e trattamento, e in linea con i valori dello sport”.

Massimiliano di Cesare

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