Massimiliano Riverso

Inter-Bologna 0-1: suona il violino di Gilardino, Stramaccioni game over

Inter-Bologna 0-1: suona il violino di Gilardino, Stramaccioni game over
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Nona sconfitta stagionale per l'Inter scavalcata in classifica anche dalla Fiorentina. Adesso per la Beneamata è notte fonda

Inter-Bologna 0-1: la disperazione di MorattiLa nona sconfitta in campionato contro il baldanzoso Bologna di Pioli sancisce il fallimento del progetto Stramaccioni. Quinto posto in campionato a quattro punti da un Milan lanciatissimo e più di un piede fuori da Coppa Italia e Europa League: la stagione del possibile rilancio dell’Inter (adesso) può definirsi disastrosa.

Ho difeso a spada tratta il tecnico capitolino, anche dopo le disfatte di Firenze e Londra, ma adesso qualche colpa dovrà addossarsela anche lui. L’undici iniziale anti-Bologna rasentava il ridicolo: giocatori fuori posizione e fuori condizione per la gioia di Diamanti & Co. Non è la prima volta che accade in questa stagione, pertanto nutro il sospetto che il giovane trainer trovi difficoltà immani nel preparare la partita. L’ingresso di Kovacic e Cambiasso, dopo l’infortunio di Stankovic e la frecciata di Gilardino (magistralmente servito da Perez), e lo spostamento di Guarin sulla corsia destra hanno improvvisamente acceso una squadra spenta e priva di idee. La rivoluzione in corsa, questa volta, non è servita a ribaltare il risultato come sette giorni fa al Massimino. Regalare sessanta minuti ad una formazione organizzata come il Bologna è pura follia, ma il rammarico per una gara ampiamente alla portata dell’Internazionale resta e peserà come un macigno nella corsa all’UCL.

La Curva Nord ha finalmente spezzato il silenzio assordante, esponendo uno striscione ironico sull’operato della coppia mercato Branca-Ausilio. Si tratta di un chiaro messaggio indirizzato al presidente Massimo Moratti per porre rimedio a questo scempio. Da Alvarez a Pereira, da Rocchi a Jonathan, il direttore tecnico e il direttore sportivo dell’FC Internazionale hanno frantumato in soli tre anni una corazzata ‘quasi’ invincibile, un impresa titanica come quel 3 a 1 della Beneamata in semifinale di Champions League contro il Barcellona. L’allontanamento di Lele Oriali ha pesato come un macigno nella gestione del mercato e dei rapporti tra squadra e dirigenza, trade d’union imprescindibile per sentirsi parte di una causa comune.

Se questi sono uomini” dovrebbero presentare le loro dimissioni al più presto, liberando Massimo Moratti dal pesante fardello della riconoscenza.

Chiudo con una chiosa a sfavore degli amici felsinei: i tripli tolup e i doppi axel di Diamanti e Gabbiadini, le continue perdite di tempo con giocatori esanimi al suolo in stile terza categoria, sono uno degli spot peggiori per il mondo del calcio. Simili teatrini meritano altri palcoscenici: la ‘Scala del Calcio’ merita rispetto.

Massimiliano Riverso

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