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Siena-Atalanta: bomber Bonaventura decide la gara

Siena-Atalanta: bomber Bonaventura decide la gara
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Iachini: "Il gol dopo pochi minuti ha pesato molto sul piano psicologico". Colantuono: "Vinto contro una grande squadra"

SIENA, 4 MARZO – Era un match molto importante per il Siena, che affrontava l’Atalanta nel disperato tentativo di accorciare la distanza dalla zona salvezza. Purtroppo però, la Robur è caduta sotto i colpi di Jack Bonaventura, autore di una strepitosa doppietta.

A fine gara, i protagonisti hanno analizzato il match. Partiamo dai padroni di casa del Siena, con il tecnico Beppe Iachini: “Sono convinto che la squadra abbia preparato la gara nel modo migliore e il gol dopo pochi minuti ha pesato molto sul piano psicologico. Dobbiamo analizzare questo inizio e capire i motivi di ciò. La squadra ci teneva per i tifosi, per proseguire il percorso fatto fin ad adesso e continuare a far bene. Ma nel calcio non tutto va per il meglio e ci possono essere episodi negativi ai quali va fatto seguire una reazione veemente e rabbiosa. Oggi, forse anche per le grandi aspettative, abbiamo oltre modo pagato dazio dal punto di vista menatale e non siamo riusciti a fare le cose come volevamo. Nonostante i bei risultati ottenuti durante le passate settimane, oggi non siamo stati così bravi e così pronti a rimetterci subito in carreggiata dopo la sconfitta subita sul terreno della Juventus la settimana scorsa. L’Atalanta è riuscita a colpirci su due episodi, nell’ambito di una partita tutto sommato equilibrata, durante la quale le occasioni non ci sono mancate. Dobbiamo rialzarci subito, in vista di uno scontro-salvezza importantissimo di fronte al Palermo; non dimentichiamoci che questo gruppo ha ottenuto 27 punti in classifica, non 21, e che, senza penalizzazione, la situazione di classifica per noi sarebbe ben diversa”. Continua Iachini: ”Nel primo tempo, anche se loro si sono abbassati molto abbiamo creato le occasioni per pareggiare, senza trovare il gol. Se pareggiamo, forse avremmo ritrovato l’entusiasmo e la carica di cui avevamo bisogno per riprendere la gara e farla cambiare. Vergassola non siamo riusciti a recuperarlo dopo un problema al polpaccio nella gara con la Lazio e non è al momento dei nostri. Pozzi eravamo sulla via del recupero poi la febbre lo ha fermato. Angelo era in recupero dal precedente infortunio di Bologna, purtroppo ieri ha avuto un fastidio al gluteo e ho preferito non rischiarlo per evitare ricadute e perderlo per più lungo tempo”. Il tecnico della Robur pensa già alla prossima gara: “Adesso dobbiamo dimostrare di essere ancora più bravi e forti caratterialmente: è troppo facile quando vinciamo 3-0 con la Lazio o quando superiamo l’Inter. Tutte le gare sono difficili, vanno preparate nella giusta maniera. Dovremmo avere la reazione giusta, positiva, anche se le cose non vanno per il meglio e gli episodi non sono come volevamo. Non dobbiamo subire le situazioni, ma reagire. Da martedì ripartiamo, cerchiamo di riprendere il nostro percorso, anche perché i punti sono i soliti. Dispiace molto perché ci tenevano a far bene anche per i nostri tifosi e volevamo avvicinarci. Dobbiamo migliorare, esser più freddi e più cinici, ma allo stesso tempo cercare di non sentire il peso delle gare, giocare con spensieratezza e come dimostrato di saper fare. Abbiamo ancora tanti match, ognuno da preparare a dovere. Adesso lavoriamo per la prossima gara, cercando di andare a capire i nostri pregi e di correggere i difetti. Ora però, anche dopo quanto visto oggi, più che sul piano tecnico dovremmo lavorare dal punto di vista psicologico”.

Altro protagonista di giornata è Alessio Sestu. Ecco il suo commento a fine gara: “Loro ci hanno messo la carica giusta, invece noi, sotto questo punto di vista, abbiamo peccato. Prendere gol dopo 3 minuti in una sfida fondamentale ti condiziona non poco. Inoltre ci trovavamo di fronte una squadra molto compatta e che ben sapeva l’importanza della posta in palio. L’approccio doveva essere migliore, assolutamente: loro sono stati più bravi, ma nonostante questo potevamo rimettere in piedi la gara, ma abbiamo fallito qualche occasione e non ci siamo riusciti. Adesso però non dobbiamo buttarci giù, ma cercare di ripartire e giocare le prossime gare al massimo”. Anche il nuovo arrivato, Salvador Agra, dice la sua su questa sconfitta: Purtroppo non abbiamo fatto quello che il mister ci aveva chiesto, dopo il gol abbiamo provato a reagire. È una sconfitta che ci fa male, ma che non ci deve buttar giù, anzi adesso dobbiamo continuare a lavorare. Spero di potersi salvare, ma dobbiamo essere quelli che hanno battuto la Lazio e l’Inter, ma che ha fatto anche bene con la Juventus e nell’amichevole con lo Zenit”. Infine, sempre per la Robur, Michele Paolucci: Io sono a disposizione. Faccio parte di una squadra e quando vengo chiamato cerco di fare il mio lavoro che è quello di far gol e di far vincere la squadra sono pagato per questo. Questo è il momento di stare uniti. Contro il Palermo ci aspetta un’altra bella partita. Dobbiamo ricominciare a pedalare”.

Soddisfazione in casa Atalanta. Una vittoria che regala un po’ più di sicurezza. Stefano Colantuono analizza la gara:”Abbiamo vinto contro una squadra che stava facendo grandissime cose, tenendo testa alle grandi. Bonaventura ha giocato una gara straordinaria, e anche gli attaccanti, pur non essendo andati gol, hanno fatto quel che erano stati chiamati a fare. Sicuramente ora ci sentiamo un po’ più tranquilli, ma il campionato riserva sempre grandissime sorprese; domenica prossima avremo di fronte il Pescara, contro cui sarà importantissimo vincere, e in seguito dovremo verificare a che punto sarà l’asticella dei punti che determina la salvezza”.

Ecco le parole, invece, del match – winner di giornata, colui che, con una doppietta, ha risolto e deciso la gara, Jack Bonaventura: “La presenza di mia mamma mi ha portato fortuna. È una vittoria fondamentale per la salvezza perché abbiamo messo un po’ di distanza dal Siena e siamo riusciti a ritrovare la vittoria dopo un periodo non brillante. In casa abbiamo incontrato squadre importanti ultimamente e abbiamo perso un po’ di punti che lo scorso anno non perdevamo. Dobbiamo ritrovarci e questa vittoria ci aiuta ad affrontare al meglio le prossime gare. Il nostro pubblico è fantastico e ci può dare una spinta in più e per questo speriamo di tornare anche alla vittoria in casa. Mercato? Non mi pongo degli obiettivi come quello di approdare in altre squadre. Penso solo a mantenere la forma di questo periodo e dare il massimo per l’Atalanta da qui alla fine. Da piccolo ero juventino, adesso è da tanti anni che sono a Bergamo e sono diventato nerazzurro bergamasco”.

Infine, l’analisi di due giocatori dell’Atalanta. Il primo è Stefano Lucchini: Una vittoria importante, che ci permette di staccare una diretta concorrente. Adesso domenica abbiamo un’altra gara fondamentale col Pescara, e in caso di vittoria cominceremo a fare tutti i calcoli del caso. Andare in vantaggio è stato positivo: siamo stati bravi a partire forte e a mettere la partita come volevamo. Oggi abbiamo messo in campo tutto quello che avevamo, dimostrato gran forma e gran voglia e fatto un risultato positivo dovuto ad una gara fatta come sappiamo. Il mister ha preparato bene la gara, al di là degli ex, come sempre: col suo staff studiamo al meglio gli avversari nei minimi particolari e arriviamo alla gara molto preparati”. L’altro è Luigi Giorgi: “Per noi era importante fare una bella gara, ci siamo riusciti e ottenuto una vittoria fondamentale per il nostro campionato. Dispiace per il Siena, perché rimango molto legato a questa città e alla società. Peccato che la situazione non sia delle migliori, ma quando sei costretto a rincorrere fin dall’inizio dell’anno ci possono stare momenti di flessione. Ma spero che la squadra continui a crederci e a lottare. Nelle ultime partite avevamo visto un Siena pericoloso e dai ritmi molto alti; oggi invece non è stato così Forse anche perché noi abbiamo fatto una buona gara, di sostanza e di sacrificio, dove, grazie alle qualità dei nostri singoli abbiamo portato a casa la vittoria. Quest’anno è stato un anno strano per me: a Palermo stavo facendo bene e per vicende extra calcistiche me ne sono andato. Poi sono arrivato all’Atalanta, mi sto ambientando, sto giocando e sono felice di essere qui”.

Massimiliano di Cesare

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