Orazio Rotunno

Nedved, Ibra e Cavani: i sogni “cechi” della Juventus

Nedved, Ibra e Cavani: i sogni “cechi” della Juventus
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L'ex pallone d'oro sogna un clamoroso ritorno, e l'arrivo del Matador: e svela il retroscena del 2009 con l'Inter

Pavel Zlatan

Nedved e Ibrahimovic ai tempi della Juventus

TORINO, 12 MARZO – “I sogni son’desideri“, e spesso destinati a rimanere tali. Quale tra il ritorno di Ibrahimovic e l’arrivo di Cavani sia più irrealizzabile è difficile a dirsi, ma Pavel Nedved esprime sull’euforia del momento tutta la sua passione bianconera. A “Undici“, programma di Italia 2 condotto da Pierluigi Pardo, il ceco si confessa a 360° su passato, presente e futuro. Dagli esordi a calcipoli, da un passato quasi interista al mercato della prossima estate.

ZLATAN E MATADOR DOMANI, ANELKA E BENDTNER OGGI – La Juventus è un passo dal suo secondo e meritato scudetto di fila, Pavel Nedved fa subito da pompiere sull’ondata di festeggiamenti tricolori a seguito del gol allo scadere di Giaccherini: “Questa Juventus mi assomiglia: ha spirito, concretezza e voglia di vincere fino al 90’. Contro il Catania si è visto il DNA della squadra di Antonio Conte“. Una rete che spiana la strada italiana ed europea dei bianconeri, che possono anche cominciare a programmare il futuro, partendo da due sogni più che reali obiettivi. Zlatan Ibrahimovic ed Edinson Cavani: ““Chi non lo vorrebbe un giocatore come Ibrahimovic? Non nascondo che un giorno mi piacerebbe farlo tornare. Lo considero al pari di fenomeni come Messi o Cristiano Ronaldo, è uno di quei giocatori che alzerebbe il livello di qualsiasi squadra“. Parole condivisibile, che dette da un tifoso qualunque suonerebbero come un ovvio apprezzamento per un grande giocatore: ma se espresse da un alto dirigente fanno scatenare voci impazzite di mercato. “Anche Cavani mi piace tantissimo: è un attaccante che non si limita a fare gol, ma aiuta sempre la squadra. In più è un ragazzo d’oro, credente e con la testa a posto: sarebbe un giocatore ideale per la Juventus”. Dire chi dei due è più irraggiungibile è una bella gara: lo svedese guadagna tre volte il tetto massimo stabilito dalla dirigenza in termini di ingaggio ed è stato negli anni oggetto di ripetuti insulti da parte della tifoseria bianconera ogni qual volta è sbarcato a Torino da ex. Cavani ha una clausola di 63 milioni già pronta per essere coperta da City e Psg, tagliando fuori dunque la Juventus che non è in grado di offrire più della metà.

Nedved parla delle eterne rivali della Juventus, Milan ed Inter, in chiavi differenti: “Forse l’unica da evitare nei prossimi sorteggi sarebbe il Real, ma per noi conta esserci ai quarti. E sono sicuro che ci sarà anche il Milan, che secondo me passa contro il Barcellona. Ai quarti contro i rossoneri? Sarebbe la rivincita dieci anni dopo Manchester“. E sull’Inter attuale e passata, afferma svelando un piccolo retroscena: “L’interessamento dell’Inter c’è stato, ma io non me la sentivo e l’ho comunicato sia a Raiola, che era il mio procuratore, sia a Mourinho, che allenava l’Inter. Quando quest’anno ci batterono a Torino, pensai che i nerazzurri sarebbero stati la nostra antagonista per lo Scudetto, ma non è andata così anche se bisogna stare attenti perché il campionato non è ancora finito”.

La chiusura è su Antonio Conte, del cui futuro si parla molto: “Noi siamo tranquilli. Antonio Conte rimarrà con noi finché vuole, perché è il nostro valore aggiunto. E finché ci sono io non lo lascio andare via. Già da calciatore ci guidava in campo, ma come allenatore non me lo aspettavo così pronto: penso possa fare la storia”.

Orazio Rotunno

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