Enrico Steidler

Calciomercato Juventus: Ibra e Jovetic sempre più vicini, ma c’è anche Draxler nel mirino

Calciomercato Juventus: Ibra e Jovetic sempre più vicini, ma c’è anche Draxler nel mirino
Decrease Font Size Increase Font Size Text Size Print This Page

Scatenata la società bianconera, che vuole a costruire una squadra capace di vincere tutto

Stevan Jovetic a un passo dalla Juve?

Stevan Jovetic a un passo dalla Juve?

TORINO, 15 MARZO – Attenti a quei due! No, non stiamo parlando di Ibra e Jovetic ma di Marotta e Paratici: si sono messi in testa un’idea meravigliosa (costruire uno squadrone) e ora cercano di realizzarla consapevoli che i top player non sono un’opzione ma una necessità. Il pressing dei bianconeri sul talento montenegrino si è fatto sempre più insistente, e ora ci sono tutte le premesse per tentare l’affondo decisivo (a partire dalla volontà di Jovetic). Si rafforza, nel frattempo, l’ipotesi – peraltro osteggiata da parecchi tifosi – di riportare a Torino Zlatan Ibrahimovic: il “mal di pancia” dello svedese è noto e la terapia, di solito, consiste nell’accasarsi presso un’altra squadra. La Juve lo sa e sarebbe disposta a fare parecchi sacrifici (anche in termini di contropartite tecniche) per mettere finalmente le mani su una prima punta di livello mondiale.

Ma il ventaglio degli obiettivi di mercato si allarga di ora in ora, e gli scatenati Maro & Para hanno messo nel mirino anche Julian Draxler, gioiellino dello Schalke 04 il cui cartellino ha un costo che si aggira sui 15 milioni di euro: il diciannovenne centrocampista (considerato uno dei giovani più promettenti del calcio tedesco) fa gola ai bianconeri, eccome, ma la concorrenza è agguerrita e la riuscita dell’operazione non è affatto scontata.

IL CERCHIO SI STRINGE SU JOVETIC – I rapporti fra Agnelli e Della Valle sono tutt’altro che idilliaci, i soldi in ballo tanti (“Per noi vale la clausola da 30 milioni e non la cambiamo. La Juventus è una possibilità come tutte le altre“) ha dichiarato Fali Ramadani, procuratore dell’attaccante) e la tifoseria viola prova molto più di un semplice mal di pancia all’idea che Jo Jo possa vestire la maglia “strisciata” (come l’avrebbe definita il grande Mario Ciuffi) della Vecchia Signora. Ma il 23enne fuoriclasse di Podgorica (già 12 gol quest’anno per lui) sogna platee all’altezza del suo talento, vuole la Champions ed è allettato parecchio dalle sirene bianconere. Il patron dei viola sa di non poterlo trattenere in eterno, e potrebbe cedere. Tutto dipende da quanto la Juve è disposta a mettere sul piatto, e questo a sua volta è legato (anche) alle fortune europee della società di Agnelli: più lontano si va e più soldi arrivano. Ma la disponibilità c’è già (anche a sacrificare pezzi più o meno pregiati), e se arrivasse un’offerta sui 35 milioni di euro l’affare potrebbe essere velocemente concluso.

TORNA IBRACADABRA? – Con Zlatan la Juve, e non solo, ha vinto tutto: il “mago” svedese è una garanzia e, soprattutto, è il top player che i bianconeri sanno di dover inserire in organico, una meravigliosa torta cui manca solo la ciliegina. L’aria di Parigi comincia a essere un po’ pesante, e Ibrahimovic (in rotta, tanto per cambiare, con la tifoseria e poco lusingato dalle voci che lo vedono affiancato a una punta di valore pari al suo, Wayne Rooney a quanto si sussurra) spiccherebbe volentieri il volo verso Torino. Si può fare, insomma, e i gol che porterebbe in dote sarebbero la cura migliore per i (comprensibili) mugugni e le invettive che ora si levano da buona parte della tifoseria. Per arrivare allo svedese, tuttavia, vale il discorso già fatto per Jovetic: non si tratta solo di money ma anche di contropartite tecniche. In tal senso, i nomi più gettonati sono quelli di Giovinco, Matri e Quagliarella, ma per fare il doppio-colpo la Juve sarebbe disposta, così pare, anche a sacrificare Vidal (sul quale hanno messo gli occhi parecchi club europei, soprattutto il Bayern), la cui cessione garantirebbe la liquidità necessaria.

MA SPUNTA ANCHE DRAXLER – Ha tecnica, fantasia e visione di gioco, è giovanissimo (19 anni) e l’ingaggio non è certo insormontabile ( 1 milione e mezzo di euro l’anno). Il trequartista dello Schalke 04 piace ai bianconeri, che potrebbero trarre vantaggio dal “patto” anti-Bayern stretto dalle big della Bundesliga (così si dice) e soffiarlo in tal modo ai voracissimi bavaresi. Il giocatore della squadra di Gelsenkirchen, però, è seguito con attenzione non solo in patria ma anche in Spagna, in Inghilterra e…a Milano, sponda rossonera (urgono rinforzi in difesa e a centrocampo): forse sarà decisivo il fattore tempo.

“ACQUISTI” CONFERMATI: POGBA E GIACCHERINI – Quel che pare già sicuro, al di là delle voci provenienti dall’estero (Germania in particolare), è che Pogba non verrà usato come “merce di scambio” né verrà ceduto per fare cassa: il giovane talento francese (fresco di convocazione in nazionale) sta bene a Torino, come conferma il suo procuratore Mino Raiola (“Una cosa è certa: spostandolo dal Manchester United alla Juventus abbiamo fatto bingo. Affinché un pur ottimo giocatore possa esprimere tutte le sue qualità, serve un mix di situazioni ideali. Ebbene, sono quelle che Pogba ha trovato a Torino. Soprattutto chi è giovane come Paul, ha bisogno di un allenatore che creda in lui. Esattamente come fa Conte. Tutto è al posto giusto”), e la Juve non ha nessuna intenzione di lasciarselo sfuggire: Bayern (il francesino, si dice, è in cima alla lista dei desideri di Pep Guardiola) e Real sono avvisate.

E’ in una botte di ferro anche Giaccherini, che ha confessato: “Un paio di giorni fa Conte mi ha mandato un sms. Cosa c’era scritto? Fino a quando allenerò la Juventus tu resti qui“. Il futuro si costruisce anche partendo dal presente (e uno squadrone è già la solida realtà), e se tantotanto il futuro della Juve si prospetta radioso.

Enrico Steidler

Share Button

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *