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Milan-Barcellona: il grande giorno è arrivato

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Allegri: ”Non possiamo gestire il risultato”. Roura: ”Ci servirà la partita perfetta”

Massimiliano Allegri_2BARCELLONA, 12 MARZO – E’ il giorno di Barcellona – Milan: la sfida che deciderà tante cose. Il futuro di Allegri, la qualificazione ai quarti di Champions League, deciderà anche se il Barcellona dovrà subire una certa “rifondazione”.

Intanto, nella conferenza stampa pre partita, Massimiliano Allegri ha ben in mente come il suo Milan dovrà affrontare la gara: Dobbiamo essere bravi a non farci fare la festa, sarà una gara difficile ovviamente e ci vorrà una prestazione migliore di quella dell’andata. Domani sera dovremo fare ancora meglio la fase offensiva, capitalizzare le occasioni che ci capiteranno. Dovremo trovare la serenità per giocare a calcio, la partita chiaramente la faranno loro. Servirà anche un pizzico di fortuna, Messi, Xavi, Iniesta e gli altri non li scopriamo di certo oggi”. Il clima che si respira all’interno della squadra è positivo: “Sì, viviamo la situazione serenamente. Stiamo facendo bene in campionato e ci giochiamo domani una partita importante. E’ altrettanto importante giocarci le nostre possibilità per accedere in Champions direttamente. Il secondo posto è difficile, veniamo da tanti risultati positivi e le gare saranno sempre più difficili”. Ed aggiunge: Non possiamo pensare di gestire il 2-0, non avrebbe senso. Abbiamo due risultati su tre, l’importante è non perdere”. Per Allegri però è importante anche arrivare direttamente in Champions League la prossima stagione. Si parla dunque di campionato: “E’ fondamentale anche qualificarsi direttamente alla prossima Champions. In questo senso raggiungere il secondo posto mi sembra difficile, dovremo mantenere equilibrio, serenità e pensare una partita alla volta. Mancano ancora dieci partite e fare punti in questi match non è mai facile perché molte squadre si giocano qualcosa”.

Capitolo Messi, atteggiamento e Camp Nou: Messi ci può fare anche due gol ma se noi segniamo, andiamo avanti. Ma non c’è solo lui. Cosa conta maggiormente domani? L’atteggiamento, perché è quello che condiziona il risultato. Quello che questa squadra deve fare è affrontare la partita nel giusto modo. Il Camp Nou? Se un giocatore vuole diventare grande deve passare anche da queste partite e alcuni nostri giocatori sono molto smaliziati. Dobbiamo ripetere la gara dell’andata. Il Barcellona, vuoi o non vuoi, tiene il possesso ma li devi affrontare in maniera decisa. Quello con l’Arsenal è un episodio che serve a fare un paragone ma non ci vedo molte analogie. I rigori li proviamo sempre...”. Non può mancare un commentato sul tecnico avversario, Tito Vilanova: Gli auguro di guarire il prima possibile, sarebbe stata una bella festa vederlo in panchina domani”.

Sulla formazione che schiererà in campo, si dovrebbe vedere di nuovo la coppia centrale Mexes – Zapata, ma non è poi cosi sicuro: “Bisognerà vedere come sta Mexes, altrimenti ci sono Bonera o Yepes. Quest’ultimo venerdì ha giocato una buona partita e quindi sono tranquillo”. Dispiacere in casa rossonera per l’infortunio di Pazzini, ma le soluzioni sono tante: “Ci sono diverse soluzioni, vedrò quale sarà la migliore. Bojan sta bene, stessa cosa per Robinho. La partita sarà lunga dovremo fare bene per cento minuti, sperando possano bastare”. L’ultima domanda riguarda il Presidente Berlusconi, se l’ha chiamato già: Non ancora, sarebbe stato bello averlo con la squadra, vicino ai ragazzi che sono arrivati a giocarsi una partita di grande livello”.

Al Barcellona servirà la partita perfetta, e di questo ne sono consapevoli i blaugrana, ed il tecnico in seconda, Jordi Roura: E’ quella che ci qualifica ai quarti. In linea di massima ci vorrà un equilibrio tra intensità e pressione. Chi giocherà? Dipende da tante cose. La partita di domani è molto importante non solo per me, ma per tutto il Barcellona”. Non sente la pressione della gara il tecnico spagnolo: “Questo ruolo non lo scelto io, è stata la conseguenza di una serie di cose. Tito la vive al massimo, a volte mi sorprende per la sua intensità nonostante la malattia”.

Molto fiducioso sul passaggio del turno da parte del Barcellona è il difensore Piquè: Abbiamo i numeri per compiere la remuntada e qualificarci. Il Milan è una grande squadra, ma abbiamo la formazione più forte della storia del Barca, possiamo farcela. Dobbiamo essere 90mila tutti uniti. Chi crede che non ce la facciamo resti a casa. Domani questa squadra risponderà, faremo di tutto per vincere, per noi e per Vilanova, 3-0 sarebbe un buon risultato“. Piquè cerca di prevedere l’andamento del match: “Il Milan si chiuderà, ma quello che a noi non manca è la vocazione offensiva. Non abbiamo scuse, andiamo in campo per vincere. Sarà importante giocare con la testa ma anche con il cuore”.

Massimiliano di Cesare

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