Orazio Rotunno

Juventus dei record anche in Europa: numeri da sogno, Wembley non è lontana

Juventus dei record anche in Europa: numeri da sogno, Wembley non è lontana
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Quasi 500 minuti senza prendere gol, imbattibilità stagionale europea: Conte ci crede

TORINO, 7 MARZO – L’avventura europea della Vecchia Signora torna a ricalcare i fasti del passato. Antonio Conte la chiama ancora sogno, ma lentamente quell’ultima tappa sta diventando realtà. Mai come in questa Champions ci si rende conto della mancanza di una super favorita: il Barça è battibile, il Real non entusiasma, tutti possono sperare e sono autorizzati a farlo. A maggior ragione la Juventus è la squadra ad oggi imbattuta a livello europeo, con un portiere che non raccoglie la palla dal sacco da ben 490 minuti. Wembley non è poi così lontana.

NEL SEGNO DEL NUMERO 7: LA JUVE C’E’ – Dopo due settimi posti, dopo sette anni, la Juve torna a braccietto alle altre sette regine d’Europa. I quarti non hanno ancora una griglia definita, i sorteggi avranno luogo il prossimo 15 marzo, ma vi è una certezza: nessuno si augura di pescare la Juventus, che a sua volta, non ha più ragione di temere alcuno. Una Champions senza padroni, con il solo Bayern Monaco ad aver incantato sino ad ora. Il Psg non sembra ancora pronto per il grande salto, e lo dimostra il brivido corso ieri in casa col modesto Valencia. Real e Barça non sembrano irraggiungibili come sino alla passata stagione ed il Borussia Dortmund incanta, ma non ha eccellenze in grado di far tremare i tifosi bianconeri. La strada sarà ardua, ma forse dopo anni è la prima volta che tutti sono legittimati a sognare la finale: anche dovesse riuscire nella remuntada, le certezze di un Barça invincibile sono state scalfite dalle ultime tre pesanti sconfitte. E questa Juventus può mettere in difficoltà chiunque ed i numeri parlano da sé: nessuna sconfitta in campo europeo in questa stagione, dato non da poco considerando la presenza di Chelsea e Shakhtar nel girone eliminatorio. E’ uscita passeggiando dal Celtic Park, laddove nessuno vinceva da due anni, con il Barcellona fra le illustri vittime recenti, sconfitto lo scorso novembre per 2-1 nel girone. E, dato clamoroso, Gigi Buffon non subisce gol esattamente da 492 minuti di gioco. Insomma, i bianconeri non saranno i favoriti per la vittoria finale, ma certamente non possono più ritenersi un outsider: pendono sulla propria testa tre diffide importanti quali Vidal, Lichsteiner e Marchisio. Certo col senno di poi farsi ammonire nella gara di andata a risultato acquisito sarebbe stata un idea non purissima ma legittima, e già adottata da qualcuno in passato.

La consapevolezza di essere tornati grandi, con un gioco ed un identità ben pecisa, ed una fortezza chiamata Juventus Stadium sono carte importanti da mettere sul tavolo: ma l’asso nella manica è certamente lui, Antonio Conte, la cui determinazione e capacità di trarre il meglio dai giocatori è l’arma vincente in Italia ed Europa.

E’netta la sensazione per cui con un top player in attaco questa squadra guadagnerebbe in partenza i favori del pronostico con la maggior parte delle squadre rimaste in lizza, oltre ad aver probabilmente chiuso da tempo la pratica Scudetto.

Orazio Rotunno

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