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Siena, Massimo Mezzaroma: “Salvezza? Noi ci crediamo tanto”

Siena, Massimo Mezzaroma: “Salvezza? Noi ci crediamo tanto”
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Il numero uno della Robur su presente, futuro e salvezza

Massimo MezzaromaSIENA, 2 MARZO – Il suo club sta facendo grandi cose in questo campionato: è partito da -6 in classifica e tutti la davano per spacciata, invece ha trovato forza ed umiltà per risalire la classifica e giocarsi la salvezza: stiamo parlando del Siena e del suo presidente, Massimo Mezzaroma. Il numero uno della Robur ha rilasciato una lunga intervista a TuttoMercatoWeb.com, dove parla di tutto.

Apertura subito sul momento dell’Atalanta: I nerazzurri ultimamente non hanno dimostrato il loro valore, ma stiamo parlando di una squadra ben costruita, che verrà a Siena con la voglia di fare punti. Noi non dobbiamo lasciarne neanche uno”. Sul Presidente degli orobici, Percassi: Ci rispettiamo e stimiamo. Percassi è uno dei presidenti più seri, Marino è bravo e preparato. Poi con Percassi facciamo lo stesso mestiere, ci sono tante affinità, che domenica però dovremo dimenticare perché vogliamo fare la partita perfetta”.

Si parla di mercato, tante operazioni concluse, ma anche tante operazioni sfumate: una su tutte è quella di Nikolic del Videoton. Ecco cosa dice Mezzaroma: Siamo stati vicinissimi: c’è stato un disguido dall’altra parte, non avevano capito i termini di chiusura del nostro mercato”. Anche Felice Piccolo del Cluj era vicino al Siena: “Se n’è parlato, ma in difesa abbiamo tanti giocatori”. La Robur seguiva anche un altro giocatore, di cui se n’è parlato poco, Lucas Orban del Tigre: Lo abbiamo visionato e seguito, ma credo che il nostro mercato sia stato pirotecnico. Antonelli cerca sempre di essere sul pezzo”. Ad un certo punto del mercato si era pensato al ritorno di Franco Brienza, che la Robur ritroverà da avversario domani, ma alla fine è arrivato Emeghara: “Dico la verità: ci sono stati degli abboccamenti, sembrava anche vicino. Poi il Palermo ha avuto un momento felice e quindi Brienza era uscito fuori dal mercato, così siamo andati su altri giocatori e alcune scelte, vedi Emeghara, hanno pagato”. Il numero uno del Siena continua poi a parlare del giovane nigeriano che tanto bene sta facendo: Rientrava nella nostra filosofia, cioè portare giocatori con entusiasmo e allegria. Domenica ha trovato sulla sua strada un grande portiere come Buffon. Domenica contro ci sarà Consigli, un altro grande portiere”. Sul riscatto del giocatore dice: Vedremo, ora non ci interessa. Dipenderà da come farà e da che tipo di mercato avrà. Intanto è una freccia nel nostro arco”. Il bomber, proveniente da Lorient, ha segnato praticamente a tutti, esclusa la Juve: “Come dice Pozzi per metterla dentro qualcuno deve passarti la palla. Gli attaccanti perfetti esistono soltanto in Fuga per la Vittoria, con Pelé (sorride, ndr). Il calcio è fatto di geometrie e spirito di gruppo”.

Discorso salvezza. Dopo l’Atalanta, il Siena troverà il Palermo di una sua vecchia conoscenza, Giorgio Perinetti: “Non ci sentiamo da un po’. Voleva tanto andare a Palermo: è andato, ripartito e tornato. Sono contento che sia di nuovo in sella. Gli auguro tanti successi, ma dal primo giugno in poi”. Mezzaroma, e tutto il Siena, crede molto nella salvezza e teme tutti: Noi ci crediamo tanto, vogliamo salvarci: è uno di quei momenti in cui puoi scrivere la storia della tua vita da uomo, se ci dovessimo salvare sarebbe un’impresa da scolpire nella roccia. Non possiamo permetterci di fare analisi, tabelle e pensieri. Lavoriamo per linee semplici: ogni domenica c’è una partita fondamentale da giocare, sappiamo che chi abbiamo di fronte non viene per vincere ma per sovrastarci e da uomini vogliamo rispondere ottenendo una salvezza che avrebbe il sapore di un’impresa da ricordare”.

Infine, il futuro del Siena: Valentina Mezzaroma, sorella di Massimo ed attuale Vice presidente, ha sostenuto e superato il corso per Direttore Sportivo a Coverciano, ma il numero uno della Robur assicura tutti, e soprattutto il ds Stefano Antonelli: “Con il corso di Coverciano ha voluto conoscere il mestiere per crescita professionale. Nessuna rivoluzione, l’ho scelta io e le ho chiesto di darmi una mano perché è una donna valida. Ma i ruoli sono chiari: lei è la vice presidente, Antonelli il direttore sportivo”.

Massimiliano di Cesare

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