Enrico Steidler

Premier League, 28a giornata: Tévez castiga l’Aston Villa e rimanda la festa dei Devils

Premier League, 28a giornata: Tévez castiga l’Aston Villa e rimanda la festa dei Devils
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Non cambia nulla in vetta alla classifica del massimo campionato inglese, guidata dal Manchester United con 12 lunghezze di vantaggio sui cugini del City. Colpo grosso del Liverpool a Wigan e del QPR al Saint Mary’s Stadium. Il Chelsea vince fra i fischi

Carlos Tévez, match winner al Villa Park

Carlos Tévez, match winner al Villa Park

LONDRA, 5 FEBBRAIO – Come prima, più di prima. Il City del Mancio non getta la spugna, torna da Birmingham con i tre punti e costringe i Devils a prorogare i festeggiamenti. Il verdetto del Villa Park è chiaro: i Citizens sono i primi fra gli umani, e gli unici ancora in grado di approfittare di un’improbabile serie nera degli alieni guidati da sir Alex Ferguson. Di sicuro, la convincente affermazione sull’Aston Villa (che resta sull’orlo del baratro a braccetto col Wigan) tiene a debita distanza gli inseguitori, fra cui spicca in tutti i sensi il Tottenham del fuoriclasse Gareth Bale.

Non se la passa tanto bene, invece, Rafa Benitez, malgrado la vittoria sul WBA e la quarta posizione in classifica a 5 cinque lunghezze di distanza dall’Arsenal del non meno avvilito Arsène Wenger. Il suo Chelsea gioca male, il ricordo della bruciante mazzata rimediata dal City è ancora fresco e i tifosi fischiano senza pietà il tecnico spagnolo intonando cori pieni d’amore per Josè Mourinho. Così va il calcio. Sorridono il Liverpool, che sembra essere tornato quello degli anni d’oro (14 gol in tre partite) dopo essere stato a lungo la sbiadita controfigura di se stesso, i cugini dell’Everton (3 a 1 sul Reading penultimo), il West Ham di Sam Allardyce (vittorioso sul campo dello Stoke) e soprattutto il QPR, che espugna a sorpresa il Saint Mary’s Stadium e torna a sperare in una salvezza che ora è a portata di mano.
Quasi indolore, visti i risultati delle altre pericolanti, la sconfitta del Newcastle a Swansea (anche se resta il rammarico per il gol decisivo subìto a 5 minuti dalla fine), mentre rischia di lasciare il segno quella rimediata dai Gunners nel derby contro il Tottenham di Villas Boas: la zona Champions si allontana mestamente, e ora anche la panchina del mitico tecnico francese (il più vincente della storia dell’Arsenal) sta cominciando a surriscaldarsi. Spettacolare, infine, il pareggio fra i Black cats del Sunderland e il Fulham, che si fa raggiungere nel secondo tempo dopo l’iniziale doppio vantaggio firmato da Berbatov e Riether.

CITY CORSARO A BIRMINGHAM – Dodici punti erano e dodici sono rimasti. Il distacco è sempre lo stesso, il traguardo si avvicina ma gli uomini di Mancini sanno che anche il secondo posto vale oro (letteralmente) e vanno dritti per la loro strada senza fare tanti calcoli e deludendo le aspettative di molti, ma non le proprie: quelle dell’Aston Villa, innanzitutto, che malgrado una partita generosa resta al palo (e ora si giocherà gran parte delle sue chance nei due prossimi match contro le dirette concorrenti Reading e QPR), ma anche quelle dei cugini (che avrebbero preferito affrontare il Real con un pensiero, anche se piccolo, in meno) e soprattutto del Tottenham, che dal potenziale -2 si ritrova a -5. Il match del Monday night la dice lunga sul carattere dei Citizens, che dopo un inizio sofferto (al 21’ Tévez salva sulla linea il colpo di testa a botta sicura di Benteke sul corner pennellato da N’Zogbia) prendono il sopravvento e costringono Guzan agli straordinari. Il gol di Tévez – a dir poco decisivo il suo contributo alla causa – agli sgoccioli del primo tempo (46’) è la logica conseguenza di un dominio quasi incontrastato, che prosegue nella ripresa nonostante le disperate, ma sterili, repliche dei padroni di casa. Al 72’ il raddoppio sembra cosa fatta, ma il palo respinge il tiro di Yaya Tourè. A nulla vale l’ultimo assalto dei Villans: il City controlla e porta a casa tre punti che potrebbero valere doppio: il prossimo turno, infatti, è potenzialmente favorevole (United in trasferta col West Ham, Tottenham all’Anfield e City in casa contro il Wigan) e potrebbe regalare nuova linfa ai campioni d’Inghilterra.

LA DURA LEGGE DELL’OLD TRAFFORD – Mourinho ha di che preoccuparsi: questa sera il suo Real sarà di scena a casa Ferguson (in palio l’accesso ai quarti di Champions League), e lo Special One sa bene cosa significa far visita ai Devils di questi tempi. Anche il Norwich, ora, lo sa. Non basta giocare 45 minuti perfetti, perché in quello di recupero (quando già si pregusta il tè caldo, come direbbe Caressa) arriva il castigo. E non basta nemmeno chiudere tutti i varchi alla temutissima coppia Rooney-Van Persie, perché tanto poi ci pensa il signor Kagawa a fare tre gol uno dietro l’altro e a portarsi a casa il pallone. Questo è il Manchester United. E fra le mura amiche, la squadra che finora ha vinto 23 partite su 28 in campionato diventa quasi micidiale: poco importa che la vittoria arrivi cucinando a fuoco lento l’avversario (come è accaduto ai malcapitati Canaries) o incenerendolo all’istante. Tanto questa, in un modo o nell’altro, prima o poi arriva, magari (se necessario) anche arroccandosi e difendendo il risultato come una provinciale contro un’altra provinciale (vedi alla voce Southampton, ad esempio). Il potere logora chi non ce l’ha, e infatti i Devils non mostrano il benché minimo segno di usura (un po’ come l’incredibile Ryan Giggs, 41 anni, fresco di rinnovo, che contro le Merengues raggiungerà quota mille partite da professionista: “Non so ancora se dal primo minuto, ma sicuramente giocherà” ha dichiarato Ferguson): l’Inghilterra è già quasi nelle loro mani, e anche l’Europa potrebbe presto finirci. Vediamo, intanto, cosa farà Mourinho stasera.

TRE PUNTI (E TANTI FISCHI) PER BENITEZ – “The Interim One”: ecco l’ultimo, crudele soprannome affibbiato a Rafa Benitez dall’inviperita tifoseria dei Blues, che ironizza pesantemente sulla provvisorietà del suo incarico. Ormai le bordate di fischi non si contano più, e nel match casalingo contro il West Bromwich sono stati numerosissimi i cori invocanti il ritorno di uno altro One, quello Special naturalmente. La partita, poi, brutta, mal giocata dai padroni di casa e decisa dall’unica (o quasi) giocata decente – peraltro scaturita da un corner – costruita in tutta la gara Demba Ba a finalizzarla al 28’), non ha contribuito a rasserenare gli animi. Ormai fra il tecnico spagnolo e lo Stamford Bridge è guerra aperta, ma la sensazione è che a rimetterci sia innanzitutto il Chelsea.

IN CODA SORRIDE SOLO L’ULTIMA – Giornata infelice per chi lotta per la sopravvivenza: il Wigan di Roberto Martinez viene raso al suolo dal Liverpool (sugli scudi Coutinho, autore di due assist e di una prova convincente) dello straripante Luis Alberto Suarez, che con la tripletta rifilata ai Latics sale in vetta alla classifica marcatori a quota 21. Non va molto meglio al Reading, mai in partita sul campo dei Toffees, e al Newcastle, cui il pareggio sfugge a pochi minuti dal fischio finale (di Luke Moore il gol vincente per i gallesi dello Swansea). Abbastanza sorprendente, infine, lo scivolone interno del Southampton, che rilancia le ambizioni del fanalino di coda QPR (unica pericolante, quindi, considerando anche le disgrazie dell’Aston Villa, a prendere una boccata d’ossigeno) e resta quint’ultimo a quota 27.

RISULTATI 28a GIORNATA

Chelsea-West Bromwich Albion 1-0
Everton-Reading 3-1
Manchester United-Norwich 4-0
Southampton-QPR 1-2
Stoke City-West Ham 0-1
Sunderland-Fulham 2-2
Swansea-Newcastle 1-0
Wigan-Liverpool 0-4
Tottenham-Arsenal 2-1
Aston Villa-Manchester City 0-1

CLASSIFICA

Manchester Utd. 71, Manchester City 59, Tottenham 54, Chelsea 52, Arsenal 47, Everton 45, Liverpool 42, Swansea 40, West Bromwich 40, Fulham 33, Stoke City 33, West Ham 33, Norwich 32, Sunderland 30, Newcastle 30, Southampton 27, Aston Villa 24, Wigan 24, Reading 23, QPR 20.

PROSSIMO TURNO

West Ham-Manchester United; Manchester City-Wigan; Norwich-Southampton; QPR-Sunderland; Reading-Aston Villa; WBA-Swansea; Fulham-Chelsea; Newcastle-Stoke City; Liverpool-Tottenham; Arsenal-Everton.

CLASSIFICA MARCATORI

21 Luis Suarez (Liverpool)
19 Robin Van Persie (Manchester Utd.)
16 Gareth Bale (Tottenham)
15 Demba Ba (Newcastle, Chelsea)
15 Michu (Swansea)
12 Romelu Lukaku (West Bromwich)
12 Rickie Lambert (Southampton)
12 Edin Dzeko (Manchester City)

a cura di Enrico Steidler

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