Vincenzo Galdieri

Roma-Parma 2-0: Totti monstre, Lamela top player. Le pagelle di SportCafe24

Roma-Parma 2-0: Totti monstre, Lamela top player. Le pagelle di SportCafe24
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Lamela il migliore, flop Donadoni

Lamela Roma

Erik Lamela

ROMA

STEKELENBURG 6 – Un errore che poteva costare caro, per sua fortuna non sfruttato da Amauri. Poi soltanto ordinaria amministrazione.

MARQUINHOS 7 – Non fa mai vedere palla agli avversari, ha tutto per diventare un Numero Uno. E pensare che non ha nemmeno vent’anni. Acquisto favoloso e perno fondamentale della Roma di oggi e domani.

CASTAN 6,5 – Se la cava bene anche lui, al fianco del suo giovane collega. Partita di grande attenzione, ottimo in fase di impostazione.

BURDISSO 6 – Limita bene le offensive avversarie.

DE ROSSI 6,5 – L’assist per Lamela, il grande carisma con cui gestisce ogni situazione, la proverbiale personalità da vendere. Tornato titolare lui, la Roma è rinata: sarà un caso?

FLORENZI 6 – Bene in fase offensiva, difetta un po’ in quella difensiva. Prova buona, comunque.

TACHSTIDIS 6 – Il pupillo di Zeman gioca una partita attenta e discreta: buon rientro. Dal 69′ BRADLEY 6,5 – Garantisce sostanza e qualità nella seconda mezz’ora del secondo tempo.

MARQUINHO 7 – Si muove in maniera interessante, spinge tanto e fa valere la sua rapidità unita ad una tecnica niente male: doveva partire a gennaio, sta diventando utilissimo anche in prospettiva futura. Dall’84’ BALZARETTI sv 

PERROTTA 7 – Onore al merito, una rinascita che nessuno si aspettava. In fondo, forse, bastava farlo giocare un po’ di più: non sente l’età e gioca una partita splendida. Dall’85’ TADDEI sv – Altro pupillo di Andreazzoli, aspettiamoci un suo impiego più costante nelle prossime partite.

LAMELA 7,5 (IL MIGLIORE) – Segna il gol che apre la partita, apre le difese di turno come e quando vuole. Talmente eclettico che può giocare dappertutto, talmente intelligente che non  si perde più in effimeri ghirigori, talmente forte da poter essere già tranquillamente definito top player. La Roma se lo tenga stretto, a partire da lui ed altri si può costruire un grandissimo futuro.

TOTTI 7,5 – Monstre. Non ci sono altre parole per definirlo, o forse ci sarebbero ma non basterebbero 40 righe. Insomma, gli anni passano ma lui rimane il Re di Roma. La favolosa punizione con cui segna il 2-0 rappresenta l’ennesimo segnale: la sua carriera è tutt’altro che finita. Fantastico.

All.ANDREAZZOLI 7,5 – La normalità al potere. Con qualche accorgimento ha restituito ai tifosi ed al calcio italiano una grande Roma, con qualche parola al posto giusto ha motivato tutti i giocatori. Non è scenico, è concreto. E viene spontaneo chiedersi questo: come è possibile che un allenatore tanto bravo e preparato sia rimasto nell’ombra per tutto questo tempo?

PARMA 

MIRANTE 7 – Salva il salvabile, ma con questa Roma c’era poco da fare.

LUCARELLI 5,5 – Disattento in occasione del gol di Lamela.

PALETTA 5 – Semplicemente irriconoscibile rispetto a qualche mese fa.

BENALOUANE 5 – Marquinho contro di lui fa quello che vuole.

ROSI 5 – Inerme davanti alla squadra dei suoi sogni e della sua gioventù, paga l’emozione, probabilmente.

PAROLO 6 – Uno dei pochi a provarci: encomiabile. Dall’85’ GALLOPPA sv – Il Parma attende con ansia il suo ritorno da titolare.

GOBBI 5 – Nessuna azione degna di nota.

VALDES 5 – Spaesato davanti al rapido e tecnico centrocampo romanista, esce abbastanza ridimensionato.

AMPUERO 5+ – Corre e si sbatte, senza trovare nessuna soluzione positiva. Ma almeno ci prova. Dal 59′ BIABIANY 6,5 – Entra lui e cambiano le cose: per il Parma però è già tardi.

AMAURI 5 – Tripletta col Torino, quasi nullo con la Roma. La dura vita del goleador discontinuo.

SANSONE 5 – Di solito si diverte a colpire le grandi, ieri l’eccezione che conferma la regola. Dal 75′ BELFODIL sv – Perchè non gioca più?

All. DONADONI 5 – Parma sempre più privo d’identità. La vittoria roboante col Torino è stata frutto della giornata fantastica di Amauri, più che di una rinascita collettiva. E’ necessario tornare a macinare gioco e risultati.

A cura di Vincenzo Galdieri 

 

 

 

 

 

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