Enrico Steidler

Bomba Inter: è quasi fatta per Sanchez!

Bomba Inter: è quasi fatta per Sanchez!
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Il Niño Maravilla fatica a trovare spazio nel Barça ed è pronto a ridursi l’ingaggio. Nerazzurri scatenati. Nel mirino anche Lennon, Song e Montoya

Alexis Sanchez

Alexis Sanchez

MILANO, 16 MARZO – La notizia è di quelle succose: Alexis Sanchez, ex gioiellino dell’Udinese approdato al Barcellona nel luglio 2011, è vicinissimo a trovare un accordo con l’Inter e a fare ritorno nel nostro campionato. Secondo la Gazzetta dello Sport, i nerazzurri hanno finalmente la possibilità di concludere con successo un assalto già tentato due anni fa, quando naufragò di fronte allo strapotere economico (e all’insuperabile appeal) della società blaugrana. La ghiottissima chance è resa concreta dalla volontà del giocatore, ansioso di abbandonare una realtà fatta di “alieni” (fra i quali è difficilissimo trovare spazio) e allettato dalla prospettiva di giocare in una squadra di cui condivide sia il progetto tecnico che la gran voglia di riscatto.

PER IL “MAL DI PANCIA” C’E’ IL DOTTOR MORATTI – Le paturnie del cileno sono note e comprensibili: dopo una stagione tutto sommato discreta (25 presenze, anche se raramente da titolare, e 12 gol all’attivo), le cose cominciano a mettersi male quest’anno (apparizioni sempre più risicate e la miseria di soli 2 gol: davvero troppo poco per uno come lui) e la sensazione di essere giunto al capolinea comincia ad essere insopportabile. Urge una svolta, un rimedio capace di curare il “mal di pancia” e di far tornare il sorriso: così, quando l’Inter avvia contatti con l’entourage del Niño Maravilla (bruciando la concorrenza di diversi club europei fra cui, pare, anche la Juventus) e manifesta l’intenzione di sottrarlo al fatale abbraccio degli alieni, ecco apparire come per incanto la soluzione a tutti i problemi, e il giocatore vede finalmente la luce in fondo al tunnel. La proposta nerazzurra è ritenuta così allettante che Sanchez si dichiara subito disposto a decurtarsi l’ingaggio percepito dal Barcellona (circa 4 milioni all’anno) pur di far parte della blasonata società guidata dal provvidenziale “dottor” Moratti.

FEBBRILI TRATTATIVE – Piccolo particolare, manca ancora il placet dei blaugrana, ma si lavora freneticamente per trovare l’accordo che renderebbe tutti felici. Il problema di fondo, come spesso succede, è di natura economica: il Barça, in sostanza, non vuole rimetterci (per mettere le mani sul Niño furono spesi 37,5 milioni di euro, mica bruscolini) e soprattutto non vuole concedere il bis dell’affare (ma solo per l’Inter) Ibrahimovic-Eto’o, forse la più grossa “fregatura” di mercato rifilata ai blaugrana nella loro secolare storia. Insomma, la situazione è ancora in stallo ma sembra davvero sul punto di sbloccarsi (la formula del prestito con diritto di riscatto sembra quella più conveniente per entrambe le parti): Sanchez (e i tifosi nerazzurri) non vedono l’ora.

SPUNTANO ANCHE SONG, MONTOYA E AARON LENNON – Se il cileno dovesse approdare alla corte di Stramaccioni (o di chi per lui), l’Inter potrebbe quindi schierare un reparto offensivo da brividi, col Niño alle spalle del neo-acquisto Icardi e di Palacio. Non solo, diventa di ora in ora più concreta (così pare) l’ipotesi Aaron Lennon, talentuoso esterno offensivo per il quale sarebbero già state avviate trattative con il Tottenham. Ma i nerazzurri sono davvero scatenati, e dopo aver preso Andreolli, Botta, Campagnaro e Laxalt ora cercano di arricchire ulteriormente la rosa puntando con decisione su altri due gioiellini (inespressi) del Barça, il 25enne centrocampista camerunense Alexandre Song (prelevato dall’Arsenal per 19 milioni di euro) e il 22enne difensore spagnolo Martín Montoya, già vicino all’Inter la scorsa estate e di cui si dice un gran bene.

La nuova Inter sta prendendo forma, e la sostanza (se alle voci seguiranno i fatti) c’è. Ed è competitiva.

Enrico Steidler

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