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Papa Francesco I, il nuovo successore di Pietro fanatico del San Lorenzo

Papa Francesco I, il nuovo successore di Pietro fanatico del San Lorenzo
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L’argentino Jorge Mario Bergoglio è il nuovo Papa

Papa Francesco I, il nuovo successore di Pietro fanatico del San LorenzoCITTA’ DEL VATICANO, 14 MARZO – Dalla 19:06 di mercoledì 13 marzo 2013, la Chiesa ha il suo nuovo Papa: il 266° successore di Pietro è Jorge Mario Bergoglio, che ha scelto per svolgere il suo Pontificato il nome di Francesco, in onore del Santo (poverello) d’Assisi.

La fumata bianca venuta fuori dal comignolo, arrivata al quinto scrutinio, ha generato un entusiasmo contagioso in tutti i presenti venuti da ogni angolo del mondo, ma anche un’emozione incontenibile, che è divenuta ancora maggiore quando il protodiacono, il francese Jean-Louis Pierre Tauran, ha pronunciato le fatidiche parole: “Annuntio vobis gaudium magnum: Habemus Papam! Eminentissimum ac reverendissimum dominum, dominum Georgium Marium, sanctae Romanae Ecclesiae cardinalem Bergoglio”.

Le prime parole di Papa Francesco sono state: “Sapete che il dovere del conclave era di dare un vescovo a Roma. Sembra che i miei fratelli cardinali sono andati a prenderlo alla fine del mondo. Vi ringrazio per l’accoglienza”. Poi ha invitato tutta la piazza a pregare per Benedetto XVI e per Lui, recitando cosi il Padre Nostro e l’Ave Maria. Ha aggiunto poi che questa mattina si recherà a Santa Maria Maggiore per pregare la Madonna. Il tempo intercorso dalla fumata bianca all’annuncio è stato interminabile, anche perché c’è stata la telefonata di Papa Francesco al Papa Emerito Benedetto XVI.

Conosciamo meglio il nuovo Papa Francesco: Jorge Mario Bergoglio nasce a Buenos Aires il 17 Dicembre del 1936 da una famiglia di emigranti italiani, proveniente dalla provincia di Asti. Ha studiato e si è diplomato come tecnico chimico, poi ha scelto il sacerdozio ed è entrato nel seminario di Villa Devoto. L’11 marzo 1958 è passato al noviziato della Compagnia di Gesù, ha compiuto studi umanistici in Cile e nel 1963, di ritorno a Buenos Aires, ha conseguito la laurea in filosofia presso la Facoltà di Filosofia del collegio massimo San Josè di San Miguel. Il Cardinal Bergoglio ha insegnato Letteratura e psicologia nel collegio dell’Immacolata di Santa Fe, e l stessa cosa ha fatto anche nell’altro collegio quello del Salvatore di Buones Aires.

Bergoglio è stato ordinato sacerdote il 13 dicembre del 1969 e nel 1973, 22 aprile, ha fatto la sua professione perpetua. Il 31 luglio 1973 è stato eletto Provinciale dell’Argentina, incarico che ha esercitato per sei anni. Il 20 maggio 1992 Giovanni Paolo II lo ha nominato Vescovo titolare di Auca e Ausiliare di Buenos Aires. Il 3 giugno 1997 è stato nominato Arcivescovo Coadiutore di Buenos Aires e il 28 febbraio 1998 Arcivescovo di Buenos Aires per successione, alla morte del Cardinale Quarracino.

Papa Francesco è il primo Papa in tutto: il primo argentino, il primo sudamericano ed il primo Papa Gesuita della storia. Questo ordine, infatti, pur essendo molto potente all’interno della Chiesa, non ha mai espresso un Papa del proprio ordine. I Gesuiti hanno una gerarchia molto strutturata, tanto da chiamare il loro massimo esponente il “Papa nero”. Da sempre vicino ai poveri, Papa Francesco rappresenta una sorta di continuità con il Papa Emerito Benedetto XVI: infatti è stato il secondo più votato nello scorso Conclave, quello del 2005. Non solo: il nome scelto, Francesco è un segno colto, forse, da pochi fedeli. Benedetto, Santo umbro, fu colui che salvò la fede, Francesco fu invece colui che ebbe il compito di diffondere la Fede tra le genti. Umile servitore della Chiesa, ha sempre rifiutato il lusso, ed anche in questa occasione non si è smentito alloggiando in un modesto appartamentino ed usando i mezzi pubblici per spostarsi, cosi come faceva abitualmente in Argentina.

Papa Francesco è anche un appassionato di sport, è infatti un tifoso del San Lorenzo di Almagro, squadra argentina fondata nel 1908 da Padre Lorenzo Massa, che rappresentaPapa Francesco_1 uno dei cinque club più importanti della Nazione, dove hanno militato giocatori del calibro di Cordoba, attuale Team Manager dell’Inter, Lavezzi e Gonzalo Rodrgiuez.

Tante le reazioni del mondo sportivo, prima fra tutte la folta colonia argentina presente all’Inter, capeggiata dal capitano nerazzurro Javier Zanetti, il quale ha rilasciato la seguente dichiarazione ai microfoni di Inter Channel: “Devo ammettere che quello che provo in questo momento è soprattutto una grande emozione per tutti noi argentini. Non lo conosco di persona, ma è un Papa che ha vissuto a Buonos Aires, molto umile e sempre vicino sempre al nostro popolo. La fede è cosi importante nel mondo e noi gli siamo tutti vicini. Ho avuto la fortuna di conoscere Papa Ratzinger e adesso mi aspetto di avere l’occasione di conoscere il nuovo Papa connazionale, sarebbe una grandissima emozione per me e per tutta la mia famiglia. Gli auguro tutto il bene possibile e, ripeto, per tutti noi come popolo argentino è una grande emozione”.

Di colonia argentina ce n’è anche un’altra a Catania. Mariano Andujar, argentino e porteño come il nuovo Pontefice, ha voluto rilasciare attraverso il sito ufficiale del Catania le sue sensazioni: Sono davvero emozionato, è un momento storico e ho accolto la notizia con un grande sorriso. Ho sentito quasi tutti i miei compagni e per noi argentini l’origine del nuovo Papa è certamente un motivo in più per gioire. Francesco I porta il Sud del mondo, le sue speranze e la sua energia in Vaticano: possa essere uno splendido percorso sulla retta via della fratellanza per tutti, proprio come è stato detto”.

Non poteva mancare un commento da parte di Diego Armando Maradona, rilasciata all’Agenzia AdnKronos, attraverso il proprio legale, Angelo Pisani: “Con l’elezione di Papa Bergoglio, possiamo dire che il cuore della religione è qui. E’ un motivo di grande orgoglio. Diego, fervente cattolico, non dimenticherà mai l’incontro con Papa Giovanni Paolo II”.

Leo Messi ha affidato le sue sensazioni a Twitter: “Un Papa argentino! Cuanta felicidad! Francisco I me encantaria poder dedicarte el Mundial 2014”. (“Vorrei dedicarti il Mondiale 2014“). Anche Sergio Aguero, attaccante del Manchester City, ha utilizzato Twitter: “El Papa es Argentino, que orgullo!”.

Massimiliano di Cesare

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