Enrico Steidler

Inter-Bologna 0-1, i voti di SportCafe24: analisi dei 22 in campo

Inter-Bologna 0-1, i voti di SportCafe24: analisi dei 22 in campo
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Alberto Gilardino, match winner a San Siro

Alberto Gilardino, match winner a San Siro

INTER

CARRIZO 6 – Ha una sola vera occasione per mettersi in mostra (su colpo di testa ravvicinato di Khrin) e non si fa trovare impreparato. Incolpevole sul gol.

ZANETTI 7 – Non è in forma stratosferica, il capitano, ma la sua è una prestazione di grande sostanza: pressa, sbuffa, recupera un’infinità di palloni e riparte cercando di dare profondità alla manovra (e una scrollata ai compagni). Solo a volte ci riesce, ma sotto il profilo dell’impegno e dell’attaccamento alla maglia la sua prova è – come sempre – esemplare.

RANOCCHIA 6+ – Quando interviene sul pallone il brivido è assicurato, ma è decisivo in almeno un paio di circostanze. Alterna giocate di classe a svarioni inguardabili, e si vede che fatica a tornare il giocatore del tempo che fu; tuttavia il suo contributo alla causa c’è e si sente, e le sue coraggiose puntate offensive meriterebbero miglior fortuna. Se si escludono le (relativamente poche) amnesie, lotta su ogni pallone e non molla mai. Comunque sia, averne.

JUAN JESUS 5+ – Si addormenta sul gol di Gilardino e non è l’unica sbavatura, ma mostra segni di ripresa dopo un periodo non proprio felice. Tutti, a partire da lui, si augurano di rivedere al più presto il brillante J.J. di inizio stazione.

PEREIRA 5 – Gioca con l’espressione perennemente sofferta, e c’è da capirlo: la voglia è tanta e si vede, ma la sostanza lascia un po’ a desiderare. Anche lui sembra aver smarrito la verve delle prime esibizioni al cospetto dell’esigente pubblico di San Siro, e si aggira per il campo raccogliendo più fischi che applausi. Non sempre efficace nelle chiusure, prova a incidere sulla fascia ma con scarso risultato.

STANKOVIC 5,5 – Ci mette il cuore, ma la condizione è quello che è: spesso in affanno, è costretto a ricorrere a tutta la sua esperienza (e anche alle maniere forti) per arginare le ficcanti azioni degli avversari; poco lucido e sempre più nervoso col passare dei minuti, esce al 55’ fra gli applausi del pubblico, comunque meritatissimi – per il giocatore che è – malgrado l’opaca prestazione (55′ KOVACIC 6 – E’ arrivato da poco e nella situazione meno favorevole, ma il ragazzo ha personalità: dopo un avvio un po’ stentato, entra nel vivo del gioco cercando sia di impostarlo che di finalizzarlo. Non male)

GARGANO 4,5 – Lotta, combatte e sradica palloni su palloni che poi perde sbagliando anche gli appoggi più elementari e rilanciando puntualmente l’azione dei rossoblu. Fa e disfa con ripetitività esasperante, e si rende protagonista di una partita da non raccontare ai nipoti. A pochi minuti dalla fine calcia banalmente contro la barriera una punizione da buona posizione: certo che se l’Inter si affida a Gargano per i calci piazzati, allora c’è davvero qualcosa che non va. E che manca.

BENASSI 4,5 – Non sarebbe giusto infierire su chi si ritrova improvvisamente su una barca alla deriva e non riesce a evitarne il naufragio: la sua prova è impalpabile, ma forse non poteva fare di più. (46′ CASSANO 6,5 – Il suo ingresso nel secondo tempo mette un po’ d’ordine in mezzo al campo e rende più ficcante e imprevedibile la manovra dei nerazzurri, che cambiano passo e raccolgono un corner dietro l’altro. Dopo la doccia fredda di Gilardino non si perde d’animo e continua a ispirare il gioco, seppure a corrente alternata. Non è in grande spolvero, ma ci prova).

SCHELOTTO 5 – Lento e un po’ macchinoso, gioca all’insegna del voglio ma non posso. Non è certo il peggiore, ma il pubblico (per il quale l“eroe del derby” è già diventato un broccaccio qualunque) lo becca spesso e volentieri complicandogli la vita e accelerando la sua sostituzione (65′ CAMBIASSO 6,5 – Getta lo scompiglio nella retroguardia rossoblu e sfiora il gol a pochi secondi dalla fine. Con Esteban a guidare la carica l’Inter è tutta un’altra cosa).

GUARIN 5 – Inguardabile nel primo tempo, si sveglia dopo il vantaggio di Gilardino e da ectoplasma spaesato si trasforma in giocatore di calcio capace di seminare il panico fra gli avversari. La sua metamorfosi, però, è tardiva e irritante: d’accordo, anche lui non è al massimo, ma se può dare qualcosa che lo faccia da subito, e non quando è già troppo tardi.

PALACIO 6 – Svaria su tutto il fronte cercando di sfuggire alla feroce marcatura dei difensori rossoblu e si rende pericoloso appena ne ha la possibilità. Cala alla distanza, ma per tutto il primo tempo è l’unico a impensierire gli ospiti: peccato che predichi nel deserto.

All. STRAMACCIONI 5,5 – Ha tutte le attenuanti, sia generiche che specifiche, ma anche qualche colpa. Deve correre ai ripari, e lo sa.

BOLOGNA

CURCI 6 – Si guadagna la sufficienza per il paratone decisivo su Cambiasso nel finale. Su tutto il resto (rinvii maldestri e imprecisi, uscite avventurose e mani a saponetta) meglio stendere un velo.

MORLEO 6 – Senza infamia e senza lode. Attento e volenteroso, si fa vedere raramente in avanti e nel secondo tempo fatica a contenere le sfuriate di Guarin, ma alla fine vince lui.

SORENSEN 6,5 – Il danese ha volontà (e caviglie) d’acciaio: gioca nonostante i numerosi colpi subiti e dalle sue parti non si passa. Granitico. (46′ NALDO 7,5 – Però, ‘sto Naldo! Entra nel momento più difficile del match e sventa alla grande due gol già fatti con chiusure di straordinaria tempestività. Ha un fisico da paura e grinta da vendere. Si becca l’ammonizione per un fallo di mano, ma il suo contributo è davvero importante.

ANTONSSON 6 – Non incanta, talvolta va in sofferenza e deve stringere i denti, ma rispetta le consegne e dà tutto quello che ha.

GARICS 7 – Reattivo e preciso, entra subito in partita e fa capire a tutti che dalle sue parti non si passa. Si proietta in avanti appena ne ha la possibilità e tempesta di cross la difesa nerazzurra, che fatica moltissimo a contenere le sue cavalcate sulla fascia. Preferito a Motta, ripaga la fiducia di Pioli con una prestazione all’altezza.

PEREZ 7,5 – Il migliore dei suoi insieme a Gilardino. Partita quasi perfetta, fantastico in copertura e sempre pronto a far ripartire l’azione: dai suoi piedi nasce l’assist vincente per Gila (78′ GUARENTE – s.v.)

TAIDER 6,5 – Il giocatore ha i piedi buoni e si vede: attento e preciso nei rilanci, dà la sensazione di poter fare molto di più.

CHRISTODOULOPOULOS 6 – Gioca un’onesta gara di contenimento e si fa vedere spesso anche in avanti. Non sempre preciso, va un po’ in difficoltà quando i nerazzurri premono sull’acceleratore alla ricerca del pareggio.

GABBIADINI 6,5 – Partita di sostanza e sacrificio, fa ammattire la retroguardia di casa e costringe Zanetti a un recupero prodigioso e fortunato, ma gli manca il guizzo vincente.

DIAMANTI 6 – Buona gara, anche se non entusiasmante. Cerca in tutti i modi di rendersi pericoloso, e spesso ci riesce. Ci mette tutta la grinta che ha, ma è un po’ troppo nervoso.

GILARDINO 7,5 – Spina nel fianco costante, sfiora il gol nel primo tempo con un tiro a fil di palo a coronamento di una splendida azione corale dei rossoblu. Nella ripresa castiga i nerazzurri con un gran tocco e regala ai suoi tre punti pesantissimi. Gigantesco (61′ KHRIN 6 – Sfiora il gol dell’ex, negatogli da un attentissimo Carrizo, e poco più).

All. PIOLI 7 – La sua squadra gioca un’ottima partita e fa un passo importantissimo verso la salvezza. La sua mano c’è e si vede.

Arbitro CALVARESE 6 – Arbitra all’inglese e sorvola su qualche intervento di troppo, ma tutto sommato si fa notare poco e questo è un buon segno.

a cura di Enrico Steidler

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