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Verso Pescara-Chievo: Sebastiani contro tutti

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Delli Carri: ”Perin è il futuro”. Pellizoli: “Felice di restare qui anche in Serie B”

Verso Pescara-Chievo: Sebastiani contro tuttiPESCARA, 16 MARZO – Continua la rincorsa di Cristian Bucchi e dei suoi ragazzi alla salvezza. Domani, sulla loro strada, incontreranno il Chievo di Eugenio Corini, reduce da una bella vittoria sul Napoli.

La situazione però non è delle migliori, perché gli abruzzesi hanno tanti giocatori in infermeria: Kroldrup, appena arrivato, è stato colpito dall’influenza ma è già in via di guarigione; Cosic si è fermato per dorsalgia; Perin ha un’infiammazione al tendine del sovra spinoso della spalla destra; Modesto: ha svolto lavoro personalizzato e terapie mentre Capuano, Sforzini, Zauri e Weiss solo terapia.

In settimana hanno parlato diverse figure della società: dal Direttore Sportivo, Daniele Delli Carri, al Presidente Daniele Sebastiani, per finire con il portiere Ivan Pellizoli. Vediamo cosa hanno detto, partendo dal Direttore Sportivo.

Delli Carri ha esaltato le qualità del giovane portiere, Mattia Perin, in forza al Pescara ma di proprietà del Genoa: Perin è un predestinato perché lo ritengo pronto per il dopo Buffon, secondo me in futuro sarà un giocatore da Milan o Juve. Lo vedo tutti i giorni, sia in allenamento che in partita, già oggi ha la spensieratezza di un portiere di 30 anni. Ha una professionalità esemplare per essere un classe 1992, per quanto si allena e per l’intensità di come lo fa. Non ho dubbi: dopo Buffon ci sarà lui, anche in chiave Nazionale“. Passa poi a parlare della sua esperienza al Pescara: “La nostra strada, tre anni fa, quando mi è stata affidata la gestione tecnica del Pescara, era di puntare a fare un mercato fatto di giovani e di elementi che consolidassero la rosa. In quattro anni, ovvero da quando è nata questa società, abbiamo raggiunto traguardi incredibili. Se ci salveremo, apriremo un ciclo importante per questa città e per questa dirigenza. Se invece retrocederemo in serie B, siamo comunque pronti per venire subito promossi nuovamente”.

Ha qualche sassolino da togliersi il presidente Daniele Sebastiani che ha parlato dei torti arbitrali subiti nelle ultime gare: “Dopo i due rigori non concessi nella sfida contro l’Udinese, domenica a Bergamo c’e’ stata la mancata espulsione di Stendardo per un fallo su Weiss, che domenica salterà la partita contro il Chievo a causa dei postumi di quell’intervento. Insomma, oltre al danno la beffa. Non cerchiamo alibi, se siamo ultimi probabilmente lo meritiamo, però questi episodi di solito possono decidere il risultato finale. Come al solito le piccole squadre non sono tutelate, se in una frazione di secondo un direttore di gara deve concedere un rigore al Pescara o alla Juventus i ragionamenti sono diversi. Anche il Genoa e’ stato penalizzato contro il Milan. Il Siena ha vinto a Palermo con un rigore dubbio. Giustamente l’arbitro ha visto in quel modo e l’ha concesso, non pensando di stare nello stadio siciliano”. Sostiene anche che l’arbitro Celi, nella scorsa gara contro l’Atalanta, è stato poco assistito: Sei arbitri in campo creano solo confusione, si sbagliava meno prima quando ne erano quattro. Prima o poi bisognerà utilizzare la moviola in campo, così si eviteranno strascichi e il campionato diventerà più giusto ed equilibrato”.

Non si ferma qui il presidente abruzzese, rispondendo a tono all’ex presidente Beppe de Cecco, che lo aveva accusato dalle pagine del quotidiano locale, Il Centro, di aver speso male i soldi: “Noi abbiamo preferito spendere magari poco, ma non spendere tanto e fare i debiti come ha fatto lui. Questa società è pulita e non rischia nulla e tanto poco alla fine non abbiamo speso”. Continua: Nelle ultime due settimane sono più qui che a casa. E’ un momento delicato e non lascio solo nessuno. Abbiamo meritato quello che stiamo facendo, non abbiamo fatto benissimo e ci ritroviamo in questa situazione ma le partite si giocano anche con rigori o in superiorità numerica. Se alle squadre che sono in difficoltà non vengono nemmeno dati gli episodi eclatanti diventa dura e probabilmente avevamo una classifica diversa con qualche episodio a favore. Al calcio si gioca anche con espulsioni e rigori, al di là dei nostri demeriti”.

In questo periodo ha infilato un po’ di presenze da titolare a causa dell’infortunio di Mattia Perin: stiamo parlano di Ivan Pellizoli. Partito come giovane promessa del calcio italiano si è poi un po’ perso per strada. Ora è tornato alla grande. Ecco le sue parole: “Ci tocca commentare un’altra sconfitta, anche se sul campo non l’abbiamo meritata. Io mi son sempre allenato per guadagnarmi il posto, come ha sempre fatto anche Mattia (Perin, ndr); tra noi c’è una sana concorrenza, siamo amici e ci diamo molti consigli l’un l’altro. L’anno trascorso insieme a Padova? Sicuramente ci ha aiutato molto, ma soprattutto siamo due ragazzi intelligenti; se Mattia non fosse com’è, sarebbe potuto succedere un mezzo casino. Io ci credo, fin quando la matematica non ci dice che siamo retrocessi; chi scende in campo non può fare altrimenti, in caso contrario farebbe meglio a stare da un’altra parte. Psicologicamente non è facile, dato che a Palermo avremmo meritato di vincere e invece abbiamo soltanto pareggiato, mentre certamente non avremmo meritato la sconfitta contro l’Udinese e a Bergamo. Non mi interessa molto quel che accade fuori dal campo, penso ad allenarmi, a lavorare e a dare il massimo in partita. Contro il Chievo bisogna soprattutto stare attenti agli attaccanti: Thereau, Paloschi e Pellissier sono giocatori forti tecnicamente e molto veloci. Credo sarà una partita molto simile a quella di domenica contro l’Atalanta, con squadre molto chiuse e attente. Normale subire gol su distrazioni difensive: questa è la Serie A, se non sei costantemente concentrato gli avversari ti infilano. Il mio futuro? Ho un contratto fino al 2014, e sarei ben contento di restare: qui io sto bene, mia moglie sta bene, le bambine stanno bene. Decideranno il presidente e il direttore; sarei comunque pronto a sposare la causa, anche qualora arrivasse la retrocessione”.

Infine, sul fonte allenatore, sembra che giovedì scorso ci sia stato un incontro tra il Presidente Sebastiani e l’ex tecnico del Genoa, con cui è ancora sotto contratto, Gigi De Canio, individuato come l’allenatore della rinascita.

Massimiliano di Cesare

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