Antonio Fioretto

Napoli-Juventus, le pagelle del match scudetto

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I voti dei protagonisti del big match della 27/ma giornata

NAPOLI, 1 MARZO – E’ stato un match bello, combattuto, anche polemico, ma altrimenti non poteva proprio essere. Napoli-Juventus è terminata 1-1, con i gol di Chiellini e di Inler. Non cambia nulla quindi, in termini di classifica, con azzurri e bianconeri sempre separati da 6 punti. Le percentuali scudetto della Juve si alzano, mente il Napoli comunque non esce nettamente dalla lotta per il tricolore, anzi. Mazzarri potrà ora lavorare con serenità e tempo per combattere sino in fondo. I migliori del match sono stati senza dubbio Pirlo nella Juve e Behrami nel Napoli. Ma analizziamo nello specifico voti e prestazioni di tutti i protagonisti del match scudetto.

NAPOLI 

De Sanctis 5,5 – Impotente sul colpo di testa di Chiellini, anche se non brilla certo di esplosività. Beccato poi dal pubblico per inutili perdite di tempo nei rilanci e per alcune imprecisioni nei rinvii. Super intervento su Vucinic nel primo tempo che evita il 2-0 dei bianconeri.

Campagnaro 6 – Nel primo tempo Peluso e Vucinic lo prendono in mezzo, e lui non li vede quasi mai. Esce però bene nella ripresa, con sicurezza e autorità e con molto appoggio alla fase offensiva.

Cannavaro 5,5 – Si perde spesso, anzi troppo, gli avversari di turno, in particolare Vucinic che fortunatamente lo grazia in un paio di occasioni. Bravo in qualche sporadica propensione offensiva, ma in toto sotto la sufficienza, anche a causa di qualche lancio sbagliato di troppo.

Britos 5,5 – La testata micidiale che rifila a Inler fa temere per il peggio. Fortunatamente si riprende, ma appare comunque stordito e non in grado di continuare. Sovrastato da Chiellini in occasione del momentaneo 1-0. (dal 45′ Dzemaili 6 – Il suo ingresso cambia il match e il secondo tempo degli azzurri ne è a dimostrazione pratica)

Maggio 6 – Non al meglio e si vede, ma soprattutto nella ripresa si rivedono a tratti la corsa e gli inserimenti dei suoi tempi migliori. Prova anche a segnare con una gran botta sul primo palo sventata da Buffon.

Inler 5 – Prestazione davvero brutta dello svizzero, molto sottotono. Il gol, con deviazione complice di Bonucci, e altri tiri da fuori non rendono migliore la sua prova. Troppi passaggi errati e tante disattenzioni nelle zone nevralgiche del campo. ( Dal 38′ Armero s.v.)

Behrami 7,5 – Un leone. Corre per dieci, addenta in modo incredibile gli avversari, sempre alla ricerca del pallone. Si sacrifica alla grande dall’ inzio alla fine. Te lo trovi dappertutto, a chiudere e ripartire. I tifosi nel prepartita dicevano “ci vorrebbero undici Behrami” … Dategli torto…

Zuniga 5,5 – Anonimo. Prova si qualche scorribanda sulla sinistra, ma in generale cozza con Lichtesteiner e i due si annullano. SI sovrappone con generosità ma è poco lucido.

Hamsik 6,5 – Anche nel primo tempo bruttino, gioca bene e mette paura alla retroguardia bianconera. Nella ripresa poi ferisce tra le linee, provandoci spesso e mettendo in difficoltà Buffon.

Cavani 5 – Invisibile. Da vita a un duello vecchi tempi con CHiellini, senza esclusione di colpi. Brutto l’episodio della gomitata, seppur istigato dal difensore bianconero. SParisce però alla voce : tiri in porta. Se lui non gira (da 6 gare a secco) è dura.

Pandev 4,5 – Mettere senza voto non sarebbe stato sbagliato. Praticamente non pervenuto. Protesta, e con ragione, per un fallo di rigore non sanzionato. ( Dal 65′ Insigne 6 – Entra bene, con un bel piglio. Punta l’uomo, seppur con la retromarcia. Ma di sicuro molto meglio di Pandev)

Mazzarri 5,5 – Il primo tempo è timido e impaurito. La ripresa è molto meglio e molto del merito è il suo cambio dal 3-4-1-2 al 4-3-3. Nel complesso, però, il suo Napoli non è lucido e resta a -6.

JUVENTUS

Buffon 6,5 – Inoperoso nella prima frazione, si mette in mostra nel secondo tempo con alcune parate sui tentativi da fuori degli azzurri. Per uno come lui è ordinaria amministrazione, ma la cura nel dettaglio.

Barzagli 6,5 – Per trovare una sua prestazione insufficiente bisogna tornare ai tempi del Wolfsburg. Rendimento costante e addirittura in crescita. Va un pò in difficoltà con l’ingresso di Insigne, ma alla fine tiene botta.

Bonucci 6 –  Lui è uno che ci mette la testa. Stavolta poteva anche farne a meno. La sua deviazione su tiro di Inler rende impossibile l’intervento di Buffon. Peccato. Prestazione comunque nella norma.

Chiellini 6,5 – Il primo tempo è da incorniciare. Torna, segna e chiude su tutti. Nella ripresa tiene botta allagrande. Perchè non 7? La tiratina di capelli e le continue provocazioni gli tolgono un punto.

Lichtesteiner 6 – Non è il motorino ammirato nell’ ultimo mese. Si incoccia con Zuniga e come detto prima i due finiscono per annullarsi. Resta però una garanzia.

Vidal 6 – Non la sua migliore partita. Ruba tanti palloni, corre , ma soprattutto serve a Vucinic il cioccolatino del 2-0. Il montenegrino però spreca e allora di nuovo giù a correre, lottare, rubare palloni.

Pirlo 7,5 – Basta. Serve il soprannome. Baggio era Raffaello, Del Piero era Pinturicchio. E Andrea? Un poeta del calcio moderno. Semplicemente perfetto nella gestione di qualunque pallone, sempre giocato con classe e personalità.

Marchisio 6,5 – Fa tanto lavoro sporco e ciò lo porta a giocare pochi palloni. Però pressa chiunque ed è fondamentale nel difendere il fortino di Buffon. Meno principesco, più combattivo.

Peluso 6,5 – Molto positivo, in quanto a concentrazione e applicazione. Prova anche qualche sortita offensiva che trova poca fortuna. Altre conferme dopo le buone prestazioni di Champions e campionato.

Giovinco 5,5 – Bene, soprattutto nel primo tempo. CI mette impegno e tanta tanta volontà. Non segna, ma tutto sommato va bene anche così. (dal 81′ Matri s.v. )

Vucinic 5,5 – Siamo alle solite. Lodarlo per la classe, l’eleganza, i movimenti perfetti e il sacrificio, o criticarlo per la mancanza di cattiveria sotto porta e i troppi gol sbagliati? 5,5 è la via di mezzo. (dal 89′ Pogba s.v.)

Conte 6,5 – Imbriglia bene gli azzurri nel primo tempo e dimostra, l’ennesima volta, le sue doti tattiche e le sue conoscenze tecniche. Pecca forse nella ripresa, dove sembra quasi accontentarsi del pareggio.

Antonio Fioretto

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