Orazio Rotunno

Indian Wells, Nadal torna Re: trionfo su Del Potro in 3 set

Indian Wells, Nadal torna Re: trionfo su Del Potro in 3 set
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Vince nel tabellone femminile la Sharapova, facile con la Wozniacki: l'Indian Wells torna in mano alle due stars

MARIA-SHARAPOVAINDIAN WELLS, 18 MARZO – Due anni dopo l’ultima volta, a quasi un anno di distanza dalla vittoria del Roland Garros, dopo 8 mesi di calvario per infortunio: Rafa Nadal torna Re incontrastato del tennis mondiale con una vittoria straordinaria su Juan Martin Del Potro dopo oltre due ore di battaglia, terminata al terzo set in favore dello spagnolo: 4-6, 6-3, 6-4 il risultato. Vince anche la Sharapova in finale con la Wozniacki: vittoria molto più agevole della russa, con un perentorio 6-2, 6-2 grazie al quale torna n.2 del ranking mondiale.

VAMOS RAFA, CI SEI MANCATO – Il tennis non è il calcio, dove la rivalità e la contrapposizione tra una parte e l’altra è netta e spesso confintante all’odio. Ma il duello Federer-Nadal dell’ultimo decennio o quasi, ha portato lo spagnolo ad essere amato da tanti, ma anche mal sopportato da altri. Eppure come non ammirarne l’incredibile forza, determinanzione e potenza: un carattere timido fuori dal campo (emblematico l’imbarazzo dei primi tempi quando lo spagnolo si vergognava ad allenarsi con Roger Federer, sino a qualche mese prima ammirato solo in tv). Questa pausa forzata ne ha rilanciato, e forse rivalutato, un’immagine che oggi si avvicina molto di più a quella reale del maiorchino: un ragazzo dall’enorme grinta e forza di volontà, indispensabile per tornare così rapidamente ad altissimi livelli. Ci sei mancato Rafa, ed il tennis aveva bisogno del ritorno di un personaggio come lui; amato, rispettato ed incredibilmente vincente. 8 mesi di stop per un ginocchio in pezzi, è tornato al trionfo proprio sulla superficie ove si nutrivano i maggiori dubbi circa la resistenza dei suoi tendini: il cemento. Ecco dunque che la vittoria di Nadal assume i controni dell’impresa: 4-6, 6-3, 6-4 su un Del Potro stanco a metà dell’ultimo set, come spesso gli capita. E se cedi un metro a quell’uragano umano di nome Nadal, ecco che ti si avventa addosso e ti schianta ancor prima che tu te ne accorga. Terza vittoria su quattro finali al Master di indian Wells, a due anni di distanza dall’ultima affermazione sulla superficie più dura. Ma il ritorno di Nadal è stato stellare: 4 tornei disputati, 5 finali: a Vina del Mar, sia nel doppio che nel singolo perdendole entrambi, ma era il ritorno assoluto dopo oltre 200 giorni di stop. Un virus intestinale aveva ulteriormente rimandato il suo rientro a Doha prima ed agli Australian Open dopo. Poi, San Paolo e la vittoria in finale con Nalbandian;  Acapulco, con l’umiliante affermazione in finale su Ferrer n.4 al mondo per 6-0, 6-2. Ed ora ad Indian Wells, mietendo sul cammino vittime illustri quali Federer (malandato, stop di due mesi per problemi alla schiena), Berdych ed appunto Del Potro. Rafa è tornato, punta nuovamente al primo posto nel ranking mondiale, in attesa di calcare per i prossimi due mesi la sua superficie diventata dal 2006 non terra rossa ma “terra di Nadal“.

MARIA DI RUSSIA, SPIETATA SIBERIANA – Come il vento gelido del nord russo, la Sharapova spazza via in nemmeno un’ora l’ex n.1 al mondo Carolina Wozniacki: 6-2, 6-2 il netto punteggio a favore della bella tennista che grazie a questa vittoria scala la classifica del ranking mondiale femminile e si piazza al secondo posto. E’il torneo n.28 vinto dalla Sharapova in carriera, il secondo agli Indian Wells dopo l’affermazione nel lontano 2006. Per la Wozniacki invece l’ennesima finale persa, ed ancora rimandato l’appuntamento con una vittoria importante. Al momento, resta ancora una grave pecca nel suo curriculum: pur essendo stata a lungo n.1 al mondo, non ha mai vinto una prova del Grande Slam, segno evidente di una mancanza di personalità da vincente e solo di una buona costanza di risultati nel corso della stagione.

Troppo poco per essere ricordata.

Orazio Rotunno

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